Le vendite al dettaglio negli USA crescono oltre le attese


Nel mese di ottobre le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1,3%, ben sopra le previsioni degli analisti (+0,4%), dato tenuto d’occhio dalla Federal Reserve in vista della prossima riunione di dicembre.


Possibili rendimenti dal 10% al 20%

Scopri la nostra selezione di certificate di investimento!


Wall Street verso un’apertura incerta

Future di Wall Street di poco sotto la parità dopo i guadagni di ieri, mentre oggi l’attenzione era tutta rivolta verso i dati sulle vendite al dettaglio.

Ad ottobre le vendite hanno mostrato una crescita dell’1,3% rispetto allo 0,1% del mese precedente e ben oltre le attese (+1%), mentre su base annua l’aumento è stato dell’8,3% dal +8,6% di settembre.

Il dato ‘core’, ossia le vendite al dettaglio escluse le auto, registra un +1,3% su base mensile dopo il -0,1% di settembre e oltre il +0,4% del consensus.

Il mese scorso, quindi, non è avvenuto quel rallentamento dei consumi, “condizione necessaria, sebbene non sufficiente, per un allentamento delle pressioni inflazionistiche”, secondo le parole di Ben Laidler, Global market strategist di eToro.

2022 pessimo per il Nasdaq

Ieri il dato sui prezzi alla produzione aveva confermato un rallentamento dell’inflazione, vista la crescita dell’8% nel mese scorso rispetto al 2021, in calo dall’8,5% di settembre e inferiore all’8,3% atteso.

L'indice dei prezzi alla produzione misura il cambiamento medio dei prezzi di vendita praticati dai produttori nazionali di beni e servizi e conferma un rallentamento dell’inflazione, rafforzando le aspettative che la Fed possa rallentare il ritmo del rialzo dei tassi.

I numeri di ieri, infatti, avevano portato il Nasdaq Composite a chiudere in rialzo dell’1,45% (11.358 punti), dopo aver toccato quota 11.492, livello che non vedeva dal 22 settembre.

Da inizio anno, però, l’indice tecnologico sta cedendo oltre il 27%, dato che se confermato fino al resto del 2022 diventerebbe il peggiore dal 2008.

Inflazione e recessione

La Presidente della Federal Reserve di Kansas City, Esther George, era intervenuta oggi nel corso di un’intervista al Wall Street Journal sul tema dell’impatto dell’alto livello dei prezzi sull’economia, sottolineando che appare “sempre più difficile ridurre l’inflazione senza l’arrivo di una recessione”.

Inflazione che “rischia di radicarsi nell’economia a causa della rigidità del mercato del lavoro, rendendo difficile per la Fed far scendere i prezzi senza una recessione”, spiegava la presidente.

“Ho davanti un mercato del lavoro così rigido che non so come si possa continuare a ridurre il livello di inflazione senza un vero e proprio rallentamento e forse anche una contrazione dell’economia per raggiungerlo”, dichiarava George nel corso dell’intervista.

Della stessa opinione il suo collega della Fed di Atlantia, Raphael Bostic, secondo il quale se la stretta monetaria potrebbe portare ad una recessione, “è comunque meglio di una persistente inflazione”, pertanto l’istituto centrale proseguirà con altri rialzi dei tassi di interesse, anche se vede “un barlume di speranza” sull’inflazione.

Si allenta la tensione

Questa mattina i future era virati in positivo dopo il placarsi delle tensioni dovute al missile caduto in Polonia provocando due morti, potenziale causa di un allargamento del conflitto ai paesi aderenti alla Nato secondo quanto previsto dall’articolo 5 del trattato in caso di attacco ad uno dei membri.

A confermare la natura di incidente è stata questa mattina la Nato a seguito di una riunione straordinaria convocata apposta sulla questione e il segretario generale dell’alleanza, Jens Stoltenberg, ha spiegato che “non risultano indicazioni di un attacco deliberato in Polonia”, ma che si “trattava di un missile di difesa anti-aerea ucraino”.

Nel corso della riunione, Stoltenberg ha aggiunto che la Nato “farà quanto necessario per difendere i suoi alleati”, ma “non è parte del conflitto”.

Notizie societarie principali e relativi movimenti nel pre-market USA

Carnival (-13%): annunciato un piano di aumento del debito tramite emissione di un bond per un totale di 1 miliardo di dollari e scadenza al 2027.

Target (-14%): ridotto l’outlook sul quarto trimestre a seguito del calo delle vendite arrivato nel mese di ottobre, mentre al 30 settembre sono state pari a 26,12 miliardi, oltre i 25,97 miliardi attesi.

ZIM Integrated Shipping Services Ltd (+3): utile di 9,66 dollari per azione nel terzo trimestre, oltre i 9,54 previsti da Refinitiv.

Golar LNG Ltd (+4): utile nel terzo trimestre pari a 141,1 milioni di dollari rispetto ad una perdita di 91 milioni di dollari arrivata lo scorso anno.

LL Flooring (-8%): la vicepresidente esecutiva e direttrice finanziaria, Nancy Walsh ha deciso di perseguire un’altra opportunità e lascerà l'azienda a partire dal 9 dicembre 2022.

Ginkgo Bioworks Holdings Inc (-7%): ha annunciato una vendita di azioni da 100 milioni di dollari con BTIG come unico bookrunner.

Raccomandazioni analisti

Walmart

Goldman Sachs: conferma ‘buy’ e rialza il prezzo obiettivo a 160 USD rispetto ai precedenti 155 dollari.

Deutsche Bank Securities: ‘buy’ e target price alzato da 161 USD a 168 dollari.

JP Morgan: ‘neutral’ e prezzo obiettivo aumentato a 155 USD dai precedenti 150 dollari.

Raymond James: ‘buy’ e target price sale da 150 USD a 160 dollari.

Biogen

Truist Securities: ‘buy’ e prezzo obiettivo aumentato a 350 USD rispetto ai precedenti 265 dollari.

Pinterest

Rosenblatt Securities: ‘neutral’ e aumento del target price a 23 USD dai precedenti 21 dollari.

Okta Inc

KeyBanc Capital Markets: ‘buy’ e prezzo obiettivo scende a 66 USD rispetto ai 70 dollari precedenti.


Idea di investimento
Possibile rendimento del 22,8% annuo con il certificate su Plug Power, Sunrun e Veolia
Sottostanti:
Plug PowerVeolia Environnement S.ASunrun Inc
Rendimento p.a.
22,8%
Cedole
1,9% - €1,90
Memoria
si
Barriera Cedole
70%
ISIN
XS2442994583
Maggiori Informazioni

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy