Le borse rialzano la testa e guardano alla Fed

18/03/2026 07:30
Le borse rialzano la testa e guardano alla Fed

Lโ€™indice MSCI All Counties guadagna lo 0,3%, verso la terza seduta consecutiva di rialzo. Le borse dellโ€™Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,4%.

In disaccordo con la guerra allโ€™Iran, lascia lโ€™incarico il direttore del Centro nazionale antiterrorismo degli Stati Uniti. Petrolio WTI in calo del 3%. L'Iraq ha concordato con il Kurdistan la ripresa delle esportazioni di petrolio attraverso un oleodotto che arriva nel Mediterraneo, in Turchia.

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La guerra va avanti, il petrolio Brent รจ leggermente arretrato ma resta sopra quota cento dollari il barile, lโ€™azionario perรฒ dร  segni di ripresa e mette a segno un poโ€™ in tutto il mondo una serie di due sedute in positivo, non accadeva dalla fine di febbraio, dallโ€™inizio dellโ€™attaccato di Israele e Statu Uniti allโ€™Iran.

Lโ€™indice MSCI All Countries guadagna lo 0,3%, verso la terza seduta consecutiva di rialzo. Le borse dellโ€™Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,4%.

In Asia Pacifico, Nikkei di Tokyo +2,8%, Kospi di Seul

IRAN

I media di Teheran hanno confermato ieri sera la morte di Ali Larijani, il capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale diventato nei fatti la guida politica iraniana dopo lโ€™uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei. Nello stesso raid รจ stato ucciso anche il generale Gholamreza Soleimani, a capo di una potentissima forza paramilitare affiliata alle Guardie della Rivoluzione.

In disaccordo con la guerra allโ€™Iran, Joe Kent si รจ dimesso da direttore del Centro nazionale antiterrorismo. โ€œNon posso, in coscienza, sostenere la guerra in corso in Iran", scrive nella lettera di dimissioni lโ€™ex berretto verde. "L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione, ed e' evidente che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni esercitate da Israele e dalla sua potente lobby americana.

Le ripercussioni della guerra in Medio Oriente si faranno sentire a livello globale: "L'ondata di ripercussioni globali eโ€™ appena iniziata e colpira' tutti - indipendentemente da ricchezza, fede o razza". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, allegando una copia dell'annuncio di dimissioni di Kent.

PETROLIO

Greggio tipo Brent in ribasso del 2,3% a 101 dollari il barile, +38% da inizio mese. WTI in calo del 3,3% a 93 dollari.

L'Iraq ha concordato con il Kurdistan la ripresa delle esportazioni di petrolio attraverso un oleodotto attraversanteย la regione semiautonoma del paese. Le spedizioni riprenderanno stamattina, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa curda Rudaw, che cita il ministro iracheno del Petrolio Hayyan Abdul-Ghani. Il governo del Kurdistan ha confermato.

L'oleodotto trasporta le esportazioni dai giacimenti del Kurdistan e di Kirkuk al porto turco di Ceyhan sul Mediterraneo, lontano dal Golfo Persico teatro di conflitti. Le spedizioni attraverso la rete di oleodotti erano state interrotte all'inizio di questo mese nel quadro di una serie di misure precauzionali.

L'Iraq ha la capacitร  di spedire almeno 150.000-200.000 barili al giorno da Kirkuk, oltre ai 210.000 barili al giorno dal Kurdistan, attraverso l'oleodotto settentrionale, ha affermato in precedenza Abdul-Ghani. Attualmente, l'Iraq produce da 1,3 a 1,4 milioni di barili al giorno, in calo rispetto ai 4,3 milioni prima della chiusura dello Stretto di Hormuz, secondo il ministro.

LA GUERRA SARAโ€™ LUNGA: ORSO IN ARRIVO

La direzione dei mercati continuerร  nel breve termine ad essere guidata principalmente dalle notizie relative al conflitto in Iran e giร  oggi lโ€™andamento dei tassi incorpora un nuovo impulso inflazionistico e una immediata risposta delle banche centrali. Secondo Diego Franzin, Head of Portfolio Strategiesย Plenisfer Investments SGR,ย chi ha in mano la politica monetaria รจ sensibile allโ€™errore commesso nel 2022, quando, al rialzare la testa dellโ€™inflazione, i tempi del rialzo tasso furono troppo lunghi.

Oggi siamo in un contesto molto diverso, rispetto a quattro anni fa: il momentum della crescita รจ piรน debole, la capacitร  fiscale รจ significativamente piรน limitata nella maggior parte delle economieย sviluppate e i livelli iniziali di tassi e inflazione sono differenti.

โ€œGli asset rischiosi, al contrario, sembrano ancora prezzare uno scenario relativamente benigno, al margine.ย La narrativa dominante tra gli investitori azionari rimane quella di un conflitto di breve durata e con ricadute economiche limitate. Ma, nostro avviso, le potenziali ricadute sullโ€™economia globale si innestano su un contesto caratterizzato da alcuneย fragilitร , in particolare nel credito privato, aumentando il rischio di uno scenario stagflazionisticoโ€.

Il tasso di rendimento del Treasury Note a dieci anni รจ in calo a 4,17%, da 4,27% di venerdรฌ. Euro dollaro a 1,153, in apprezzamento per il terzo giorno consecutivo. BTP decennale al 3,65%, 13 punti base in meno della chiusura di venerdรฌ.

Nel primo pomeriggio il Bureau of Labor Statistics pubblicherร  i dati ritardati dell'indice dei prezzi alla produzione di febbraio. Si tratta di un dato da tenere d'occhio negli ultimi mesi, dato il potenziale aumento della pressione tariffaria.

