Maxicedola dell'11,16% sotto l'albero con il certificate sulle big bank in Europa

Il certificate diย Barclaysย conย Isin XS3111141589ย suย Banca MPS, Banco BPM, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale e Commerzbankย staccherร un secondoย maxi-premio certo pari a 10,60 euro il prossimo 17 dicembre. Basterร comprare il prodotto entro oggi 16 dicembre per avere diritto al "cedolone".
Avendo giร pagato la prima maxicedola del 10,6%, il prezzo del certificate รจ interessante perchรฉ si trova sotto la paritร a 95 euro. Per chi compra oggiย il rendimento del maxi-premio in arrivo sale all'11,16%ย e quindi particolarmente adatto anche per compensare eventuali minusvalenze vicine alla scadenza.
A partire da giugno 2026, il certificate puรฒ scadere in anticipo se tutti i sottostanti si troveranno oltre il livello iniziale. In tal caso, lโinvestitore riceverร il maxi-premio di 10,60 euro e una sola cedola trimestrale di 1 euro (la prima a giugno). Comprando il prodotto oggi a 95 euro, con rimborso al valore nominale di 100 euro, il rendimento al momento dellโautocall (tra 5,87 mesi) raggiunge il 17,47%, pari a un ritorno annualizzato del 35,72%.
Dopo la maxicedola il certificate stacca premi trimestrali con memoria di 1 euro, con barriera cedolare al 60% del valore iniziale. Scadenza tra meno di cinque anniย (settembre 2030) conย protezione del capitale fino a cali del 40%ย dei sottostanti dal valore iniziale.
Indice dei contenuti
- 1. Maxi-premio certo dell'11,16% per chi compra entro oggi
- 2. Rendimento ancora piรน elevato in caso di autocall
- 3. Premi trimestrali con memoria dellโ1%
- 4. Due possibili scenari alla scadenza finale
- 5. Numeri solidi nel terzo trimestre con il risiko bancario senza freni
- 6. Il parere degli analisti sulle quattro banche
Maxi-premio certo dell'11,16% per chi compra entro oggi
Mercoledรฌย 17 dicembreย รจ in arrivoย il secondoย maxi-premio certo del 10,6%ย del nominale (100 euro), pari a unย rendimento dell'11,16%ย acquistando oggi il certificate diย Barclaysย conย Isin XS3111141589ย a 95 euro, sotto la pari.
Per incassare la maxicedolaย lโinvestitore dovrร avere inserito il certificate nel proprio portafoglio entro oggi 16 dicembre, ultimo giorno utile per acquistare il prodotto con il diritto al โcedoloneโ, che verrร pagato se nessuno dei quattroย sottostanti non sarร sceso di oltre il 50%ย rispetto al livello iniziale. Condizione che รจ giร stata accertata nella data di valutazione del 12 dicembre scorso.
Al momento, tutti e quattro i sottostanti si trovano oltre il livello iniziale:ย Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉraleย in rialzo del +12,6%,ย Commerzbankย del +8,2%,ย Banco BPMย del +1,3% e Banca MPSย del +0,6% dal valore iniziale.
Di seguito i livelli di riferimento del certificato:
Da non dimenticare che ilย maxi-premio รจ particolarmente appetibile per gli investitori con minusvalenzeย vicine alla scadenza allโinterno del proprio zainetto fiscale. Essendo le cedole dei certificate considerate โredditi diversiโ, si prestano a compensare eventuali perdite fiscali entro un periodo massimo di quattro anni dalla loro realizzazione.ย Il 26% di compensazione su un premio dell'11,16%, รจ pari a un risparmio โfiscaleโ del 2,9%, ovviamente si tratta di tasse giร pagate per cui si chiede il rimborso a fronte delle minusvalenze registrate ma che, senza una compensazione con plusvalenze da redditi diversi vanno spesso perse. Per questo motivo, il certificate risultaย particolarmente interessante con lโavvicinarsi della fine dellโannoย e delle varie scadenze fiscali.
Rendimento ancora piรน elevato in caso di autocall
In genere con lo stacco della maxicedola, il prezzo del certificate cala del valore vicino a quello distribuito. Una strategia potrebbe essere quella diย incassare il maxi-premio e aspettare che il certificate si riporti vicino al valore nominale di 100 euroย e cederlo prima della scadenza per massimizzare il rendimento nel tempo. Ad aiutare il certificate a portarsi vicino al nominale, prima della scadenza, รจ il meccanismo di autocall, per cui il prodotto viene rimborsato in anticipo a 100 euro se i sottostanti si porteranno sul livello iniziale alle date di valutazione a partire da quella di giugno, ovvero tra meno di sei mesi.
