La Fed vuole fermare l’economia, la Casa Bianca vuole tassare i miliardari


Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve ribasso. Ieri sedata interlocutoria a Wall Street. Quinta seduta consecutiva di rialzo per il Nikkei, anche se il Pil del Giappone è stato rivisto al ribasso. Meno brillante del previsto la crescita della Cina in febbraio.
Enel vende le attività in Romania.


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La borsa degli Stati Uniti ha accolto positivamente i toni prudenti e misurati usati nella secondo audizione di Jerome Powell al Congresso: il Nasdaq ha accelerato nell’ultima parte della seduta, chiudendo con un rialzo dello 0,4%. Poco sopra la parità l’S&P500.

Di solito, i governatori della banca centrale, si limitano a replicare alla Camera quel che hanno detto il giorno prima al Senato, ma il prudente avvocato Powell, ha derogato alla prassi, perlomeno per quel che riguarda l’enfasi sulla minaccia rappresentata dall’inflazione. L’unica novità di rilievo emersa dal botta e risposta di ieri alla Commissione bancaria della Camera riguarda il rialzo che la Federal Reserve deciderà il 22 di questo mese, il presidente ha detto che non è stato ancora deciso nulla. L’entità sarà decisa alla luce del dato di domani sull’occupazione e del dato sull’inflazione della settimana prossima. Le indicazioni preliminari sul mercato del lavoro uscite ieri, mostrano che il trend resta forte, non ci sono stati segnali di quel deterioramento che la Fed da tempo si aspetta. Intanto Goldman Sachs ha alzato la previsione sul punto di approdo del rialzo tassi, a 5,50%.

Mentre gli Stati Uniti si preparano a proseguire sulla via della stretta monetaria, il Canada decide di fermarsi. Ieri la banca centrale di Ottawa ha lasciato invariato il tasso overnight al 4,5%. Lo stop, dopo nove rialzi consecutivi, è stato giustificato dalla forte decelerazione dell'inflazione verso l'obiettivo del 2%.

Il Treasury Note a dieci anni resta intorno al 4% di rendimento. Negli Stati Uniti, ieri i tassi non si sono praticamente mossi. Resta su livelli visti poche volte nella storia, lo spread con il biennale. Jim Reid, uno degli strategist di Deutsche Bank, afferma che nella storia, questi momenti di inversione così marcata della curva dei tassi, hanno portato nel giro di sei-otto mesi, ad una recessione. Steven Blitz, un economista di TS Lombard ha detto ieri a CNBC che la Federal Reserve non ha altra via se non quella di indurre artificialmente una recessione, solo in questo modo otterrà lo sgonfiamento dell’inflazione.

ASIA PACIFICO

Hang Seng di Hang Kong +0,3%, Shanghai Composite -0,2%.
In Cina, la riapertura non sembra aver provocato l’accelerazione dell’economia che gli analisti si aspettavano. A febbraio l’inflazione ha frenato a +1% su base annua, a fronte del 2,1% di gennaio e dell'1,9% atteso dagli analisti, centrando il livello più basso da febbraio 2022. Su base congiunturale, ha riferito l'Ufficio nazionale di statistica, i prezzi sono calati dello 0,50%, invertendo il trend rialzista dello 0,8% di gennaio e dello 0,2% stimato alla vigilia.

Quanto ai prezzi alla produzione, la statistica ha evidenziato una contrazione annua dell'1,4% dopo il -0,8% di gennaio e le stime di mercato a -1,3%: a febbraio, elemento preoccupante per la ripresa, si e' registrato il quinto mese di fila in deflazione con il peggioramento della domanda domestica e l'allentamento dei prezzi delle materie prime.
Sale il Nikkei di Tokyo alla vigilia delle comunicazioni di politica monetaria della banca centrale. Il Pil del Giappone è stato rivisto al ribasso nel quarto trimestre, a fronte dei consumi privati inferiori alle aspettative. La crescita si è fermato a +0,1%, contro il +0,6% della prima lettura.

EUROPA

Le borse dovrebbero aprire intorno alla parità. Il future del Dax di Francoforte segna un lieve calo. Da inizio anno il Ftse Mib di Milano sale del 17,7%.

