La tregua regge, i tech tornano a volare

14/04/2026 06:30
La tregua regge, i tech tornano a volare

Nasdaq ieri +1,2%, nona seduta consecutiva in positiva, la sequenza più lunga dal 2023. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,6%.

L’indice MSCI Asia Pacific guadagna l’1,3%, la versione tech dello stesso indice sale di più, +3,7%. Trump ha affermato che l’Iran ha contattato la sua amministrazione. “Stamattina ci hanno chiamato le persone giuste, e vogliono raggiungere un accordo”, ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca.

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Nel giorno dell’avvio del blocco navale intorno allo Stretto di Hormuz Wall Street ha aperto in ribasso ed ha poi invertito la rotta nel corso della seduta. La tregua tra Iran e Stati Uniti regge ed anche se la stagione delle trimestrali non è partita benissimo con Goldman Sachs, il ritorno di interesse per i temi dell’high tech e dell’intelligenza artificiale ha portato il Nasdaq a chiudere in rialzo dell’1,2%. L’indice è arrivato alla nona seduta consecutiva in positivo, la sequenza più lunga dal 2023. L’S&P500 è salito dell’1% a 6.886 punti, più o meno sui livelli sui quali si trovava ai primi di marzo, al momento dell’avvio degli attacchi di Stati Uniti e Israele sull’Iran.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,6%.

L’indice MSCI Asia Pacific guadagna l’1,3%, la versione tech dello stesso indice sale di più, +3,7%.

TRA GUERRA E PACE

Trump ha affermato che l’Iran ha contattato la sua amministrazione. “Stamattina ci hanno chiamato le persone giuste, e vogliono raggiungere un accordo”, ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca, senza fornire ulteriori dettagli. Il presidente ha ribadito che i negoziati sono falliti a causa dell’insistenza dell’Iran nel voler mantenere il proprio programma nucleare. Trump ha affermato che qualsiasi accordo richiederebbe all’Iran di abbandonare le proprie ambizioni atomiche.

Il vicepresidente JD Vance, che ha guidato la delegazione statunitense nel primo round di colloqui, ha lasciato a Teheran la mossa successiva. “Abbiamo fatto alcuni progressi nei negoziati”, ha detto lunedì in un’intervista a Fox News, aggiungendo che i colloqui hanno aiutato a chiarire le linee rosse. Alla domanda su un altro incontro, Vance ha risposto che la domanda sarebbe “meglio rivolta agli iraniani, perché la palla è davvero nel loro campo”. Il New York Times, citando persone vicine ai colloqui, ha riferito che gli Stati Uniti hanno proposto una sospensione di 20 anni delle attività nucleari, mentre l’Iran ha controbattuto con un piano per interromperle per un massimo di cinque anni, simile a un’offerta fatta a febbraio. L'Iran ha attribuito la responsabilità del fallimento dei colloqui nel fine settimana agli Stati Uniti, ma ha lasciato aperta la porta a ulteriori negoziati. Il presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che l'Iran è pronto a proseguire le discussioni nel quadro del diritto internazionale, secondo una dichiarazione pubblicata su un portale di notizie governativo.

Il petrolio tipo Brent è in ribasso del 2% a 98 dollari il barile. WTI in calo del 2,5% a 97 dollari.

Rajat Agarwal, stratega azionario per l'Asia presso Société Générale, ritiene che la reazione del mercato non sia stata così drammatica come in passato. I prezzi del petrolio rimangono al di sotto dei livelli prevalenti al momento dell'annuncio del cessate il fuoco e ben al di sotto dei picchi registrati quando lo Stretto di Hormuz è stato effettivamente interrotto all'inizio di marzo. “Questo andamento dei prezzi suggerisce che i mercati stiano interpretando la rottura dei negoziati come una battuta d'arresto temporanea, piuttosto che un ritorno a una escalation in piena regola", si legge nel report.

STRETTO DI HORMUZ

La petroliera 'Rich Starry', di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. E' quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic.

La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman. Chevron ha reso noto uno scambio di licenze con la compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa che le consentira' di ampliare il proprio accesso alle riserve petrolifere di Caracas. A seguito di questa operazione, Chevron rafforza la propria partecipazione in una joint venture che estrae petrolio pesante nella regione mineraria dell'Orinoco. In cambio, la major americana cede una parte dei suoi diritti per l'estrazione di gas offshore e riduce la sua partecipazione in un'altra joint venture.

L’euro si apprezza a 1,76 su dollaro, sui massimi delle ultime sei settimane.

UNGHERIA SENZA ORBAN, EUROPA PIU’ COESA

All’indomani delle elezioni politiche, la borsa di Budapest ha chiuso in rialzo del 5%, da inizio anno l’indice di riferimento (Budapest SE) guadagna il 26%, +32% in valuta locale. Secondo Apolline Menut, economista di Carmignac, “la questione non è più se l'Ungheria possa smettere di essere un ostacolo all'interno dell'UE, bensì con quale rapidità questo cambiamento politico potrà tradursi in un mutamento delle politiche. Magyar, dopo questa vittoria inaspettatamente ampia, ha già ribadito che il suo governo sarà filoeuropeo, porrà fine ai veti sistematici dell’Ungheria al sostegno all’Ucraina, rafforzerà la postura deterrente dell’UE nei confronti della Russia e contribuirà ad allentare le tensioni su bilancio europeo, politica energetica e allargamento. Sebbene Orbán non fosse l’unica fonte di ostruzionismo, la sua uscita di scena elimina uno degli ostacoli più persistenti alla coesione europea”.

BTP

Decennale italiano al 3,88% di tasso di rendimento. Spred a 81 punti base. La guerra rischia di mettere ancora di più sotto stress i conti pubblici dell’Italia, in un contesto di scarsa capacità di aiuto dalla BCE, avverte RBC Blue Bay.