Il rendimento potrebbe salire sensibilmente in caso di rimborso anticipato. Il prodotto, infatti, prevede laย possibilitร di autocallย (rimborso anticipato) a partireย dalla data di osservazione del 12 giugno 2026. Se quel giorno, oppure in tutte le successive date di osservazione, tutti e tre i sottostanti mostreranno prezzi di chiusura pari o superiori ai valori iniziali, il certificate verrร rimborsato in anticipo sulla scadenza naturale.
Agli investitori spetterร unย rimborso pari al 100% del valore nominaleย (100 euro), il pagamento del premio trimestrale e degli eventuali bonus non pagati e conservati in memoria. Da quel momento nessun altro premio sarร piรน pagato.
ร evidente che tanto prima dovesse scattare lโautocall, tanto piรน alto sarebbe il rendimento medio annuo del prodotto. Ad esempio,ย in caso di rimborso giร a giugno 2026, chi compra oggi il certificate a 95 euro chiuderebbe lโinvestimento fra meno di sei mesi con 10,60 euro di maxicedola, 1 euro del primo premio trimestrale e 5 euro di capital gain (differenza tra 100 euro di rimborso e il prezzo attuale di 95 euro). Il rendimento in meno di sei mesi (5,87 mesi) sarebbe del 17,47%, pari a unย ritorno annualizzato che balzerebbe al 35,72%ย (17,47%/5,87mesi*12mesi).
Premi trimestrali con memoria dellโ1%
Una volta staccato il maxi-premio il 17 dicembre, questo prodotto pagherร ย premi trimestrali con memoria dellโ1% sul nominale (100 euro), condizionate al rispetto di una barriera al 60%, il che vuole dire che sono ammessi ribassi del peggiore dei sottostanti fino a un massimo del 40% del livello iniziale.
Nel caso in cui, a una data di osservazione, anche solo uno dei sottostanti quotasse al di sotto della barriera,ย il premio non verrร pagato, ma resterร in pancia al prodottoย e verrร corrisposto alla prima data di valutazione successiva, in cui tutti i sottostanti saranno tornati sopra la barriera.
Quindi, basterร che tutti i sottostanti si trovino sopra la barriera allโultima data di osservazione (12 settembre 2030) per avere la certezza di incassare tutte le 18 cedole trimestrali previste e chiudere lโinvestimento con 28,60 euro di premi (contando anche il secondo maxi-premi di 10,60 euro). Acquistando il certificato oggi a 95 euro, ilย rendimento totale รจ del 35,37% in meno di cinque anniย (4,74 anni), pari a unย ritorno annualizzato del 7,46%.
Ecco il conto: 28,60 euro di premi (18 euro di cedole trimestrali piรน 10,60 euro di maxi-premio) piรน 5 euro di capital gain (differenza tra 100 euro di rimborso e il prezzo attuale di 95 euro), il risultato รจ 33,60 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 95 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (12 settembre 2030) del 35,37%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 35,37% per 4,74 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno del 7,46% annualizzato.
La forza di questo prodotto rimane comunque la probabilitร del rimborso anticipato che fa lievitare il rendimento.
Due possibili scenari alla scadenza finale
Qualora durante la vita del certificate non si verificasse il rimborso anticipato, alla scadenza naturale del 12 settembre 2030 gli investitori si troveranno di fronte a due scenari distinti, direttamente legati allโandamento dei sottostanti.ย La barriera di protezione del capitale รจ fissata al 60% del valore iniziale e viene osservata unicamente alla scadenza, offrendo protezione contro ribassi fino al 40% dei sottostanti dal livello iniziale.
Nel primo scenario, se alla data di valutazione finale (12 settembre 2030),ย il peggiore tra i sottostantiย (Banca MPS, Banco BPM, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale e Commerzbank)ย si manterrร al di sopra o uguale alla barriera, il certificate verrร rimborsato al valore nominale di 100 euro. A questo importo si sommeranno lโultima cedola di 1 euro e gli eventuali premi non pagati e trattenuti nella memoria, per un totale di 28,60 euro. Considerato il prezzo di acquisto di 95 euro,ย il rendimento complessivo raggiungerebbe il 35,37%ย in un orizzonte temporale di 4,74 anni (7,46% annualizzato).
