La paura dell’IA affonda i titoli dei broker online. Finecobank la peggiore

La paura dell’IA affonda i titoli dei broker online. Finecobank la peggiore

Il lancio di un’applicazione assicurativa integrata in ChatGPT chiamata WaniWani e sviluppata dalla società spagnola Tuio aprele porte ad un futuro in cui i clienti possano bypassare il broker assicurativo nel processo di vendita.

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Azioni Finecobank in rosso

Pioggia di vendite sull’azionario di Piazza Affari legato alle assicurazioni dopo la notizia del lancio di un’applicazione di intelligenza artificiale che potrebbe tagliar fuori i broker dal mercato.

Tra le componenti del Ftse Mib (-0,80%), la peggiore risulta Finecobank nelle prime due ore di contrattazioni, in crollo del 7% a 20,41 euro, seguita da Banca Mediolanum (-5%), Azimut (-4%), Banca Monte dei Paschi di Siena (-2,30%) e Assicurazioni Generali (-2,20%). Fuori dall’indice, stesso andamento per Banca Generali (-7%).

Nel daily Equita scrive che "Finecobank è fra i player meglio posizionato per beneficiare dell'Intelligenza artificiale, grazie ad un'infrastruttura proprietaria sviluppata internamente, in cui l'intelligenza artificiale non è un livello esterno ma un componente nativo della piattaforma".

Gli stessi timori avevano attirato vendite anche negli Stati Uniti, in particolare su titoli di assicuratori come Arthur J. Gallagher, Aon PLC, Brown & Brown e Willis Towers Watson.

Il lancio di WaniWani di OpenAI

OpenAI ha annunciato la firma di un accordo finalizzato alla creazione di un’applicazione assicurativa integrata in ChatGPT chiamata WaniWani e sviluppata dalla società Tuio, uno dei principali assicuratori digitali spagnoli.

Questa applicazione consentirà ai clienti di ottenere un preventivo personalizzato in tempo reale per l'assicurazione sulla casa e, a breve, acquistare direttamente online la polizza senza uscire dalla conversazione. In questo modo, i clienti possono bypassare il broker assicurativo nel processo di vendita.

OpenAI sottolinea come questa tecnologia rivoluzioni il processo assicurativo tradizionale, eliminando moduli, chiamate e intermediari: l’IA raccoglie le informazioni necessarie, comprende l’intento dell’utente e restituisce preventivi accurati e personalizzati in tempo reale.

“Essere il primo fornitore su ChatGPT ci permette di raggiungere i clienti direttamente nel punto di scoperta”, spiega Juan García, CEO di Tuio. “Per la prima volta, l’IA può accedere a offerte reali e confrontare coperture in tempo reale”, aggiunge Raphael Vullierme, co-fondatore di WaniWani, sottolineando che si tratta “dell’inizio di una trasformazione per l’intero settore assicurativo”.

L'entrata in campo di Hazel

Ad indebolire il settore è anche l'annuncio da parte della start up statunitense Altruist del lancio di Hazel, un nuovo software di gestione patrimoniale basato sull'intelligenza artificiale con funzionalità di pianificazione fiscale dedicato ai consulenti finanziari indipendenti.

Secondo un trader, il mercato teme che l'intelligenza artificiale possa disintermediare i consulenti finanziari.

lA quale nuovo attore del brokeraggio

L'IA diventa così un ulteriore attore nel settore del brokeraggio. Finora, non poteva tradurre direttamente questa conoscenza in vendite ma solo consigliare gli utenti sulle possibili opzioni, indirizzandoli successivamente al sito web della compagnia specifica.

Pertanto, ora il 20% del nuovo business generato dall'IA a livello nazionale diventerà ora realtà, poiché sarà possibile operare direttamente all'interno della piattaforma.

La novità non riguarda solo Tuio: anche Insurify negli USA ha ottenuto l’approvazione, e altre app assicurative basate sulla stessa infrastruttura stanno per essere lanciate in Nord America ed Europa. Tecnologie simili stanno emergendo anche su Claude di Anthropic e, prossimamente, su Gemini di Google.

Punto di svolta con l’IA

Goldman Sachs ritiene che "le narrazioni sull'impatto dell'IA sulle assicurazioni diventeranno sempre più importanti", ha spiegato in una nota.

Tuttavia, questi grandi broker basano la loro attività principale su rischi industriali ampi e altamente specifici, non tanto sulle più comuni polizze assicurative per i consumatori. Per questo motivo, come riportato dalla rivista specializzata Reinsurance News, il consenso tra gli analisti è che ci sia stata una "reazione eccessiva" all'approvazione di questa prima applicazione di IA in una compagnia assicurativa, sottolineando la resilienza a breve termine del modello di business dei broker.

Da GS hanno aggiunto che, "come ci si potrebbe aspettare, le discussioni sull'IA stanno diventando sempre più importanti nelle conference call sugli utili assicurativi. Sia le aziende del settore finanziario che quelle assicurative tendono a discutere di intelligenza artificiale nel contesto della produttività più spesso rispetto ad altri settori, il che attribuiamo principalmente alla capacità di addestrare l'intelligenza artificiale su set di dati di grandi dimensioni e spesso proprietari, oltre a una quota significativa dei costi del lavoro esposti all'automazione dell'intelligenza artificiale”.

"Nel settore assicurativo, riteniamo che l'IA, in relazione ai veicoli autonomi, abbia già aumentato la pressione sui titoli azionari, mentre stiamo assistendo probabilmente al primo chiaro esempio di una narrazione sull'IA che ha avuto un impatto sui broker assicurativi. Finora, sembra che gli investitori abbiano collocato gli assicuratori commerciali nel campo dei beneficiari a medio termine, pur riconoscendo che i risparmi sui costi a lungo termine potrebbero essere trasferiti agli assicurati", proseguono dalla banca.

Anche gli analisti di KBW ritengono eccessiva la reazione del mercato, dato che le integrazioni OpenAI attualmente servono solo come strumenti di generazione di lead per le linee personali. "Anche ipotizzando una futura capacità di acquisto, consideriamo questi strumenti come un'ulteriore forma di marketing diretto al consumatore, con un impatto probabilmente limitato sull'intermediazione assicurativa commerciale, per la quale la complessità e la crescente esigenza di personalizzazione degli assicurati giustificheranno probabilmente a lungo la presenza di un consulente", spiegano dal broker.

Tuttavia, KBW ha osservato che l'annuncio contribuisce a spiegare la significativa debolezza dei broker assicurativi, riflettendo le preoccupazioni degli investitori riguardo alla potenziale disintermediazione, poiché le piattaforme di intelligenza artificiale consentono alle compagnie di raggiungere i consumatori fin dalla fase di ricerca iniziale.

JP Morgan, nel frattempo, ha definito la recente volatilità come un "esperimento mentale per un mondo basato sull'intelligenza artificiale", riconoscendo un plausibile scenario ribassista in cui agenti di IA integrati in piattaforme come ChatGPT potrebbero col tempo disintermediare i broker umani nelle linee di business personali.

La banca ha delineato uno scenario in cui i consumatori iniziano e terminano il loro percorso assicurativo all'interno di ecosistemi di IA, aumentando la trasparenza dei prezzi, il tasso di abbandono e la concorrenza.

Tuttavia, ha sostenuto che i principali broker di assicurazioni personali possono adattarsi sviluppando i propri agenti digitali e una distribuzione basata sull'IA, anche se la transizione crea interruzioni operative e pressioni sul flusso di cassa, con lo spostamento dei modelli verso un marketing maggiormente DTC.

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