Le borse azzerano le perdite, Piazza Affari sui massimi

Nello Stretto di Hormuz il blocco selettivo degli Stati Uniti prosegue senza incidenti: il Wall Street Journal riporta che una ventina di navi sono transitate dopo aver ottenuto il via libera dalla marina americana. Trump a Fox News: in Iran “una guerra ormai quasi conclusa”
Il Nasdaq è salito del 2%, decima seduta consecutiva in positivo e sequenza più lunga di rialzi dal 2022.
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Le aspettative di una imminente fine del conflitto in Medio Oriente riportano sempre più su le borse e sempre più in basso il petrolio. Nello Stretto di Hormuz il blocco selettivo degli Stati Uniti prosegue senza incidenti: il Wall Street Journal riporta che una ventina di navi sono transitate dopo aver ottenuto il via libera dalla marina americana. Secondo indiscrezioni Washington e Teheran sono a buon punto nell’organizzazione di un secondo round di negoziati diretti, in Pakistan o forse altrove.
Il Nasdaq è salito del 2%, decima seduta consecutiva in positivo e sequenza più lunga di rialzi dal 2022. S&P500 +1,2%. Oltre alle speranze di pace in Iran, anche altri elementi si sono fatti sentire nella seduta di ieri: il dato sui prezzi alla produzione ha mostrato che le tensioni inflazionistiche restano per il momento molto contenute, dalle trimestrali delle grandi banche sono arrivate indicazioni di solidità finanziaria e dinamismo del business.
L’indice MSCI Asia Pacific è in rialzo di circa l’1%. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen guadagna lo 0,2% e torna sui livelli di fine febbraio. Sono già oltre le posizioni precedenti lo scoppio del conflitto le borse di Taiwan e di Singapore, oltre che l’S&P500 di Wall Street. Il Nikkei di Tokyo è in rialzo dello 0,8%.
ULTIMI GIORNI DI GUERRA
"Penso che sia quasi finita. Si'. Insomma, la vedo come una guerra ormai quasi conclusa". Lo dice il presidente degli Usa Donald Trump intervistato dalla nota conduttrice di Fox News Maria Bartiromo. La giornalista ha anticipato sul suo profilo X alcuni brevi stralci dell'intervista che - ha annunciato - sara' integralmente trasmessa nella puntata odierna di 'Mornings with Maria Bartiromo' (dalle 12 alle 15:00 ora italiana). Alla domanda se il presidente americano ritiene che la guerra contro l'Iran sia finita, "penso sia molto vicina alla fine", ha ribadito Trump.
SMINATORI EUROPEI
I Paesi europei stanno elaborando un piano per un'ampia coalizione che contribuisca a liberare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, anche inviando navi per la bonifica delle mine e altre navi militari. Ma il piano arriverebbe solo dopo la guerra e potrebbe escludere gli Stati Uniti. Lo scrive il 'Wall Street Journal'. Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che il piano prevede una missione difensiva internazionale che non includa le parti “belligeranti", ovvero Stati Uniti, Israele e Iran. I diplomatici europei a conoscenza del piano affermano che le navi europee non sarebbero sotto il comando americano.
Il petrolio tipo WTI è in calo dello 0,5% a 91 dollari al barile, da 97 dollari di ieri.
Una superpetroliera diretta a Bassora, in Iraq, sta ora navigando attraverso lo Stretto di Hormuz dopo aver fatto dietro front nel corso del fine settimana. La Agios Fanourios I, che sta seguendo la rotta approvata da Teheran tra le isole di Qeshm e Larak, potrebbe essere il primo mercantile di grandi dimensioni a oltrepassare il blocco.
ENERGIA
A causa dei rincari innescati dalla guerra in Medio Oriente, la domanda globale di petrolio diminuirà quest'anno per la prima volta dalla pandemia del 2020, ha dichiarato l'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) nel suo rapporto mensile. "La distruzione della domanda si diffonderà con il persistere della scarsità e dei prezzi elevati".
I flussi di petrolio greggio e prodotti raffinati attraverso lo Stretto di Hormuz si sono ridotti a soli 3,8 milioni di barili al giorno, rispetto ai livelli pre-crisi di circa 20 milioni, ovvero circa il 20% delle forniture mondiali, secondo l'agenzia.
L'offerta globale di petrolio è crollata di 10,1 milioni di barili al giorno il mese scorso, ovvero circa il 9%, a causa della chiusura forzata della produzione da parte di Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Kuwait, ha affermato l'AIE.
Sebbene i futures sul petrolio abbiano registrato un'impennata senza precedenti a marzo, rimangono considerevolmente al di sotto dei livelli record e del prezzo dei carichi effettivi, scambiati a poco meno di 100 dollari al barile a Londra. Questa "disconnessione" tra i futures e i mercati fisici sta diventando "sempre più acuta", secondo il rapporto.