Nel secondo scenario, se ancheย solo uno dei sottostanti scendesse sotto la barriera alla scadenza, il rimborso del capitale sarebbe commisurato alla performance del titolo peggiore. Ad esempio, un ribasso del 50% del worst of comporterebbe un rimborso pari a 50 euro, a cui perรฒ si aggiungerebbero leย eventuali cedole giร incassate durante la vita del prodottoย che andrebbero a mitigare la perdita sul capitale.
Attualmente, i sottostanti mostrano unย margine di sicurezza rispetto alla barriera: Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale รจ distante il 46,7%, Commerzbank il 44,6%, Banco BPM il 40,8% e Banca MPS il 40,3%, rafforzando le probabilitร di uno scenario favorevole a scadenza.
Numeri solidi nel terzo trimestre con il risiko bancario senza freni
Il 2025 si confermaย lโanno del risiko bancario in Europa, con colossi come Banca MPS, Banco BPM, Commerzbank e Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale pronti a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del mercato del credito del Vecchio Continente. Anche i risultati del terzo trimestre 2025 confermano la soliditร di questi quattro gruppi bancari nel panorama europeo.
Banca MPS
Proseguono anche nel terzo trimestre il rafforzamento della qualitร dei risultati e il miglioramento della profittabilitร . Il terzo trimestre dellโistituto senese si รจ chiuso conย un aumento dellโutile netto a 474 milioni di euro, superiore ai 407 milioni dello stesso periodo del 2024 e alle previsioni del consensus raccolte dalla stessa banca, ferme a 366 milioni.
Iย ricavi si sono attestati a circa 1 miliardo, stabili sullo scorso anno grazie a maggiori commissioni e ricavi da trading che hanno compensato il calo del margine di interesse, anche in questo caso superando il consensus (973 milioni).
Tali risultati recepiscono gliย effetti dellโacquisizione di Mediobanca e delle relative controllate, oggetto di consolidamento a partire dalla data del 30 settembre 2025. Pertanto, lo stato patrimoniale consolidato include, linea per linea, i saldi del gruppo Mediobanca alla data del 30 settembre, mentre il conto economico consolidato includerร , invece, il contributo del gruppo di Piazzetta Cuccia solo a partire dal 1ยฐ ottobre 2025.
Management ottimista anche per il futuro: parlando nel corso della call con gli analisti, lโadย Luigi Lovaglioย ha affermato di vedereย nel 2025 un utile pre-tasse โben sopra 1,6 miliardi di euroโ.
Ricordiamo che il 24 gennaio scorso, Banca MPS ha lanciatoย unโofferta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, provocando un terremoto ai vertici della finanza italiana. L'8 settembre รจ terminata l'Ops di MPS sulle azioni ordinarie Mediobanca, iniziata il 14 luglio (in origine Ops, si รจ trasformata in Opas a seguito della decisione della banca senese di aggiungere a quanto messo giร sul piatto una componente cash, in contanti, di 0,90 per azione).
Il risultato ha stracciato le previsioni piรน ottimistiche, consentendo a Banca MPS diย conquistare lโ86,3% circa del capitale di Mediobancaย e riducendo le quote dei maggiori azionisti di MPS. Delfin si ritrova con il 18%, Caltagirone con l'11%, il MEF con il 5% e Banco BPM con il 2%. Ma soprattutto la valanga di adesione all'offerta di acquisto e scambio rendeย piรน vicino il delisting di Mediobanca dalla Borsaย e in parallelo la fusione fra le due banche. Probabile poi che le attivitร verranno riorganizzate secondo le specializzazioni di entrambi gli istituti di credito conservando entrambi i marchi.
Al centro del progetto cโรจ lโidea diย replicare, anche se in versione โpremiumโ, il modello di FinecoBank: una banca-piattaforma dove concorrono tecnologia, consulenza e automazione. Secondo fonti vicine al dossier, infatti, lโobiettivo รจย integrare Banca Widibaย (che fa parte di MPS) allโinterno della rete di Mediobanca Premier/Private, valorizzando il brand Mediobanca Premier e quello Widiba. Il gruppo stesso indica che lo sviluppo della divisione wealth รจ "la prioritร " del piano strategico 2023-26.
Occorre ricordare che, per opporsi alla scalata di MPS,ย Mediobanca aveva messo sul piatto una controffensiva con lโacquisizione di Banca Generaliย per 6,3 miliardi di euro, finanziata cedendo la propria quota in Generali. Lโoperazione, presentata come una spinta verso una โpartnership industrialeโ,ย รจ stata perรฒ fermata dallโassemblea degli azionisti: solo il 35% dei votanti ha votato a favore, con 10% contrari e unโamazzonia di astensioni (32%), incluse quelle di Delfin e Caltagirone. Questo rifiuto ha compromesso la difesa strategica di Alberto Nagel, che aveva puntato su Banca Generali per rafforzare il gruppo e neutralizzare lโoffensiva di MPS.
Banco BPM
Il terzo trimestre 2025 ha visto lโistituto di Piazza Meda registrare unย margine d'interesse di 757,9 milioni di euro, in calo del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le commissioni nette di 621,6 milioni sono diminuite dell'1,4% t/t, con quelle sui prodotti di risparmio e investimento che evidenziano perรฒ unย incremento del 2,8% grazie al contributo delle societร del gruppo Anima, pari a 120,3 milioni di euro. In calo l'apporto della banca commerciale e degli altri servizi (-5,4% rispetto al 30 giugno 2025). Ilย risultato dell'attivitร assicurativaย รจ stato pari a 34,8 milioni, in calo dai 42,8 milioni nel secondo trimestre. Il risultato lordo dell'operativitร corrente scende a 684,6 milioni rispetto ai 754,2 milioni del periodo aprile-giugno.
Tenuto conto della quota di risultato di pertinenza di terzi, negativa e pari a 4,9 milioni, il terzo trimestre 2025 si chiude con unย risultato netto di periodo positivo per 450,3 milioni, sceso rispetto ai 703,8 milioni nel secondo trimestre 2025. Il risultato netto adjusted trimestre รจ pari a 449 milioni, rispetto al dato di 524,2 milioni del 30 giugno 2025.
Banco BPM ha confermato la guidance sul risultato netto atteso per il 2025, pari a un utile netto di 1.950 milioni, โpienamente raggiungibile pur tenendo conto dellโincertezza dellโattuale scenarioโ, ha commentato l'ad Giuseppe Castagna, che ha poi affrontato le strategie future. "Certo, non abbiamo paura di concentrarci sul raggiungimento del nostro obiettivo per il 2026 e diย valutare anche eventuali opportunitร ย provenienti dal mercato in termini di M&A".
Risiko bancario che sembra non voler terminare dopo lโacquisizione di Mediobanca da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena e il fallimento dellโoperazione Banco Bpm tentata e non riuscita di UniCredit. Indiscrezioni di stampa diffuse dallโagenzia Reuters indicano che ilย governo italiano punterebbe a mantenere il suo 4,9% in Banca MPS, puntando su una futura nuova operazione di M&A per ridurre ancora il capitale detenuto.
Fonti dellโagenzia indicano cheย lโesecutivo non avrebbe ancora abbandonato il piano di integrare MPS con Banco BPMย e lโoperazione potrebbe essere tentata dopo il completamento del processo di integrazione della banca senese con Piazzetta Cuccia, anche se potrebbero volerci mesi o anni.
Le future mosse di Banco BPM, perรฒ, potrebbero vedere protagonista unโaltra banca, ovveroย Crรฉdit Agricole, giร partner commerciale dellโistituto guidato da Giuseppe Castagna eย suo maggiore azionista con il 20,1%, quota incrementata con lo scopo di respingere lโassalto di UniCredit.
A settembre la Reuters riferiva che la banca francese aveva incaricato alcuni consulenti per definire la propria strategia in Italia e aveva avuto colloqui con il governo italiano per discutere di una possibile combinazione della sua rete con Bpm. Tuttavia, un accordo tra Bpm e Crรฉdit Agricole Italiaย sarebbe difficile da strutturareย in modo da soddisfare sia gli azionisti di Piazza Meda sia della banca francese, sempre secondo le fonti dellโagenzia. Inoltre,ย lโoperazione passerebbe sotto la scure del golden power, anche se Roma non avrebbe le basi legali per bloccare un accordo con la banca francese.
Intanto, la banca verte ci spera: โSiamo molto attenti a quanto Banco BPM potrebbe offrirci in un piano di fusione e se cosรฌ fosse lo vedremmo molto positivamenteโ, dichiarava lโad di Crรฉdit Agricole,ย Olivier Gavalda. โAl momento ci stiamo concentrando sulla nostra crescita organica e sulla nostra capacitร di svilupparci da soli in Italiaโ.
