Lusso europeo, crescita in ripresa ma senza sconti sulle valutazioni

11/02/2026 14:45
Lusso europeo, crescita in ripresa ma senza sconti sulle valutazioni

Dopo un anno difficile, il settore del lusso europeo si prepara a una fase di recupero. La domanda statunitense resta solida, la Cina potrebbe sorprendere e il rinnovamento creativo promette nuova energia. Ma la ripresa non coincide con un ritorno automatico ai multipli del passato: tra euro forte, pressioni fiscali e aspettative giร  elevate, il 2026 sarร  un banco di prova per margini, disciplina e capacitร  di esecuzione.

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Un 2026 piรน costruttivo ma con condizioni stringenti

Dopo un vero e proprio annus horribilis, con ricavi e margini di molti player in rosso, cosa possono aspettarsi nel 2026 gli investitori europei nel settore del lusso? Come si legge nel report di Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di Carmignac, una visione settoriale non รจ altro che lโ€™aggregazione di convinzioni idiosincratiche, e partire da un leader come LVMH rappresenta lโ€™approccio piรน naturale.

Nel 2025 LVMH ha registrato una crescita organica del -1%, penalizzata da effetti valutari sfavorevoli, dallo spostamento della spesa verso le esperienze e da un atteggiamento piรน prudente dei consumatori in un contesto di tensioni commerciali e incertezza geopolitica. Anche la divisione Fashion & Leather Goods, storicamente solida, ha mostrato cedimenti con prezzi in calo del 5% e volumi/mix in flessione del 7%.

Guardando al 2026, spiega Thozet, lโ€™ottimismo sta tornando. Le vendite organiche sono attese in crescita del +4,6% in termini di prezzo e del +2,6% in volumi/mix, sostenute da diversi fattori favorevoli. La domanda statunitense resta resiliente grazie a un forte wealth effect: la ricchezza del 10% piรน abbiente delle famiglie Usa รจ cresciuta di circa il 30% negli ultimi tre anni, arrivando a rappresentare oltre il 70% della ricchezza complessiva nazionale.

Anche la Cina, secondo Thozet, potrebbe stabilizzarsi dopo due anni di contrazione (-2% nel 2024 e -5% nel 2025). In parallelo, il rilancio creativo di Dior โ€“ secondo brand del gruppo con il 12% dei profitti contro il 65% di Louis Vuitton โ€“ potrebbe favorire una crescita del 4-5% grazie ai recenti cambiamenti nella direzione artistica.

Tuttavia, puntualizza Thozet, il quadro resta sfumato. La domanda statunitense รจ giร  ampiamente scontata, dopo unโ€™espansione del 25% negli ultimi cinque anni in un contesto di ripresa a โ€œKโ€. I mercati incorporano giร  una crescita cumulativa del 10% nei prossimi due anni, rendendo difficile sorprendere al rialzo.

Gli aumenti di prezzo restano uno strumento, ma dopo anni di rialzi medi superiori al 10% annuo, lโ€™elasticitร  della domanda potrebbe tornare a pesare. Se lโ€™innovazione punta ad ampliare lโ€™accessibilitร , prezzi piรน abbordabili inciderebbero automaticamente sui margini. Anche nel lusso, lโ€™equilibrio tra prezzo, volume e desiderabilitร  non puรฒ restare immutato indefinitamente.

Il 2025, spiega Thozet, ha inoltre segnato unโ€™ondata senza precedenti di cambiamenti nella direzione creativa delle principali maison. Lโ€™innovazione dovrebbe produrre effetti positivi nel tempo, ma la creativitร  richiede pazienza, e il settore sembra entrare in una fase di maggiore cautela sui prezzi.

La Cina rappresenta il principale fattore di svolta. Dopo due anni di contrazione, le aspettative sono prudenti, e proprio questa cautela potrebbe trasformare il Paese nella principale fonte di sorprese positive, soprattutto se dovessero arrivare stimoli fiscali di ampia portata.

