Le profezie di Anthropic e Citrini spaventano Wall Street

L’indice S&P500 ha perso l’1,1%: peggior settore quello della finanza, -3,3%. Le principali banche degli Stati Uniti hanno lasciato sul terreno tra il 4% e il 5%.
Un sinistro report diffuso domenica da Citrini Research afferma che nel 2028, la rivoluzione dell'intelligenza artificiale avrà causato una massiccia disoccupazione tra i colletti bianchi, un calo dei consumi, insolvenze nei prestiti garantiti da software e una seria contrazione dell’economia.
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I nuovi dazi di Trump al 15% sono entrati in vigore stamattina alle 6 ora italiana ma il mercato azionario degli Stati Uniti non è stato mosso dai timori di un ritorno della guerra dei commerci scoppiata lo scorso aprile.
Un report di una poco nota casa di ricerca, Citrini, insieme al lancio di un nuovo prodotto da parte di Anthropic hanno messo di nuovo a soqquadro i settori considerati perdenti nella corsa all’applicazione dell’intelligenza artificiale.
L’indice S&P500 ha perso l’1,1%: peggior settore quello della finanza, -3,3%. Le principali banche degli Stati Uniti hanno lasciato sul terreno tra il 4% e il 5%.
AI DISTRUTTIVA
Tutto è iniziato dopo la pubblicazione di un rapporto nel fine settimana da parte di una società poco conosciuta chiamata Citrini Research.
"L'unico intento di questo articolo è quello di modellare uno scenario che è stato relativamente poco esplorato", si legge nella prefazione. Il report descrive il mondo del giugno 2028, quello in cui la rivoluzione dell'intelligenza artificiale ha causato una massiccia disoccupazione tra i colletti bianchi, un calo dei consumi, insolvenze sui prestiti garantiti da software e una contrazione economica. Tra i vari risultati discussi in questo "esercizio di riflessione", Citrini ha delineato una situazione in cui il predominio delle app di consegna come DoorDash e Uber Eats viene sostituito da alternative "vibe-coded".
"Siamo fermamente convinti che il commercio agentico sarà rivoluzionario per il settore", ha affermato Andy Fang, cofondatore di DoorDash, in un post su X in risposta a Citrini. "Il terreno sta cambiando sotto i nostri piedi e il settore dovrà adattarsi”.
Le crescenti preoccupazioni sul potere dirompente dell'IA hanno trascinato al ribasso le azioni delle società dell’intermediazione finanziaria, delle consegne, dei pagamenti digitali e del software. DoorDash, American Express, KKR e Blackstone hanno tutte registrato un calo di almeno il 6%.
In aggiunta, la startup di IA Anthropic ha affermato in un post sul suo blog che lo strumento Claude Code può aiutare a modernizzare COBOL, un linguaggio di programmazione obsoleto utilizzato principalmente sui computer IBM. Il titolo International Business Machines ha registrato il peggior crollo giornaliero degli ultimi 25 anni, -13%.
“Per tutta la storia economica moderna, l'intelligenza umana è stata il fattore produttivo più scarso", si legge nel report di Citrini, "Ora stiamo assistendo al declino di quel valore aggiunto”.
DAZI
Donald Trump non molla e non sembra intenzionato a discostarsi da una linea dura e intransigente. I Paesi che faranno i furbi approfittando della sentenza della Corte Suprema, avverte, "si troveranno ad affrontare tariffe molto più alte e peggiori di quelle concordate di recente".
I dazi al 15% resteranno in vigore per 150 giorni, fino alla fine di luglio, come previsto dalla Section 122 del Trade Act del 1974 su cui si basano (legge diversa dall'Ieepa bocciata dai giudici). Se Trump decidesse di prolungarli dovrebbe a quel punto ricorrere al Congresso, dove però si troverebbe davanti il muro dei democratici pronti a dare battaglia con ogni mezzo. Il leader dem al Senato, Chuck Schumer, ha già assicurato che il partito si batterà per bloccare qualsiasi tipo di estensione. E un eventuale ricorso al Congresso per prolungare i dazi esistenti o per codificarli in legge (così da concedere al presidente mano libera) è un'ipotesi vista con scetticismo anche dai repubblicani, visto l'anno elettorale. Le elezioni di metà mandato si terranno a novembre, e i conservatori sono pienamente consapevoli che le tariffe non sono ben viste dagli americani perché finora hanno avuto come esito solo quello di far salire i prezzi.
