La BCE non si ferma davanti alla recessione

16/06/2023 06:30
La BCE non si ferma davanti alla recessione

La BCE, come era nelle attese, ha aumentato i tassi di 25 bp. Nonostante l'ottavo aumento consecutivo dei tassi, lโ€™inflazione rimane significativamente al di sopra dellโ€™obiettivo del 2%. Intanto perรฒ lโ€™Europa รจ entrate in recessione, dopo due trimestri consecutivi con il segno meno davanti.

A cura di Antonio Tognoli, presso Responsabile Macro Analisi e Comunicazione Corporate Family Office SIM

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Inflazione dellโ€™Italia YoY di maggio in uscita oggi alle 10:00 (stima 7,6% contro 8,2% di aprile) e inflazione dellโ€™Europa YoY sempre di maggio alle 11:00 (stima 6,1% contro 7% di aprile). Alle 16:00 รจ attesa la fiducia dei consumatori dellโ€™Universitร  del Michigan di giugno (stima 60 punti contro 59,2 di aprile).

Richiesta settimanale di sussidi alla disoccupazione USA in crescita rispetto alle attese (262k contro 249k atteso e 262k della scorsa settimana), vendite al dettaglio YoY di maggio in crescita piรน contenuta delle stime (1,6% contro 2,2% atteso e 1,2% di aprile), PhillyFed di giugno leggermente migliore delle stime (-13,7 punti contro -14 atteso), ma in peggioramento rispetto al -10,4 di maggio. Infine, produzione industriale MoM di maggio che diventa negativa (-0,2% contro +0,1% atteso e +0,5% di aprile).

Ieri รจ stato il turno della BCE la quale, come nelle attese, ha aumentato ulteriormente i tassi di interesse di 0,25 bp, portando il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 4%, il livello piรน alto dalla crisi finanziaria del 2008, e il tasso sui depositi presso la banca centrale al massimo degli ultimi 22 anni al 3,5%. Nonostante l'ottavo aumento consecutivo dei tassi, lโ€™inflazione rimane significativamente al di sopra dellโ€™obiettivo del 2%. Intanto perรฒ lโ€™Europa รจ entrata in recessione, dopo due trimestri consecutivi con il segno meno davanti.

La BCE ha anche rivisto al rialzo le sue previsioni di inflazione, che raggiungerร  il 2,2% solo nel 2025 (2,3% quella core) e ridotto le proiezioni di crescita, in particolare per il 2023 e il 2024, dove ora รจ previsto un PIL del +0,9% e +1,5% rispettivamente. Ma anche nel 2025, la crescita economica, stimata nel +1,6%, รจ attesa rimanere al di sotto di quella potenziale, (nellโ€™intorno del 2%). Eโ€™ molto singolare che Powell abbia fatto esattamente il contrario, alzando le stime di crescita del PIL e riducendo quelle di inflazione.

Nel corso della conferenza stampa, la Lagarde ha sostenuto che la BCE ha ancora parecchia strada da fare e quindi con tutta probabilitร  continuerร  ad aumentare i tassi anche nel prossimo meeting di luglio. Riteniamo perรฒ che la maggior parte degli aumenti sia giร  stata attuata e il potenziale per ulteriori incrementi sostanziali sta diventando sempre piรน limitato. Le pressioni sui prezzi dovrebbero allentarsi leggermente con il progredire dell'anno, quindi la BCE dovrebbe raggiungere il tasso di interesse terminale proprio a luglio (salvo evidentemente nuove fiammate inflattive al momento non prevedibili).

Non solo i tassi. Ma anche il portafoglio del PAA si sta riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l'Eurosistema reinveste solo in parte il capitale rimborsato sui titoli in scadenza. Il ritmo di tale riduzione sarร  pari in media a 15 miliardi di euro al mese sino alla fine di giugno 2023. Il Consiglio direttivo porrร  fine ai reinvestimenti nell'ambito del PAA a partire da luglio 2023.