Valutazioni elevate e rischi esogeni, il prezzo della ripresa

Sul fronte dei rischi, i fattori esogeni restano centrali. Il primo, evidenzia Thozet, riguarda il cambio. I mercati ipotizzano un EUR/USD intorno a 1,20 e unโ€™espansione dei margini di circa 150 punti base verso il 66%. Ma lโ€™euro, che rappresenta circa due terzi della base costi, si รจ rafforzato del 4% in pochi giorni e del 17% rispetto ai minimi del 2025. Le coperture attenuano lโ€™impatto, ma hanno un costo. Inoltre, un euro forte pesa direttamente sulle vendite, soprattutto nella fascia piรน accessibile del lusso.

Il secondo rischio, secondo Thozet, รจ fiscale. Le misure straordinarie previste nel bilancio francese per raccogliere 7 miliardi di euro potrebbero ridurre gli utili del 5-6%. Inizialmente presentate come una tantum, sono state rinnovate nel 2026, con il rischio di unโ€™ulteriore estensione nel 2027.

Infine, sottolinea Thozet, le valutazioni. Il lusso europeo tratta oggi a circa 26 volte gli utili attesi per il 2026, dopo una marcata rivalutazione. I prezzi incorporano giร  una ripresa ciclica e una riaccelerazione economica, lasciando poco spazio a delusioni. A questi livelli, la speranza รจ giร  prezzata.

Nel grafico sottostante viene mostrato l'evoluzione delle vendite (in blu, crescita YoY) e del rapporto prezzo/utili a un anno (punti neri).

Immagine contenuto

Fonte: Carmignac, Bloomberg, febbraio 2026.

Selettivitร  e casi specifici, chi puรฒ fare la differenza

In questo contesto, Carmignac mantiene convinzioni selettive.

Hermรจs continua a beneficiare del trend strutturale del โ€œquiet luxuryโ€, con una crescita organica del +9% nel 2025 e cinque anni consecutivi di espansione. La clientela ultra-facoltosa mostra una sensibilitร  ai prezzi molto bassa. Il gruppo ha annunciato aumenti tra il 6% e lโ€™8% per la pelletteria e tra il 5% e il 6% per il resto del portafoglio. Lโ€™elevata esposizione alla Cina, pari a circa il 30% delle vendite, potrebbe rappresentare un vantaggio ulteriore.

LVMH dovrebbe tornare a crescere nel 2026 e beneficiare di una ripresa ciclica, ma lo scenario appare giร  in larga parte incorporato nelle stime. Il management ha rafforzato la disciplina sui costi e avviato un riposizionamento strategico, ma ai livelli attuali di valutazione lโ€™approccio resta prudente.

EssilorLuxottica ha perso il 19% dai massimi recenti nonostante ricavi solidi. La crescita รจ sostenuta dagli smart glasses, il cui volume potrebbe raddoppiare fino a 20 milioni di unitร  entro fine 2026. Nel medio termine, questi dispositivi sviluppati con Meta potrebbero arrivare a rappresentare fino a due terzi della crescita delle vendite entro cinque anni. Resta lโ€™incognita dei margini, oggi compressi dai costi di sviluppo.

Lโ€™Orรฉal si conferma un caso distintivo, con una presenza equilibrata dal mass market al lusso, che vale oltre il 35% delle vendite. Un possibile incremento della partecipazione in Galderma rafforzerebbe ulteriormente il posizionamento in dermatologia, segmento caratterizzato da margini elevati e domanda resiliente.

Kering รจ ancora impegnata in un percorso di rilancio operativo e di brand, con vendite sotto pressione nel breve periodo ma titolo giร  rimbalzato in modo significativo. Ferrari, al contrario, continua a crescere grazie a prezzi e mix, mantenendo volutamente limitati i volumi.

Il lusso europeo entra nel 2026 in una fase piรน equilibrata ma piรน esigente. La crescita puรฒ ripartire, conclude Thozet, ma con valutazioni giร  generose e rischi esterni presenti, la prossima fase sarร  guidata dalla selettivitร , dalla disciplina e dalla capacitร  di esecuzione, piรน che dalla semplice appartenenza al settore.

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