Le borse ignorano la guerra, sale il rublo

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Scende il petrolio ed arretrano le materie prime. L’Opec ritiene che un embargo Ue sul greggio russo penalizzebbe i consumatori. L’Europa ha pronta la legge che ridimensiona lo strapotere dei giganti del tech.


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La strategia d’investimento del Buy the dip (compra sui minimi) si sta dimostrando sempre più vincente: all’indomani del rialzo che ha portato la borsa degli Stati Uniti all’incirca sui massimi delle ultime sei settimane, il future del Nasdaq guadagna lo 0,5%.

Non ci sono dati macroeconomici prima dell’avvio delle contrattazioni, che ancora per oggi, è alle 14.30, da lunedì si torna alle 15.30.

Alle 15 escono le vendite di case in corso e l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan. Il consensus si aspetta che l’indice si confermi sui livelli del mese precedente.

Il rublo guadagna il 4%, cross su dollaro a 98,4: bilancio settimanale provvisorio +8%.

Petrolio, Ee divisa sull'embargo sul greggio russo

I prezzi del greggio scivolano dopo la parziale ripresa delle esportazioni dal terminale Cpc in Kazakistan, mentre l'Unione europea rimane divisa su un potenziale embargo sul greggio russo. Brent -1,8% a 116,8 dollari il barile. Ieri -2%. A questi prezzi, il petrolio del Mare del Nord chiude la settimana con un rialzo del 7%.
Stati Uniti e Gran Bretagna, meno dipendenti dal greggio russo rispetto all'Unione europea, hanno imposto restrizioni sulle esportazioni da Mosca. Il blocco Ue, fortemente dipendente dal greggio e dal gas russo, è invece alle prese con un dilemma più serio sulla possibilità di imporre sanzioni. Secondo fonti Opec, i paesi esportatori di greggio ritengono che un embargo Ue sul greggio russo penalizzebbe i consumatori e hanno espresso questi timori a Bruxelles. Considerato il livello delle scorte globali ai minimi dal 2014, gli analisti sono del parere che il mercato resti vulnerabile a qualsiasi shock dell'offerta.

Usa aumenterà forniture Gnl a Unione europea

In calo per il secondo giorno consecutivo il future di riferimento per l’Europa del gas.
La Germania ha annunciato che ridurrà drasticamente e rapidamente la sua dipendenza dalle risorse energetiche della Russia. "Entro la meta' dell'anno, le importazioni russe di petrolio in Germania dovrebbero dimezzarsi, entro la fine dell'anno puntiamo a essere quasi indipendenti", ha affermato il ministero dell'Economia in una nota, aggiungendo che "entro l'autunno possiamo diventare indipendenti dal carbone russo". Per il gas, la Germania potrebbe essere "in gran parte indipendente entro la meta' del 2024", ha aggiunto.
Gli Stati Uniti lavoreranno con partner internazionali e si adopereranno per garantire volumi aggiuntivi di Gnl per il mercato Ue di almeno 15 miliardi di metri cubi nel 2022, con aumenti previsti per il futuro'. E' quanto stabilito nella dichiarazione Usa-Commissione europea concordata dal presidente americano Biden e dalla presidente dell'esecutivo comunitario von der Leyen. Sara' creata una 'task force' congiunta per ridurre la dipendenza dell'Europa dai combustibili fossili russi e rafforzare la sicurezza energetica europea.
Nella dichiarazione comune Usa-Commissione europea è indicato che quest'ultima lavorera' con gli Stati membri dell'Unione e gli operatori di mercato 'per riunire la domanda attraverso una piattaforma energetica europea di nuova costituzione per volumi aggiuntivi (di gas) tra aprile e ottobre 2022'. La Commissione europea sosterra' inoltre meccanismi di appalto a lungo termine e collaborera' con gli Stati Uniti per incoraggiare appalti per supportare le decisioni finali di investimento sia per l'esportazione di Gnl che per l'infrastruttura di importazione.

Tra i titoli segnaliamo

Alphabet, Meta, Apple, Microsoft, Amazon. Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Ue hanno raggiunto un accordo sui punti principali di una nuova legge sulla concorrenza digitale, incentrata sulle più grandi società tecnologiche del mondo, ponendo le basi per l'entrata in vigore, il prossimo anno, di uno dei più duri atti legislativi sulla regolamentazione della tecnologia.
La nuova legge, nota come Digital Markets Act (Dma) impone nuovi obblighi e divieti a un piccolo gruppo di giganti digitali che l'Unione europea definisce come guardiani. Ci sono multe per non conformità che, sulla base delle prime bozze della legislazione, potrebbero arrivare a decine di miliardi di dollari.
La legislazione potrebbe interessare molti angoli del mondo tecnologico e ha lo scopo, in generale, di limitare la capacità delle più grandi aziende tecnologiche di trarre vantaggio dalla loro potente presenza nei mercati digitali, inclusi l'ecosistema delle app, lo shopping online e la pubblicità online. Le disposizioni nel testo, se concordate, consentirebbero agli sviluppatori di rendere le loro app disponibili agli utenti iPhone senza passare dall'App Store e potrebbero limitare il modo in cui siti come Google e Amazon.com possono classificare i propri prodotti e servizi prima di quelli offerti dai concorrenti più piccoli nei risultati di ricerca.

Apple starebbe pensando di offrire ai clienti l'iPhone e altri dispositivi in abbonamento, con formule in leasing, lo ha scritto Bloomberg.

Tesla ha guadagnato oltre il 30% nelle ultime otto sedute. Il titolo di Tesla e' cosi' tornato sopra i 1.0000 dollari e la capitalizzazione della societa' sopra i 1.000 miliardi di dollari. Tre giorni fa, c'e' stata l'inaugurazione ufficiale della Gigafactory costruita vicino a Berlino, in Germania, la prima in Europa.

Tech cinesi. Il regolatore degli Stati Uniti sulle pratiche contabili ha definito “premature”, le affermazioni su un imminente accordo sulla permanenza a Wall Street di una larga parte delle aziende cinesi quotate.

Nio -4%. Il produttore cinese di auto elettriche ha presentato dati del trimestre sopra le aspettative ma le previsioni sulle consegne nei prossimi mesi sono inferiori a quel che prevedevano gli analisti.

Aurora Cannabis +11%, Canopy Growth +9%. La stampa di settore scrive che questa settimana il Congresso voterà per la seconda volta un progetto di legge sulla liberalizzazione della cannabis a livello federale.


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