Leonardo, aggiornamento del piano con rialzo della guidance

La ex Finmeccanica ora si attende per il 2025 un aumento dei nuovi ordini, dei ricavi e dellโEbitda, mentre il cda ha deliberato un dividendo quasi raddoppiato rispetto al precedente.
Indice dei contenuti
Il piano di Leonardo
Qualche sorpresa รจ arrivata ieri sera dallโaggiornamento del piano industriale 2025-2029 di Leonardo, diffuso dopo la chiusura di Piazza Affari e preceduto dai conti del 2024.
La ex Finmeccanica ha aumentato le sue previsioni per i prossimi quattro anni e ora si attende questโanno 21 miliardi di euro di nuovi ordini (20,2 precedente), 18,6 miliardi di ricavi (17,7 miliardi), 1,66 miliardi di Ebita (1,6 miliardi). Il free operating cash flow resta confermato a 870 milioni, mentre lโindebitamento netto di gruppo a fine esercizio รจ previsto a circa 1,6 miliardi.
Il gruppo italiano dello spazio e difesa vede una crescita annua dei ricavi del 7% con una redditivitร in crescita pari a due volte quella dei ricavi che consentirร un raddoppio del Focf a 1,53 miliardi al 2029 fine piano. La Jv con la tedesca Rheinmetall รจ vista generare un upside di circa 1 miliardo di euro e quella con la turca-Baykar 0,6 miliardi, nell'arco di piano. Quanto alle singole divisioni, nell'Elettronica รจ stimata una crescita di ordini, ricavi ed Ebita rispettivamente del 6%, 8,5% e 13%, e nei Veivoli rispettivamente del 12%, 8% e 4%.
Nelle Aerostrutture, la divisione in perdita al centro di un riassetto, Leonardo prevede una crescita di ordini e ricavi rispettivamente del 15% e 16%, con il breakeven Ebita entro la fine del 2028.
Deliberata la proposta di un dividendo pari a 0,52 euro a valere sullโutile dellโesercizio 2024, in aumento del 90% rispetto agli 0,28 euro precedenti, con pagamento a partire dal 25 giugno 2025, data di stacco il 23 giugno e record date il 24 giugno di questโanno.
Alleanze per la crescita
"Il Piano Industriale avviato 12 mesi fa sta consentendo a Leonardo di giocare un ruolo da protagonista nellโattuale scenario competitivo internazionaleโ, sottolinea Roberto Cingolani, AD e DG di Leonardo.
โLโavvio delle alleanze e delle partnership internazionali intraprese negli ultimi mesi sono lโelemento che ci sta consentendo di accelerare il nostro sviluppo completando le nostre capacitร industriali e tecnologicheโ, prosegue il manager, aggiungendo che โquesto tipo di crescita inorganica si sta dimostrando un elemento determinante di competitivitร a livello globale, anche alla luce della recente evoluzione del contesto geopolitico internazionaleโ.
EQUITA riduce il suo giudizio
Dopo lโaggiornamento del piano, gli analisti di EQUITA hanno ridotto da โbuyโ a โholdโ il giudizio sulle azioni Leonardo, con prezzo obiettivo che sale del 26% a 46,5 euro, rispetto ai 41,78 euro di questa mattina (-4%).
โPur sapendo che il newsflow del settore difesa resterร positivo e che Leonardo รจ ben posizionata per cavalcarlo, oltre ad aver dimostrato capacitร nel raggiungere quanto promesso, alla luce della performance del titolo (+69% da inizio anno) downgrade a hold sulla forza" dell'azione, spiegano dalla sim.
"Ulteriore upside in caso di soluzione definitiva per le Aerostrutture (entro fine anno), mentre l'obiettivo di realizzare acquisizioni in Cyber/Space rischia di diventare costoso visto il rerating dei multipli del settore", aggiungono gli esperti. Quanto al piano al 2028, per EQUITA รจ "da considerare un floor in quanto non include l'upside del piano ReArm Eu".
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!