In questo quadro confuso e incerto Trump si presenta in Congresso per il discorso sullo Stato dell'Unione. Per l'occasione si troverà faccia a faccia proprio con i saggi della Corte. Per il presidente è probabilmente il test più difficile da quando si è insediato per la seconda volta alla Casa Bianca. L'economia non corre verso quell'età dell'oro che aveva promesso e l'immigrazione è diventata un suo tallone d'Achille dopo gli incidenti di Minneapolis.
DAZI: ARRIVANO LE RICHIESTE DI RIMBORSO
Il gigante Usa delle consegne e del trasporto merci FedEx ha fatto causa all'amministrazione Trump per recuperare il denaro pagato per i dazi che sono stati ora dichiarati illegali. La società chiede il "rimborso completo" dei dazi pagati sulle merci importate nella sua causa contro la Customs and Border Protection, depositata presso la Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti. La causa sembra essere la prima intentata da una grande azienda dopo la sentenza della Corte Suprema, che non ha affrontato la questione delle modalita' di gestione dei rimborsi, sebbene un giudice abbia riconosciuto che potrebbe essere un "pasticcio".
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,2%
BUSTE PAGA ALLA BCE
La presidente della Bce Christine Lagarde ha incassato nel 2025 circa 140mila euro come membro del consiglio della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) nonostante il divieto per il personale Bce di ricevere compensi da terze parti. La rivelazione, fatta dalla stessa Lagarde in risposta a un’interrogazione di eurodeputati tedeschi e svedesi, ha alimentato malumori interni all’istituto di Francoforte, dove alcuni dipendenti parlano di doppio standard. Nel 2024 Lagarde ha percepito 466mila euro di stipendio base più 135mila euro di benefit dalla Bce. Sommando il compenso ricevuto dalla Bri, la sua remunerazione complessiva stimata sale a circa 741mila euro, rendendola la funzionaria europea più pagata. La Bri, che riunisce i vertici delle principali banche centrali mondiali, non pubblica i compensi individuali dei suoi 18 amministratori. Sui forum interni della Bce visionati dal Financial Times, alcuni dipendenti hanno contestato che il codice del personale vieta qualsiasi remunerazione esterna per attività svolte nell’ambito delle funzioni professionali.
La Bce ha replicato al quotidiano britannico che la presidente non è soggetta alle regole del personale, ma a un codice di condotta dedicato, e che il ruolo nel board della Bri comporta responsabilità di governance e rischi legali che giustificano il compenso.
ASIA PACIFICO
Le borse della Cina hanno riaperto in rialzo: Shanghai Composite +0,9%. In calo l’Hang Seng di Hong Kong -2%.
Nikkei di Tokyo in rialzo dell’1%.
La Cina ha inserito nella lista nera 20 entità giapponesi, tra cui alcune affiliate di Mitsubishi Heavy Industries, inasprendo la disputa tra le maggiori economie asiatiche dopo la vittoria elettorale del primo ministro Sanae Takaichi. Il Ministero del Commercio ha aggiunto le aziende a una lista di controllo delle esportazioni con effetto immediato, secondo una dichiarazione rilasciata martedì. La designazione vieta agli esportatori di fornire articoli a duplice uso - beni con applicazioni sia civili che militari - ad alcuni dei più grandi appaltatori della difesa giapponesi. Inoltre, impedisce alle entità estere di fornire alle aziende tecnologie a duplice uso provenienti dalla Cina.
Le fosche previsioni sull’intelligenza artificiale presentate da Citrini non fermano il rally delle borse di Taipei e di Seul: sia l’indice Kospi che l’indice Taiex salgono e toccano nuovi massimi storici grazie alla spinta delle società dei semiconduttori.
TITOLI
Stellantis. Le immatricolazioni di auto in Europa sono in calo a gennaio, con andamenti contrastanti nei principali mercati: forte crescita in Italia (+6,2%) e Spagna (+1,1%), a fronte dei cali in Francia (-6,6%) e Germania (-6,6%).
Nell'area Ue, Efta e Gran Bretagna le immatricolazioni sono scese del 3,5% su anno a 961.382 veicoli, secondo le elaborazioni di Acea.
Il gruppo Stellantis, che comprende tra gli altri i marchi Fiat, Jeep, Alfa Romeo, Peugeot, Opel/Vauxhall, Citroen e Ds, ha registrato a gennaio una crescita su anno delle immatricolazioni del 6,7%, con una quota di mercato in aumento al 17,1% dal 15,5% di un anno prima.
Le immatricolazioni di auto con batterie elettriche, sempre nell'area Eu+Efta+Uk, sono salite a gennaio del 13,9% a 189.062 unità.
Saipem si è aggiudicata un ulteriore contratto offshore in Arabia Saudita del valore di circa 500 milioni di dollari, nell'ambito del Long Term Agreement con Aramco.
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