Marvell Technology a picco: allarme per i data center AI

Marvell Technology a picco: allarme per i data center AI

Il rallentamento della domanda previsto dai due importanti clienti ha spinto il produttore di chip per l’AI a comunicare una guidance prudente.

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Azioni Marvell Technology in forte calo

Vendite su Marvell Technology a Wall Street dopo la diffusione di una trimestrale che mostra nuovi scricchiolii nel mondo dell’intelligenza artificiale. Il titolo del produttore specializzato in chip personalizzati che supportano la mole di lavoro delle AI legate al cloud, aprono la seduta della Borsa di New York crollando del 16%, in linea con il suo andamento nel pre market USA di questa mattina, scendendo così a 64,19 dollari.

Le azioni Marvell Tecnology arrivavano da un recupero partito ad aprile che le avevano permesso di guadagnare oltre il 50%, anche da inizio anno il bilancio resta negativo (-30%).

Previsioni deludenti

La società ha comunicato ieri sera a mercato chiuso i risultati del suo secondo trimestre fiscale 2026, ma quello che ha deluso particolarmente sono state le prospettive future della domanda di chip dai data center, settore dove la società vede una presenza rilevante.

Le previsioni per il prossimo periodo si sono fermate a 2,06 miliardi dollari (con una forchetta di variazione del +/- 5%), meno dei 2,11 miliardi delle attese, a causa del rallentamento della domanda previsto dai due importanti clienti, ovvero Amazon e Microsoft.

All’interno di queste previsioni si nasconde il rallentamento del settore data center che, per ammissione dello stesso amministratore delegato, Richard Murphy, non dovrebbe registrare una crescita nel trimestre in corso. Il quarto trimestre potrebbe portare dei miglioramenti, ma l’inevitabile incertezza riduce la visibilità per gli investitori.

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I numeri del trimestre

Così come accaduto a Nvidia, la delusione sulle previsioni arriva dopo numeri positivi nel trimestre, con ricavi in crescita del 59% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, arrivando a 2,006 miliardi superiori di 6 milioni alla parte centrale della forchetta previsionale rilasciata dalla società alla fine di maggio scorso e in linea con le attese del mercato.

Anche gli utili per azione hanno soddisfatto le aspettative del mercato attestandosi a 0,67 dollari.

La dipendenza di Marvell dai cosiddetti circuiti integrati personalizzati per applicazioni specifiche la espone alle oscillazioni della domanda indotte dalle scorte dei clienti.

L'amministratore delegato Matthew Murphy ha affermato ieri nel corso della call di presentazione dei risultati che i ricavi dei data center nel terzo trimestre saranno stabili su base sequenziale, ma non ha approfondito la fonte della debolezza.

Murphy ha detto che la "disomogeneità" è normale quando i grandi fornitori di cloud compute costruiscono l'infrastruttura.

"Non siamo sorpresi dalla compattezza, ma siamo sorpresi dal fatto che il business dei chip ASIC dell'intero anno (ricavi) continui a diminuire", hanno detto gli analisti di Morgan Stanley.

Le difficoltà delle big tech

Indiscrezioni di stampa rivelavano pochi giorni fa che Microsoft ha ritardato almeno al 2028 il lancio dei suoi chip AI interni, con un potenziale impatto sulla pipeline di Marvell, che fornisce componenti chiave per questi progetti.

Amazon Web Services, un altro importante cliente di Marvell, sta cedendo terreno alla concorrenza che cresce più rapidamente, con Azure di Microsoft e Google Cloud di Alphabet che hanno superato AWS negli ultimi trimestri.

Il rapporto prezzo-utili a 12 mesi è di 23,95, rispetto al 39,03 di Broadcom, secondo i dati compilati da LSEG, un divario che riflette la cautela degli investitori sulle sue prospettive di crescita.

Kinngai Chan, analista di Summit Insights, ha affermato che Marvell manca di scala rispetto ai concorrenti più grandi e che i grandi clienti che perseguono una strategia di sourcing multivendor potrebbero pesare sui suoi margini.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: MRVL
Isin: US5738741041
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