La Cina riduce i dazi su 850 prodotti tra guerra commerciale e rallentamento economico

Il gigante asiatico ha annunciato una riduzione delle tariffe commerciali sull'import come apertura verso gli USA e per affrontare l'emergenza economica
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La Cina riduce le tariffe sulle importazioni
Le importazioni in Cina vedranno una riduzione dei dazi a partire dal primo gennaio 2020 su un totale di circa 850 prodotti, che si aggiungono ai 700 aventi giร ย una tassazione agevolata nel corso del 2019.
Secondo l'agenzia Xinhua, considerata portavoce del governo cinese, gli obiettivi sono molteplici. Dall'espansione delle โimportazioni, alla promozione del coordinato sviluppo di commercio e investimenti e l'avanzamento dello sviluppo di alta qualitร della costruzione congiunta dell'iniziativa Belt and Roadโ, ovvero la nuova via della Seta promossa dal governo cinese a cui ha partecipato anche l'Italia.
La decisione riguarda prodotti di vario genere, dalla carne di maiale ai farmaci contro il diabete e l'asma, fino all'industria tecnologica.
Le โtariffe temporanee all'importโ saranno piรน basse di quelle per la nazione piรน favorita, spiegano dal ministero delle finanze cinese. I dazi sulla carne di maiale, ad esempio, scenderanno dal 12 all'8 per cento, mentre per l'avocado il calo arriverร al 7% rispetto all'attuale 30%. Inoltre, verranno eliminati per alcuni farmaci per il diabete e l'asma, cosรฌ come sui semiconduttori, mentre una riduzione riguarderร anche i prodotti legati al legno e alla carta.
La guerra dei dazi
La decisione presa dal governo cinese non sembra essere collegata direttamente allo scontro commerciale con gli Stati Uniti, ma viene interpretata come segnale di apertura in attesa della firma della โfase 1โ dell'intesa con Washington, che da Pechino si aspettano possa arrivare per gennaio.
Inizio anno che era stato confermato quale data di una possibile firma dell'accordo anche dal Segretario al Tesoro USA, Steven Mnuchin, nel corso di un'intervista alla Cnbc. โSono molto fiduciosoโ, si era detto Mnuchin, spiegando che il testo era stato giร scritto e tradotto.
โLa strategia di Pechino vuole mostrare un approccio diverso da quello protezionistico americanoโ, spiega Lorenzo Riccardi di RsA Asia, โcon unโapertura alle importazioni e riduzione dei dazi, con tariffe temporanee anche inferiori ai dazi Most Favoured Nation applicati allโimport su oltre 850 prodotti prevenienti da Paesi membri della Wtoโ.
Inoltre, la Cina deve dare attuazione all'accordo con gli Stati Uniti che prevede un aumento di acquisti di merci dagli Usa nel corso della Fase 1, col fine di ridurre l'enorme squilibrio della bilancia commerciale.
Da Pechino dovrebbero aumentare l'import dagli Stati Uniti per un importo di circa 40 miliardi di dollari nei prossimi due anni su un totale di aumento di 200 miliardi.
Il rallentamento dell'economia cinese
โLa riduzione dei dazi รจ finalizzata inoltre a promuovere il rilancio dell'economia cinese e dei consumi interni, con particolare attenzione ad alcuni settoriโ, spiega ancora Riccardi.
Il gigante asiatico, infatti, vede rallentare la sua economia a livelli piรน bassi degli 30 anni, pertanto la riduzione delle tariffe punta al rilancio dei consumi.
Al rallentamento economico si aggiunge la penuria di alcuni prodotti in Cina, come il caso della carne di maiale, colpita da una grave epidemia suina che ne ha dimezzato la produzione dall'agosto 2018 e causato forti aumenti dei prezzi. L'import di carne di maiale, infatti, ha visto un balzo del 150% in un solo anno.
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