Il rovescio della medaglia รจ che lโ€™aumento dei tassi di ieri e quello atteso per luglio aggraveranno ulteriormente la recessione che, al momento, la BCE si รจ affrettata a dire che รจ puramente tecnica. Non solo, ma il maggiore costo del debito รจ atteso peggiorare la qualitร  dell'esposizione creditizia delle banche che, sebbene non abbia risentito dei problemi verificati in altre zone del mondo, รจ impensabile che non subisca un deterioramento e/o una contrazione in seguito allโ€™aumento dei tassi di interesse come quello in atto. Secondo alcuni analisti, il credit crunch conseguente al rialzo dei tassi, vale per lโ€™intera economia Europea circa 25 bp di rialzo dei tassi.

Cโ€™รจ tuttavia un altro rischio che andrebbe monitorato attentamente, ed รจ quello che fa riferimento alle imprese che sono state in grado di aumentare i prezzi ad un aumento dei costi. Se nel 2022 alcuni settori come agricoltura, edilizia, ristorazione e trasporti sono riusciti a scaricare sui consumatori finali l'aumento dei costi mantenendo i loro margini, nel 2023 questo fenomeno รจ in via di esaurimento. La crescita dei profitti delle imprese potrebbe far scattare rivendicazioni salariali importanti e probabilmente superiori al tasso di inflazione attesa e, per questa via, vanificare gli sforzi fin qui fatti dalla BCE. I governi dell'Eurozona dovrebbero quindi farsi parte attiva nel dialogo tra le parti sociali (compito che ovviamente non spetta alla BCE). In altre parole, se dovesse riaccendersi la spirale salari/prezzi, la BCE interverrebbe con misure ancora piรน restrittive di quelle attuali. Le nostre aspettative vedono un atterraggio economico irregolare per l'economia europea, poichรฉ l'aggressiva stretta monetaria dello scorso anno inizia a mordere in modo sempre piรน concreto.

Le recenti turbolenze nel mercato del credito hanno dimostrato che i rialzi dei tassi sono sempre dolorosi. I cicli di inasprimento creano venti contrari per i valori delle attivitร  finanziarie. Tuttavia, Credit Suisse a parte, le grandi banche europee sono in buona forma, con solidi livelli di capitale ed elevati indici di liquiditร . Inoltre, ci aspettiamo che i responsabili politici interverranno rapidamente con misure adeguate al fine di fermare qualsiasi contagio che potrebbe portare a una grave crisi bancaria.

E gli investimenti? Come sostiene lโ€™oracolo di Omaha, investire รจ facile, ma non รจ semplice. Quali sono allora le modalitร  da seguire durante lโ€™aumento dei tassi di interesse? Ecco alcune semplici regole:

  • Investire in societร  ricche di liquiditร . Una societร  ricca di liquiditร  puรฒ facilmente superare periodi in cui il tasso di interesse รจ piรน elevato. Questo perchรฉ non dipende dalle banche per finanziare i propri investimenti, grazie al cash flow prodotto. Ciรฒ significa che il trend degli utili รจ meno volatile rispetto a quello di societร  indebita e quindi i prezzi delle loro azioni hanno meno probabilitร  di scendere, ottenendo quindi rendimenti migliori. In altre parole, societร  con un basso rapporto debito/capitale proprio;
  • Investire in obbligazioni a breve termine e/o a tasso variabile. I prezzi delle obbligazioni sono inversamente legati ai tassi di interesse. Quindi, quando i tassi di interesse salgono, i prezzi delle obbligazioni tipicamente scendono. Maggiore รจ la duration, maggiore รจ la flessione del prezzo. Pertanto, quando i tassi di interesse aumentano, gli investitori beneficiano maggiormente quando investono in obbligazioni a breve termine oppure a tasso variabile piuttosto che in obbligazioni a lungo termine a tasso fisso. Chiaro che gli investimenti in bond vanno poi seguiti per anticipare la fine del rialzo dei tassi al fine di allungare in modo opportunistico la duration;
  • Coprirsi contro l'inflazione. I tassi di interesse aumentano durante l'inflazione, riducendo cosรฌ i rendimenti. Pertanto gli investitori devono contrastare l'inflazione attraverso investimenti adeguati. Investire in fondi di debito con un breve periodo di scadenza, dato che tendono a fare meglio durante gli aumenti dei tassi di interesse. I fondi a durata ultra-breve o i fondi a bassa durata, i CFD (Contract For Differences) e i fondi Gilt a breve termine sono buone opzioni di investimento in un periodo di tassi ancora crescenti.

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