L’inflazione USA chiude la porta di un taglio dei tassi a giugno


L’IPC di marzo è cresciuto più delle attese e i future di Wall Street virano subito in negativo, aprendo le porte ad un avvio di seduta in profondo rosso.


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Inflazione USA oltre le attese

Finita la trepidante attesa per il dato sull’inflazione e i numeri riservano una sorpresa ‘amara’ per Wall Street, con un dato che azzera le previsioni di un prossimo taglio dei tassi a giugno.

In particolare, l’IPC di marzo è risultato in crescita del 3,5% a marzo su base annuale, oltre il 3,4% previsto, rispetto al +3,2%, precedente, e dello 0,4% nel mese precedente, anche in questo caso superando le attese (0,3%) e confermando il precedente dato.

Supera le attese anche il dato core, quello senza gli elementi volatili quali energia ed alimentari, salendo al 3,8% su base annuale (3,7% previsto), in linea con il precedente, e allo 0,4% m/m.

La reazione del mercato

I futures azionari sono subito virati in negativo dopo i dati sull’inflazione, con quelli sul Nasdaq che arrivavano a cedere l’1,5%, seguiti dai contratti sullo S&P500 (-1,30%) e da quelli sul Dow Jones (-1%).

Balzo del dollaro nei confronti dell’euro con la coppia EUR/USD che scendeva (-0,60%) sotto quota 1,08, mentre salgono i rendimenti dei Titoli di Stato USA e il decennale accelera (+3,20%) superando il 4,5%.

In calo (-3%) anche il Bitcoin a 67.800 dollari, mentre resiste l’oro a 2.360 dollari l’oncia, non lontano dal nuovo massimo storico di 2.384 toccato ieri.

Chiusa la porta per giugno

Con questo dato “si chiude la porta per un taglio dei tassi a giugno”, secondo David Kelly, analista di JPMorgan Asset Management. “Quanto ci vorrà prima che qualcuno avanzi la possibilità di un aumento dei tassi?”, si chiede ironicamente Enda Curran di Bloomberg.

Secondo Seema Shah di Principal Asset Management, il dato di oggi “ha segnato il destino” della riunione del FOMC di giugno con un rialzo ora “molto improbabile”. “In effetti, anche se l’inflazione dovesse raffreddarsi il prossimo mese fino a raggiungere un livello più vicino al target del 2%, probabilmente ora c’è sufficiente cautela all’interno della Fed che significa che anche un taglio di luglio potrebbe essere una forzatura, a quel punto le elezioni americane inizieranno a intromettersi pesantemente con il processo decisionale dell’istituto centrale”, ha aggiunto.

Lo strumento FedWatch Tool di CME indica ora solo un 24% di un taglio a giugno rispetto al 54% precedente ai dati, e di un 48,5% a luglio.

Verso la stagione degli utili

Nel frattempo, venerdì entrerà nel vivo la stagione degli utili con le grandi banche che comunicheranno i loro risultati e gli analisti si aspettano che JPMorgan Chase, Wells Fargo e Citigroup e Bank of America, in agenda per venerdì, comunicheranno profitti per il primo trimestre in aumento rispetto al quarto periodo del 2023 ma in calo rispetto allo stesso anno.

Mentre l’indice S&P 500 sta registrando il miglior primo trimestre degli ultimi cinque anni e viene scambiato vicino al suo massimo storico, gli esperti di mercato sono riluttanti a scommettere su un cambio di marcia.

“È troppo presto per frenare il rally azionario statunitense”, ha affermato Manish Kabra, responsabile della strategia azionaria statunitense presso Société Générale SA. “Lo slancio è stato sostenuto dalle prospettive sugli utili e mi aspetto che continuino così per almeno un altro trimestre”.

Secondo gli analisti di Deutsche Bank, gli utili delle società dell’indice S&P 500 registreranno un “buon” guadagno del 10% nel primo trimestre rispetto a un anno fa.

Notizie societarie e pre-market USA

Azioni di Delta Air Lines (+4%): ha previsto per il secondo trimestre un utile per azione di 2,20-2,50 dollari, rispetto alle aspettative di LSEG di 2,23 dollari.

Medical Properties Trust (-3%): ha completato la vendita precedentemente annunciata di cinque strutture in California e New Jersey a Prime Healthcare per 350 milioni di dollari.


Hexcel Corp (-10%): Thomas C. Gentile sarà il nuovo CEO a partire dal 1° maggio e la società ha confermato la propria guidance per il 2024.

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