La guerra dei chip

Prese di beneficio o una nuova fase laterale per uno dei settori che ha corso di piรน negli ultimi mesi. Dietro le quinte del calo di ieri.
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La guerra con la Cina
Sarร un caso ma nel giorno dei calo dei tech scoppia anche la guerra con la Cina sui microprocessori.
Xi Jinping ha risposto a Trump. Il presidente cinese ha promesso circa 1,4 mila miliardi di dollari di investimenti, da qui al 2025 per produrre chip in casa propria, da quelli per le wireless reti all'intelligenza artificiale.
Dopo una corsa durata mesi, i titoli dei big della Silicon Valley crollano con gli investitori che si interrogano sulla sostenibilitร della elevate valutazioni raggiunte dai colossi.
Ieri Apple archivia la seduta incalo dell'8,01%. Amazon cede il 4,63% e Facebook il 3,76%. Un tonfo dalle immediate conseguenze per gli indici americani . Il Nasdaq arriva a perdere quasi il 5%, in quello che e' il suo maggiore calo intraday da marzo, per poi chiudere a -4,96%. Lo S&P 500 archivia la seduta a -3,51%, allontanandosi dai livellirecord raggiunti e registrando la sua maggiore flessione da giugno. Pesante anche il Dow Jones, che torna sotto i 29.000 punti e perde il 2,79%. In Europa il produttore di chip Stm ha lasciato sul terreno il 7%, Infineon -4,4%, Asml -4,7%.
Vediamo un po' di dati
Lโindice Fang+ americano che raccoglie i 10 maggiori titoli tech Usa, dopo il calo del 6%, di ieri da inizio anno ha ancora una performance del +74%:
Vediamo insieme dove guadagnano i tech:
APPLE
AMZON
ALPHABET (Google)
MICROSOFT
Lโindice Sox di Philadelphia che raggruppa i maggiori produttori di chip Usa segna un +20% da inizio anno (-5,7% solo ieri):
A guardare lo spaccato dei ricavi dei maggiori produttori di chip europei siย evince ciรฒ che in molti conoscono giร ovvero che i chip vengono prodotti in Cina, per fornire poi le societร cinesi che assemblano prodotti per tutto il mondo dallโiPhone ai pc ai video alle console di videogame ecc
Qui di seguito i maggiori produttori di chip europei:
Stm registra oltre il 65% dei ricavi in Asia:
Infineon:
Intel:
Le conclusioni
Mentre gli analisti si interrogano se i multipli attuali siano sostenibili o meno nel lungo periodo, la vertร รจ che da qui, almeno fino alle elezioni Usa, dobbiamo aspettarci molta volatilitร sul comparto, sostenuta dalle esternazioni tra Trump e risposta cinesi.
I piani quinquennali della new era cinese considerano i semiconduttori fondamentali per ogni componente della tecnologia del Paese.
โLa leadership cinese si rende conto che i semiconduttori รจ alla base di tutte le tecnologie avanzate e che non puรฒ piรน fare affidamento sulle forniture americane ", ha affermato Dan Wang, analista presso la societร di ricerca Gavekal Dragonomics. โDi fronte a restrizioni piรน severe degli Stati Uniti sull'accesso ai chip, la risposta della Cina puรฒ essere solo quello di continuare a spingere il proprio settore a svilupparsi ".
In realtร la risposta รจ obbligata, dopo la minaccia di Trump di interrompere le forniture di chip ai cinesi, Pechino pensa a costruirseli in casa. Cosa che di fatto giร avviene, la maggior parte dei produttori di chip infatti รจ basata in Cina anche se la progettazione รจ allโestero.
Pechino ha usato il suo stile acquistando quote dei maggiori produttori di chip cinesi. ShanghaiFudan Microelectronics ha chiuso in rialzo del 4,3% a Hong Kong. Sulle borse continentali, Will Semiconductor, la secondo societร di chip cinese quotata โ ha guadagnato di quasi il 10%. Xiamen Changelight ha chiuso con un rialzo del 14% mentre Focus Lightings Tech รจ salita del 5,6%.
Gli 1,4 mila miliardi, una cifra esorbitante, serviranno per rafforzare la ricerca, istruzione e finanziamento per l'industria sono stati aggiunti alla bozza del quattordicesimo piano quinquennale del paese, che sarร presentato ai massimi leader del paese in ottobre.