“Una potenziale recessione in Europa richiederà probabilmente una politica fiscale più espansiva per attutire l’aumento dei costi energetici, la crescita della disoccupazione e le prospettive di crescita più modeste. Allo stesso tempo, con l’inflazione che supera il 3%, è improbabile che la politica monetaria possa svolgere un ruolo nell’attenuare un’eventuale recessione”, scrive Neil Mehta, portfolio manager della società. Ne deriva che gli spread dei Btp “dovranno affrontare diversi venti contrari nei prossimi dodici mesi dopo un 2025 positivo. In particolare, deficit più ampi, dovuti all'aumento dei costi energetici e alla minore crescita, una maggiore pressione sul ricorso al prestito per sostenere la spesa per la difesa e un aumento del rischio politico in vista delle elezioni del 2027”.

TRADING

L’agitazione dei mercati azionari in questa prima parte dell’anno si traduce per le grandi banche di Wall Street in un boom degli introiti da trading di azioni. Gli analisti si aspettano volumi nell’ordine dei diciotto miliardi di dollari nei primi tre mesi del 2026 solo per quanto riguarda le prime cinque banche d’investimento statunitensi, il 14% in più dello stesso periodo del 2025 e circa il doppio di quel che l’aggregato generava dieci anni fa.

Goldman Sachs è arrivata a 5,3 miliardi di dollari, in rialzo del 27% anno su anno la stima degli analisti era 4,8 miliardi). Oggi Morgan Stanley e JP Morgan dovrebbero attestarsi a 4,7 e 4,4 miliardi

“La volatilità è aumentata a dismisura con il passare dell'anno”, ha affermato Scott Siefers, analista di Piper Sandler Cos. "È iniziato tutto con il software, poi è emersa la questione del credito privato, e infine è stata la volta dell’Iran."

ORO

Dall’inizio di marzo, dall’avvio dei conflitti in Medio Oriente, l’oro è stato venduto per far fronte alle esigenze di liquidità, lo stesso è avvenuto con i titoli delle aziende aurifere. Charlotte Peuron, Portfolio Manager Thematic Equities di Crédit Mutuel AM segnala che il settore era reduce da una forte sovra performance rispetto all’oro: nel 2025, il metallo prezioso di riferimento è salito del 65% mentre il NYSE Arca Gold Miners Index, ha messo a segno +165%. Lo scenario macroeconomico sembra sfavorevole: il contesto potenzialmente inflazionistico ha infatti ridotto le attese di ulteriori tagli dei tassi, in particolare da parte della Fed, mentre il dollaro appare rafforzato. Inoltre, la vendita di ETF sull’oro e lo smobilizzo delle posizioni presso il COMEX stanno gravando sui prezzi. Infine, alcune banche centrali stanno sfruttando i prezzi elevati e ricorrendo alle loro riserve auree per finanziare almeno parte delle spese. Tuttavia, secondo Peuron, dopo lo shock iniziale, nel corso del medio-lungo termine la domanda fisica dovrebbe riprendersi nuovamente nel momento in cui i prezzi caleranno. Il forte rally della fine del 2025 e inizio 2026 ha infatti frenato gli acquisti di oro fisico, specialmente nella gioielleria, ovvero il segmento di mercato più sensibile ai prezzi.

“Siamo convinti che restino comunque in essere fattori di lungo periodo a sostegno dell’oro, come la de-dollarizzazione dell’economia globale. La guerra contro l’Iran e la “battaglia per lo stretto di Hormuz”, che si stanno trascinando, stanno generando instabilità geopolitica, rischi economici (stagflazione, recessione, interruzione delle catene di approvvigionamento energetico, ecc.) oltre a instabilità finanziaria, tutti elementi che concorrono a sostenere l’oro e gli asset rifugio”.

ASIA

Indice Nikkei di Tokyo +2,2%. Lo yen si rafforza a 159,1 su dollaro, da 159,7 di ieri. Scende il tasso di rendimento del decennale governativo giapponese, a 2,41%, dai massimi degli ultimi ventinove anni toccati ieri. Cina. Hang Seng di Hong Kong +0,3%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,7%. Taiex di Taiwan +2,2%, record.

A marzo le esportazioni cinesi sono cresciute del 2,5% su base annua, attestandosi a 321,03 miliardi di dollari, registrando un netto rallentamento rispetto all'impennata del 39,6% di febbraio e risultando inferiori alle previsioni di mercato dell'8,3%. Si è trattato della crescita delle esportazioni più modesta da ottobre, quando le spedizioni verso l'estero erano diminuite dell'1,3%. Lo riportano i dati dell'amministrazione generale delle dogane. Indice Kospi di Seul +3,3%.

TITOLI

Banca Monte Paschi. BlackRock, terzo azionista della banca con il 4,9%, voterà a favore della lista presentata da Plt Holding che indica la riconferma di Luigi Lovaglio come AD di Banca Mps. Lo riporta l'agenzia Ansa citando "fonti qualificate". Sempre secondo Ansa Vanguard, che detiene circa il 3% di Mps, si avvia invece a sostenere la lista del cda.

Telecom Italia ha nominato Goldman Sachs ed Evercore come adviser finanziari per assistere il gruppo telefonico nella valutazione dell'Opas lanciata da Poste Italiane , secondo due fonti a conoscenza della situazione.

Pirelli. Sinochem si riserva di intraprendere azioni legali per tutelare i propri interessi dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, il decreto sull'esercizio del golden power da parte del governo italiano sulla corporate governance di Pirelli.

Lusso. Risultati della divisione cuoio e fashion di LVMH sotto le attese.

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