I rincari del petrolio e del gas arricchiscono la Russia: gli introiti dalle esportazioni di idrocarburi hanno registrato un aumento di 9,7 miliardi di dollari su base mensile e di 4,76 miliardi di dollari su base annua a marzo, raggiungendo i 19,04 miliardi di dollari, calcola l’AIE.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità, future del Dax di Francoforte invariato. Ieri il Ftse Mib di Milano ha chiuso in rialzo dell’1,3% a 48.175 punti, nuovo massimo dal 1999.
ITALIA
Le imprese italiane prevedono una riduzione dei propri margini nei prossimi dodici mesi derivante dal rialzo dei costi alla produzione e da un aumento solo moderato dei listini. E' quanto si ricava dall'indagine della Banca d'Italia secondo cui prezzi praticati negli ultimi 12 mesi sono cresciuti a un ritmo sostanzialmente analogo rispetto alla precedente rilevazione; nei prossimi 12 mesi i listini aumenterebbero in misura moderata, nonostante le attese di maggiori costi di produzione, prefigurando una riduzione dei margini. Le aspettative sull'inflazione al consumo continuano ad attestarsi al di sotto del 2 per cento su tutti gli orizzonti temporali.
Il Fondo Monetario Internazionale ha ribassato le stima di crescita dell’Italia allo 0,5% nel 2026 e nel 2027, con cali dello 0,2% per ciascun anno.
Ieri il vice premier Matteo Salvini è tornato a chiedere una deroga ai vincoli di bilancio europei, perché per prima cosa bisogna “aiutare gli italiani in difficoltà”.
RIPARTONO I COLLOCAMENTI DI BOND
Il ritorno della modalità risk on sui mercati finanziari sta spingendo sempre più società a riaprire i dossier prestiti accantonati nell’ultimo mese e mezzo. In Asia Pacifico ieri è stata una giornata animata ed affollata di emissioni. Almeno quattro soggetti, tra cui PT Bank Negara Indonesia e Korea Ocean Business Corp. — hanno incaricato un pool di soggetti ed advisor di organizzare nuove operazioni nei prossimi giorni. Bloomberg segnala che ieri il flusso delle operazioni è stato il più cospicuo da inizio anno. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente ridotto le emissioni in marzo, lasciando i volumi del 2026 in calo del 3% rispetto all'anno precedente, nonostante un'impennata del 24% nei primi due mesi dell’anno.
Il sentiment sta cambiando rapidamente anche nel mercato secondario, dove il costo dell'assicurazione del debito investment-grade si è ridotto di 1-2 punti base martedì, prolungando il calo registrato il giorno precedente, secondo un trader.
TREASURY
Il governativo a dieci anni degli Stati Uniti tratta a 4,24% di tasso di rendimento, da 4,29% di ieri. La Federal Reserve può aspettare prima di abbassare i tassi di interesse, alla luce delle recenti pressioni al rialzo sui prezzi del petrolio. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, segnando un netto cambiamento rispetto alla sua precedente posizione sulla politica monetaria.
"Penso che i tassi dovrebbero essere abbassati? Alla fine sì. Credo però che ora dobbiamo aspettare e vedere", ha affermato Bessent durante la conferenza Semafor World Economy a Washington. Il capoeconomista del Fondo Monetario Internazionale, Pierre-Olivier Gourinchas ha invece invitato le banche centrali ad essere caute su un’eventuale stretta monetaria, la lezione da imparare è quella degli anni Settanta quando gli istituti monetari badarono soprattutto al "sostegno dell'attivita'" piuttosto che "alla stabilita' dei prezzi".
TITOLI
Banca Monte Paschi. Si riunisce alle 10 l'assemblea degli azionisti della banca per eleggere il nuovo Cda. Il consiglio uscente propone Fabrizio Palermo come nuovo AD, mentre una lista concorrente sostiene la candidatura di Luigi Lovaglio alla rielezione per la stessa carica.
Media. Gli investimenti pubblicitari hanno registrato un incremento del 3% a febbraio, confermando la crescita già realizzata a gennaio. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti "over the top" (Ott), l’andamento nel cumulato gennaio-febbraio 2026 si attesta a +2,7%.
Lusso. Le vendite di Gucci, il marchio italiano di punta di Kering , sono diminuite dell'8% a 1,35 miliardi di euro nel primo trimestre rispetto all'anno precedente, il consensus si aspettava un calo del 4%. Secondo il gruppo della moda è un "primo passo" verso la ripresa.
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