L’aumento del petrolio spaventa Wall Street

Il balzo dei prezzi dell’energia di queste ore diffonde nuove incertezze su inflazione e commercio, mentre le ultime parole di Trump sui tempi del conflitto non aiutano a rasserenare gli animi.
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Wall Street oggi
Piovono vendite a Wall Street prima dell’apertura ufficiale dopo che ieri i principali indici della Borsa di New York erano riusciti a chiudere in verde nonostante la crisi geopolitica in atto nel Medio Oriente.
A cedere maggiormente sono i future sul Nasdaq 100 (-1,90%), anche se le forti vendite persistono anche sui contratti sull’S&P500 (-1,50%) e su quelli sul Dow Jones (-1,50%).
Il dollaro torna bene rifugio e sale nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD a 1,1606, mentre il Bitcoin sale del 2% e si porta a 67.500 dollari.
Ritracciano i metalli preziosi: oro (-2%) a 5.189 dollari (prezzo spot) e argento spot a 82,50 dollari l’oncia.
Petrolio ancora in rialzo
Nel quarto giorno di attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran, che si stanno intensificando, a preoccupare gli investitori sono gli impatti dell’aumento dell’energia che potrebbero esserci su inflazione e commercio a livello globale.
Le quotazioni del greggio continuano a guadagnare oggi dopo la chiusura di impianti petroliferi in tutto il Medioriente e l'interruzione del traffico nelle rotte marittime dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio.
Il Brent schizza (+8%) a 84 dollari e il greggio WTI si porta a 77 dollari al barile. In forte rialzo anche i prezzi del gas dopo la sospensione da parte del Quatar della produzione di gas naturale liquefatto, che rappresenta circa il 20% dell'offerta globale.
Le petroliere e le navi portacontainer stanno evitando la rotta dopo che le compagnie di assicurazione hanno annullato la copertura per le navi e le tariffe globali di trasporto di petrolio e gas sono aumentate vertiginosamente. I timori sono aumentati ulteriormente dopo che ieri i media iraniani hanno riferito che un alto funzionario delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane ha detto che lo Stretto di Hormuz è chiuso e ha avvertito che l'Iran aprirà il fuoco su qualsiasi nave che tenti di attraversarlo.
"La differenza fondamentale è che è diventato chiaro che infrastrutture energetiche cruciali sono state chiuse, il che significa che l'approvvigionamento di petrolio e gas sarà compromesso per quattro-sei settimane", ha affermato Joachim Klement, responsabile della strategia di Panmure Liberum. "Continuiamo a pensare che questa guerra durerà settimane, ma non mesi", prevede.
Tempistica non fissa
Intanto, Donald Trump ha dichiarato che non esiste una tempistica fissa per gli attacchi sferrati contro l’Iran, mentre il Segretario di Stato Marco Rubio ha affermato che "i colpi più duri devono ancora arrivare".
"C'era sicuramente un certo grado di compiacimento nelle valutazioni del mercato azionario statunitense alla chiusura di ieri e la percezione che il conflitto militare in Iran fosse un rischio geopolitico autonomo", spiega Emma Moriarty, portfolio manager di CG Asset Management, aggiungendo che "i commenti di ieri della Casa Bianca suggeriscono la volontà di rendere il conflitto più duraturo e di fare tutto il necessario".
“Il manuale degli investitori per l'Iran è stato stravolto e i mercati non si sono ancora adeguati al nuovo paradigma”, secondo Mark Cudmore, Direttore Esecutivo di MLIV, il quale prevede che “le prossime settimane saranno volatili e negative per molti dei cosiddetti asset rischiosi. La risposta pavloviana è stata quella di acquistare al ribasso e di ignorare la minaccia dei rischi geopolitici. Ma questa è una risposta automatica e condizionata", piuttosto che una risposta frutto di una ponderata riflessione o analisi.
"Non siamo d'accordo con la reazione ottimistica del mercato di ieri e prevediamo un ribasso degli asset rischiosi nei prossimi giorni", ha scritto Mohit Kumar, Chief Strategist per l'Europa di Jefferies, che aggiunge: "Siamo felici di essere sovrappesati sulla liquidità in questo momento, in attesa di maggiore chiarezza e poi di sfruttare i movimenti del mercato per acquistare al ribasso".
Notizie societarie e pre market USA
Nvidia (-3%): i funzionari valutano la possibilità di limitare il numero di acceleratori di intelligenza artificiale che l'azienda può esportare a ogni singolo cliente cinese.
Target (+4%): prevede per il 2026 una crescita dei ricavi netti del 2%, superiore alle aspettative di un aumento dell'1,76% (dati LSEG).
Pinterest (+10%): il fondo speculativo Elliott Investment Management ha investito 1 miliardo di dollari nella società attraverso obbligazioni convertibili.
NRG Energy (-4%): LS Power sta vendendo partecipazioni nella società per 2,1 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Bloomberg News.
Bimergen Energy (+7%): ha acquisito otto progetti di generazione distribuita da 9,9 MW in fase avanzata (DG) con batterie di stoccaggio dell'energia dalla divisione IPP Solutions di Aggreko, posizionati nella regione ERCOT South del Texas.
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