Commerzbank
Lโutile netto della banca tedesca รจ calato inaspettatamente del 7,9%ย nel terzo trimestre, a causa di un maggior carico fiscale e di un aumento dei costi, scendendo aย 591 milioni di euroย rispetto ai 642 milioni dello stesso periodo del 2024 e deludendo le previsioni del consensus pubblicato dallo stesso istituto di 659 milioni.
A incidere sul risultato, secondo quanto spiegato dal management, รจ statoย lโaumento dal 22% al 36% del proprio tax rate del periodo, a cui si รจ aggiunta la crescita del 5% dei costi, in parte a causa delle maggiori spese per il personale. I ricavi nel terzo trimestre sono saliti del 7% a 2,9 miliardi.
Nonostante il calo registrato, Commerzbankย conferma il proprio obiettivo di utile per lโintero esercizio 2025ย di 2,9 miliardi di euroย al lordo degli oneri di ristrutturazione e, al netto di questi costi, la banca prevede unย risultato netto di circa 2,5 miliardi di euro.
Tra le altre previsioni, Commerzbankย alza le sue attese di reddito netto da interessi per il 2025, portandole da 8 a 8,2 miliardi e conferma la sua guidance sul reddito da commissioni di circa il 7% e lโobiettivo di un rapporto costi/ricavi di circa il 57%. La banca prevede ora unย risultato di rischio inferiore a 850 milioni per l'intero anno, mentre in precedenza aveva previsto circa 850 milioni.ย Il coefficiente CET 1 dovrebbe rimanere almeno al 14,5% entro la fine dell'anno, dopo la prevista restituzione del capitale e le spese di ristrutturazione.
Nel frattempo, la scalata silenziosa di UniCredit in Commerzbank รจ arrivata a un nuovo punto di svolta:ย il gruppo guidato da Andrea Orcel detiene oggi circa il 26% dei diritti di voto nella banca tedesca, dopo aver convertito una parte consistente delle posizioni derivate in azioni fisiche. Lโobiettivo dichiarato รจ spingersi fino al 29% circa,ย restando sotto la soglia del 30%ย che obbligherebbe a unโofferta pubblica dโacquisto.
Sul fronte regolamentare, UniCredit ha ottenuto via libera dalla Bce e dalle autoritร tedesche della concorrenza, ma lo scenario resta tuttโaltro che lineare. Il governo di Berlino ha ribadito la sua opposizione, definendo โsconnesso e ostileโ lโapproccio del gruppo italiano e chiarendo cheย non intende cedere ulteriori quote della bancaย simbolo del credito tedesco. Il management della banca tedesca ha ribadito la difesa dellโindipendenza e anche i sindacati di Commerzbank hanno espresso forte preoccupazione a Bruxelles, paventando rischi occupazionali e dubbi sulla reale sostenibilitร industriale di unโeventuale fusione.
Il Ceo di Unicredit non ha escluso la possibilitร diย unโofferta pubblica di acquisto ostile, qualora lo scenario lo imponesse. โAbbiamo speso miliardi per costruire la nostra quota e questo ci conferisce diritti. Se le cose non vanno bene, bisogna agire per cambiarleโ, ha spiegato Orcel, lasciando aperta lโipotesi di chiedere un seggio nel consiglio di sorveglianza.
Rispondendo alle critiche della Ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, Orcel ha chiarito che laย presenza di un rappresentante UniCredit nel boardย non configurerebbe un conflitto di interessi, grazie alle regole di governance vigenti in Germania.
Lโintegrazione di Commerzbank con la controllata bavarese HypoVereinsbank, controllata di UniCredit, resta lo scenario preferito da Orcel, che insiste sui possibili benefici occupazionali: โSe Commerzbank resterร indipendente, nei prossimi cinque-sette anni dovrร probabilmente tagliare piรน posti di lavoro rispetto a unโeventuale acquisizioneโ.
Il Ceo ha ribadito che lโoperazione mira aย rafforzare i ricavi piรน che a ridurre i costi, con lโintenzione di preservare e potenziare la rete territoriale della banca tedesca. Per ora, Unicredit รจ โesattamente dove vuole essereโ e procede con calma. โNessuno sa davvero quale sia il piano, ma questo non significa che non ci sia. Perchรฉ noi abbiamo un pianoโ, ha detto Orcel.
Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale
La banca francese ha chiuso il terzo trimestre del 2025 con risultati superiori alle attese. Lโutile netto di gruppo รจ aumentato dellโ11% aย 1,52 miliardi di euro, contro 1,37 miliardi dellโanno precedente e ben al di sopra delle stime medie degli analisti (1,31 miliardi secondo Visible Alpha).
Il risultato รจ stato trainato daย una riduzione dei costi piรน marcata del previstoย e da un miglioramento della redditivitร nella banca retail francese, dove lโutile operativo รจ salito del 18%. Le spese di gestione si sono attestate aย 4,06 miliardi di euro, sotto le attese di 4,14 miliardi, mentre ilย rapporto cost/incomeย รจ sceso al 61%, ben al di sotto dellโobiettivo annuale inferiore al 65%.
I ricavi complessivi sono stati pari a 6,66 miliardi di euro, in calo del 2,7% su base annua, principalmente per effetto delle dismissioni di asset non strategici, ma ha comunque battuto le previsioni (6,41 miliardi). A perimetro costante, i ricavi sono invece cresciuti del 3,8%, grazie alle divisioni di banca retail, private banking e assicurazioni. Nelle attivitร di mercato, la performance รจ rimasta solida: i ricavi delย trading su obbligazioni e valute sono aumentati del 12%, compensando laย flessione del 6,7% nel comparto azionario.
Ilย Common Equity Tier 1 (CET1), misura della soliditร patrimoniale, รจ salito alย 13,7%, contro il 13,2% di un anno fa e sopra il target minimo del 13%. Nonostante il margine di capitale in eccesso, lโamministratore delegatoย Slawomir Krupaย ha scelto la cautela: โNon intendiamo operare con un livello di capitale significativamente superiore al 13%, ma dobbiamo rimanere ragionevolmente prudenti, viste le condizioni macroeconomiche e di mercato.โ
Da quando Krupa ha assunto la guida della banca, nel 2023, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale ha accelerato il piano diย semplificazione del gruppoย attraverso la vendita di attivitร non core, la riduzione dei costi e il rafforzamento del capitale. I risultati mostrano che la strategia sta dando frutti con il titoloย ha raddoppiato il suo valore nel 2025, dopo anni di sottoperformance. Laย redditivitร del capitale tangibile (ROTE)ย รจ salita alย 10,7%ย nel trimestre e al 10,5% sui nove mesi, giร oltre lโobiettivo annuale del 9%. Ilย costo del rischioย รจ rimasto sotto controllo, aย 369 milioni di euro, in calo rispetto ai 406 milioni del 2024.
La banca digitaleย BoursoBank, considerata una delle punte di diamante del gruppo, ha superato la soglia diย 8 milioni di clientiย a luglio, in anticipo rispetto agli obiettivi, contribuendo alla crescita della divisione retail in un mercato domestico sempre piรน competitivo. Krupa ha confermato che la banca รจ โsulla buona strada per raggiungere tutti gli obiettivi annualiโ, mantenendo un focus suย efficienza operativa, soliditร del capitale e disciplina dei costi.
Il parere degli analisti sulle quattro banche
Il sentiment degli analisti sui quattro titoli sottostanti siย conferma complessivamente positivo, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
Banco BPMย รจ seguita da 18 analisti: di questi,ย 5 raccomandano lโacquistoย (buy), 10 suggeriscono di mantenere la posizione (hold) e 3 hanno un giudizio di vendita (sell).ย Il target price medio si attesta a 13,09 euro, che implica un potenziale upside del 6% rispetto ai corsi attuali a Piazza Affari.
Suย Commerzbank, il sentiment si presenta piรน positivo: su 21 analisti che monitorano il titolo,ย 8 consigliano buy, 8 suggeriscono hold e 5 dicono sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 33,85 euro,ย con un upside potenziale dell'1% rispetto alle quotazioni correnti a Francoforte.
Il quadro piรน favorevole riguardaย Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale,ย coperta da 24 analisti:ย 17 raccomandano buy, 5 indicano hold e 2 consigliano sell.ย Il target price medio รจ pari a 64,11 euro, con un potenziale upside del 7% sui corsi attuali a Parigi.
Infine, suย Banca MPS, tra i 12 analisti che monitorano il titolo,ย 9 consigliano buy,ย 3 suggeriscono hold e nessuno sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 9,60 euro, che implica potenziale di crescita del 21% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari.
Attenzione: Il Certificate XS3111141589 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Barclays gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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