Lโ€™attenzione potrebbe concentrarsi sulla Federal Reserve e sulla tante banche centrali che nelle prossime ore comunicano le loro decisioni di politica monetaria.

FEDERAL RESERVE

Il Comitato federale per il mercato aperto (FOMC) rende nota la sua ultima decisione sui tassi alle 19. Il consensus รจ per un tasso sui fondi federali invariato tra il 3,5% e il 3,75%.

Eโ€™ probabile che i membri stiano discutendo in queste ore sugli effetti che la guerra in Medio Oriente potrebbe avere sui due aspetti del loro mandato: occupazione e inflazione. Diane Swonk, capo economista di KPMG dice a Bloomberg che la Fed non puรฒ permettersi, come altre banche centrali, di limitarsi a ignorare lโ€™ inflazione, dato che siamo a cinque anni dall'inizio dellโ€™aumento dei prezzi e i rischi che essa diventi piรน radicata aumentano di giorno in giorno.

Secondo MFS, Powell dovrebbe ribadire nuovamente che il Comitato continuerร  a basarsi sui dati e a mantenere una posizione di politica monetaria neutrale. โ€œรˆ probabile che la Fed continui a sottolineare la necessitร  di una โ€œmaggiore fiduciaโ€ circa il ritorno a un livello sostenibile dellโ€™inflazione prima di avviare il ciclo di allentamentoโ€.

Qualora venisse interrogato sullโ€™impatto dello shock petrolifero sulla politica monetaria, Powell potrebbe ribadire che il FOMC rimane pronto a reagire allโ€™evoluzione del contesto geopolitico per garantire la stabilitร  dei prezzi.ย โ€œLa maggior parte dei modelli, compresi quelli della Fed, suggeriscono un impatto limitato dei prezzi del petrolio sullโ€™inflazione core. Allo stesso tempo, unโ€™inflazione complessiva superiore all'obiettivo e in aumento limiterร  la capacitร  della Fed di rispondere a qualsiasi effetto nocivo della crisi petrolifera sulla crescita, a causa del rischio di alimentare aspettative di inflazione piรน elevate. Detto questo, sarร  interessante vedere se il presidente Powell si lascerร  coinvolgere in una discussione sull'esistenza di un punto di svolta in cui le preoccupazioni relative alle prospettive di crescita piรน deboli prevalgano su quelle relative alle maggiori pressioni inflazionistiche a breve termine.

DAL VIRTUALE AL REALE

Dopo oltre un decennio dominato dai giganti della tecnologia e dagli asset intangibili, nei mercati azionari sta emergendo un crescente interesse verso asset reali, legati a energia, infrastrutture e materiali. Il fenomeno, giร  in atto, รจ stato ''accelerato dalla guerra in Iran'', che ha scosso i mercati e spinto i prezzi dellโ€™energia a livelli record.

Owen Dweyer, Deputy CIO di Fineco Asset Management, osserva: ''I governi stanno investendo massicciamente in settori tangibili, creando opportunitร  che vanno oltre la tecnologia''. La scarsitร  di investimenti storici e la riorganizzazione geopolitica delle filiere, sempre piรน regionali, spingono gli investitori a rivalutare le strategie. ''Produzioni strategiche come semiconduttori e farmaceutica non possono piรน essere date per scontate'', aggiunge.

Anche i tassi piรน alti favoriscono aziende con flussi di cassa concreti, riducendo il premio per le societร  basate su previsioni lontane. Molti portafogli, storicamente sovraesposti alle azioni intangibili, stanno cosรฌ riequilibrandosi verso asset reali, piรน resilienti allโ€™inflazione e alle incertezze geopolitiche. Per Dweyer, ''rivedere lโ€™allocazione e puntare su asset concreti puรฒ migliorare diversificazione e resilienzaโ€™โ€™.

TITOLI

A2Aย -ERG.ย A oggi non c'รจ nessun accordo aperto per una integrazione fra la multiutility di Milano e Brescia ed Erg anche perchรฉ i soci pubblici che controllano la multiutility, i comuni azionisti, non hanno intenzione di scendere sotto il 51% del capitale. E' quanto ha detto l'AD, Renato Mazzoncini, in una call con la stampa sui risultati 2025.

Amplifon. S&P conferma rating BB+, con outlook stabile, dopo accordo per acquisire Gn Hearing.

Acea. E' in corso una accelerated bookbuilding offer su 8,5 milioni di azioni, pari al 3,9% del capitale della utility di Roma. A vendere รจ il socio francese Suez che scenderebbe da poco piรน del 23% al 19% del capitale.

Industrie De Nora, leader globale negli elettrodi industriali, ha detto di attendersi margini di Ebitda adjusted nel range 15%-19% lโ€™anno nei prossimi 3-5 anni.

"Ci stiamo preparando ad affrontare un anno impegnativo, segnato da nuove e complesse sfide", ha dichiarato lโ€™amministratore delegato Paolo Dellachร  in una nota, aggiungendo che la strategia di medio termine punterร  ad aprire nuovi mercati tramite tecnologie elettrochimiche e per il trattamento delle acque.

I ricavi del "core business" dalle divisioni Electrode e Water Techs sono visti crescere del 2%-4% annuo nei prossimi 3-5 anni. รˆ stato proposto un dividendo di 0,103 euro per azione.

La societร  ha riportato per il 2025 un utile netto adjusted di 89,5 milioni di euro, in aumento dello 0,8% su anno.

I dati preliminari su ricavi ed Ebitda adjusted dellโ€™intero esercizio sono stati confermati.

De Nora ha ribadito la guidance 2026, che indica un margine Ebitda adjusted tra il 15% e il 18%.

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