La Cina importa piรน di 300 miliardi di dollari di circuiti integrati ogni anno. Il peggioramento dei legami tra Pechino e Washington hanno reso sempre piรน difficile per le aziende cinesi procurarsi componenti e tecnologie di produzione di chip dall'estero.
Il governo degli Stati Uniti ha inserito nella lista nera dozzine di aziende tecnologiche cinesi in modo che non possano acquistare parti americane e impongono divieti a TikTok di ByteDance Ltd. e WeChat di Tencent Holdings Ltd.
Si aggiunge poi il caso del gigante tecnologico Huawei, societร che lโamministrazione Trump ha sanzionato, facendo pressioni agli alleati per vietare lโacquisto delle loro reti di telecomunicazioni.
Questo mese, Huawei, il piรน grande produttore di cellulari del paese, perderร persino l'accesso a chip di Taiwan Semiconductor. Le nuove normative americane proibiscono ai fornitori in tutto il mondo di collaborare con l'azienda se tali fornitori utilizzano apparecchiature americane.
I semiconduttori di terza generazione sono costituiti principalmente da materiali come carburo di silicio e nitruro di gallio. I punti di forza sono che funzionano ad alta frequenza e con potenze e temperature maggiori dei precedenti e ampiamente utilizzati nelle radio di quinta generazione, chip di frequenza, radar di livello militare e veicoli elettrici.
Poichรฉ nessun singolo paese ora domina la nascente terza generazione di chip, la scommessa della Cina รจ che le sue aziende possono farlo accelerando con la ricerca nel campo.
"Questo รจ un settore che sta per vedere una crescita esplosiva", dice Alan Zhou, managing partner del fondo di investimento di chip con sede nel Fujian An, Xin Capital.
Dopo la lunga corsa di tech e chip crediamo che ora il settore potrebbe tirare il fiato e che vi siamo maggiori probabilitร di una fase di prese di beneficio che non di un forte rally. In questo scenario una buona soluzione per esporsi sul settore รจย tramite un certificate e non conย unโazione o un paniere. Il certificate infatti permette un buon guadagno anche con i sottostanti in calo con barriere che possono proteggere fino a ritracciamenti del 40%.
Opportunitร di investimento
Il 27 agosto รจ stato emesso un certificato dallโemittente Vontobel che ha come sottostanti tre produttori di semiconduttori (AMD, Infineon ed STM) con isin DE000VP7K7T4 e oggi quota 94,80. Stacca premi trimestrali del 3,97% (15,88% annuo) se nessuno dei tre sottostanti alle date di valutazione si trova sotto la barriera di 60% del valore iniziale (pari ad una perdita del 40%).
Gode inoltre dellโeffetto memoria: in caso ad una data di valutazione trimestrale vi sia un sottostante sotto la barriera, rimarrร in futuro la possibilitร che la cedola passata venga riemessa, se tutti i sottostanti si saranno riportati sopra la barriera del 60% rispetto il valore iniziale (non abbiano cioรจ perso piรน del 40%).
Amd si trova a 98% dal suo valore iniziale fissato a 83,8USD a 37,83% dalla barriera.
Infineon รจ posizionato a 102% dal valore iniziale (fissato a 23,021 โฌ), ovvero a 40,05% dalla barriera.
STM รจ attualmente posizionata al 97% del valore iniziale che era stato fissato a 25,31โฌ e dista del 37,82% dalla barriera.
Dunque per alcuni la domanda รจ se i tech siano arrivati ad un massimo e siamo all'inizio di una fase di lungo calo oppure se gli 5 punti lasciati sul terreno in una sola giornata dal Nasdaq siano stati una pausa fisiologica trascurabile dopo tanti giorni di crescita consecutiva.
In entrambi i casi l'investitore non sta facendo altro che spostare il rischio qualche giorno piรน in lร , per poi ritornare ad arrovellarsi sulla medesima questione.
Per questo motivo, invece, affrontare lโinvestimento con il certificate con isin DE000VP7K7T4, che ha una buon livello di protezione con la barriera a scadenza del 60%, significa non esporsi direttamente al rischio rappresentato dai titoli sottostanti, ma predisporsi a possibili rendite condizionate.
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