Gli asset a rischio europei hanno surclassato quelli statunitensi da inizio anno, ma ora i benefici dell’inverno mite stanno per terminare. “Anche se in futuro, crediamo che l'Europa continuerà a migliorare, le valutazioni, riflettono la situazione odierna e non vediamo, quindi, una continua sovraperformance”, afferma Tim Crawmer, Global Credit strategist di Payden & Rygel.

BTP ITALIA

Ieri si è chiusa la fase dedicata al retail. I risparmiatori hanno risposto con entusiasmo all’offerta del Tesoro. Il diciannovesimo titolo della seria ha raccolto in tre giorni 8,6 miliardi, +17,6% rispetto al precedente. I contratti sono stati 327.323 contratti, quasi il 30% in più dell’emissione di novembre, l’ultima paragonabile.

In termini di raccolta il BTP Italia numero 19 raggiunge il secondo miglior risultato di sempre negli undici anni di storia di questo strumento,

Sul secondario, il decennale si è rafforzato a 4,41% di rendimento.
Poco mosso il mercato della valute, con l’euro intorno a 1,055.

PATTO DI STABILITA’

Dopo quasi quattro anni di libertà di bilancio, la Commissione europea ha avvertito ieri i paesi membri di prepararsi al ritorno ad un quadro di rispetto di regole: la sospensione termina alla fine dell’anno. Nel frattempo, secondo quanto riporta IlSole24Ore, si avvicina un primo accordo tra i governi su una revisione del quadro normativo. Il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni, ha detto che il compromesso raggiunto in questi giorni, sarà “nell’interesse” dell’Italia. La commissione ha anticipato ieri che proporrà un sistema di raccomandazioni-paese. “Le nostre proposte per il 2024 saranno quantificate e differenziate in base al debito pubblico di ciascun Paese – ha detto il vicepresidente Valdis Dombrovskis –. Si baseranno sugli obiettivi di bilancio fissati da ciascuno Stato membro, a condizione che rispettino tutti i requisiti”. In ultima analisi, Bruxelles chiede che le misure di sostegno a pioggia vengano abbandonate per essere sostituite con provvedimenti più mirati.

PETROLIO ED ENERGIA

Poco mosso il greggio Brent, a 82,5 dollari il barile.

Da inizio anno l’indice Stoxx Energy Europe guadagna il 4,8%, contro il +8,6% dell’indice Stoxx 600.

Payden & Rygel afferma in una nota che i bond legati all’energia sono da evitare in questa parte dell’anno. “La view contrarian deriva dalle iniziative ESG che limitano il sostegno ai segmenti del settore energetico ad alta intensità di carbonio e dall’inflazione dei costi dei servizi per le società di esplorazione e produzione di petrolio e gas naturale (E&P)” afferma il global credit strategist Crawmer.

E’ vero che i prezzi del petrolio sono relativamente alti in questo momento, ma le major “non saranno in grado di capitalizzarli a causa dell'aumento dei costi che devono mettere a bilancio”.

TITOLI

Enel ha fatto sapere di aver sottoscritto un accordo per la cessione alla società greca Public Power Corporation SA di tutte le partecipazioni detenute dal gruppo Enel in Romania.
L'accordo prevede che PPC verserà un corrispettivo complessivo di circa 1,26 miliardi di euro, corrispondenti a circa 1,90 miliardi in termini di enterprise value riferito al 100%.
Complessivamente si prevede che l'operazione genererà un effetto positivo totale sull'indebitamento netto consolidato del gruppo di circa 1,7 miliardi, di cui circa 100 milioni nel 2022 e la rimanente parte nel 2023, insieme a un impatto negativo cumulato nel 2022-2023 sull'utile netto del gruppo reported di circa 1,4 miliardi, di cui circa 600 milioni collegati al rilascio della riserva cambi, da contabilizzare nel 2023.

Telecom Italia. Il deconsolidamento della quota Tim dal bilancio di Vivendi significa che la società parigina "è ora in grado di poter giocare un ruolo di azionista attivo.” Lo ha detto l'amministratore delegato di Vivendi Arnaud de Puyfontaine, parlando ai giornalisti dopo la presentazione dei conti annuali della società transalpina.

Il deconsolidamento ha fatto seguito alle dimissioni dei due rappresentanti diretti - tra cui lo stesso de Puyfontaine, primo azionista del gruppo telefonico con una quota del 24%, dal cda di Tim.

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