L’incertezza domina i mercati con la crisi di governo in Italia sullo sfondo


I future sulle borse europee scambiano intorno la parità dopo i cali di Wall Street di ieri, mentre in Italia si attende la giornata di domani quando il Premier parlerà alle camere.


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Mercati deboli

Si preannuncia una seduta mista in Europa, sulla scia della debolezza di ieri di Wall Street. I future del Ftse Mib scambiano intorno la parità quando manca circa un’ora all’avvio delle contrattazioni di Piazza Affari, mentre un andamento simile dovrebbe riguardare anche il Dax, il Cac 40 e il Ftse 100.

Ieri Wall Street aveva terminato con un calo dello 0,69% del Dow Jones, performance simile a quella dello S&P500 (-0,84%) e del Nasdaq (-0,89%).

Oggi i future di New York restano negativi, in attesa degli utili aziendali previsti per oggi come Johnson & Johnson (prima dell’apertura) e di Netflix (a fine seduta), e nei prossimi giorni si attenderanno società come Tesla, United Airlines, American Airlines, Snap, Twitter e Verizon.

In recupero l’euro nei confronti del dollaro, tornato a 1,014: secondo lo strategist di BNY Mellon Investment Management, Lale Akoner, il biglietto verde resterà alto fino alla fine dell’anno.

Ancora invertita la curva del Treasury USA, con il rendimento del dieci anni (2,97%) ancora inferiore rispetto al biennale (3,15%).

Mercato asiatico

In Asia, il giapponese Nikkei scambia intorno la parità, mentre l’indice Hang Seng di Hong Kong cede circa mezzo punto, così come il cinese CSI 300.

In Cina proseguono i casi di Covid 19, arrivati ieri a settecento, il numero di più da metà maggio, concentrati soprattutto a Sud, nella regione del Guangxi.

La situazione ha costretto le autorità locali a misure di contenimento come la chiusura delle sale giochi di Macao, ieri alla seconda settimana di chiusura, mentre stanno rallentando anche le costruzioni di nuovi alloggi, provocando il caos tra i proprietari di appartamenti e gli sviluppatori immobiliari.

In India, l’indice BSE Sensex scambia intorno la parità, nel giorno in cui la rupia tocca il suo minimo storico a causa della continua uscita di liquidità dal mercato azionario di Mumbai, pari a quasi trenta miliardi di dollari da inizio anno, secondo quanto scrive Bloomberg.

Petrolio incerto

Sulla scia delle preoccupazioni per la domanda in Cina, il petrolio scende sotto quota 100 dollari, mentre il Brent scambia a 106 dollari al barile.

Il ministro dell’Energia iracheno, Ihsan Abdul Jabbar, spiegava ieri che i prezzi resteranno intorno questo livello per molto tempo, anche per diversi anni.

Dagli Stati Uniti, la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha dichiarato che “le discussioni sul price cap al petrolio della Russian continuano”, aggiungendo che “ci sono conversazioni con gli alleati e partner del G7 sull’imposizione di un tetto per il prezzo e queste vanno avanti”.

La crisi di governo in Italia

Domani Mario Draghi inizierà i suoi ‘esami’ a Palazzo Madama con le comunicazioni del presidente del Consiglio e il successivo dibattito.

Il leader del Movimento 5 Stelle lancia la palla verso il Presidente del Consiglio, affermando che “adesso la decisione non spetta a noi ma al Premier Draghi”, chiedendogli di inserire nell’agenda di governo le priorità da lui indicate.

Nel frattempo, la destra lancia un ultimatum: “noi chiediamo stabilità per il paese, stabilità che non si può avere con il M5s al governo. La soluzione è o un governo Draghi senza 5s o si va a votare”, dichiarava il coordinatore di FI Antonio Tajani a margine dell'incontro con Silvio Berlusconi.

Mentre proseguono le fibrillazioni politiche, lo spread tra Btp e Bund ieri arrivava a 223 punti, mentre oggi riparte da 216, con il decennale a 3,38% in attesa di una schiarita sul futuro dell’esecutivo italiano.

Le ultime da Piazza Affari

Intesa Sanpaolo: aumentata la quota detenuta da Fondazione Cariplo, passata dal 3,95% al 4,8% e corrispondente a per un investimento pari ai 350 milioni a seguito.

La banca torinese prosegue con il piano di buyback con l’acquisto dello 0,73% in data 15 luglio e per un valore di 246,2 milioni di euro.


Unicredit: fonti Reuters smentiscono le voci di vendita della controllata serba, considerata dalla banca milanese una delle più efficienti nel paese balcanico.

Leonardo: dalla Gran Bretagna comunicano che è in corso la collaborazione tra Giappone e Italia nel programma di caccia di prossima generazione.

Pirelli: aumentata la partecipazione di Brembo nel capitale, passata dal 4,99% al 5,2% in data primo luglio.


Saipem: secondo la Consob, all’11 luglio Ubs detiene il 5,7% per gestione risparmio.


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