Mediobanca, utile in calo e titolo crolla in apertura

La banca ha visto calare lโutile netto nel primo trimestre fiscale ma รจ risultato migliore delle attese e per lโintero esercizio si attende una crescita dellโeps tra il 6 e lโ8%.
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La trimestrale di Mediobanca
Leggera diminuzione dei profitti nel primo trimestre dell'anno fiscale 2024/2025 per Mediobanca, anche se i risultati sono stati migliori delle attese. Numeri accolti negativamente a Piazza Affari, dove il titolo cede oltre il 7% nei primi minuti di scambi, scendendo ad un minimo di 14,40 euro per azione, dopo non essere riuscito a far prezzo in apertura.
Nel dettaglio, lโutile netto di 330 milioni di euro, in calo del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, รจ risultato superiore alle stime degli analisti interpellati da Bloomberg di 303,8 milioni.
I ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili a 864,6 milioni di euro (+0,1% anno su anno), leggermente al di sotto delle previsioni di 870,8 milioni. Il margine di interesse รจ sceso del 2,2% a 485 milioni, mentre le commissioni sono aumentate del 29% a 231,2 milioni, compensando il calo del margine di interesse.
L'istituto ha confermato un solido profilo patrimoniale, con un Cet1 ratio al 15,4%, superiore alle stime. I costi operativi sono aumentati del 7,3% a 369 milioni, mentre gli accantonamenti per perdite su crediti si sono attestati a 67,2 milioni.
Inoltre, il gruppo ha dato avvio all'esecuzione delย piano di acquisto di azioni proprie, del controvalore diย 385 milioni di euro. Il piano verrร eseguito entro giugno 2025 e comporterร la cancellazione dell'80% delle azioni proprie rivenienti dall'acquisto.
Risultati migliori di sempre
โDopo aver chiuso lo scorso esercizio con i risultati migliori di sempre, Mediobanca ha confermato anche in questo trimestre la crescita di tutte le sue divisioni, consolidando le principali iniziative del Piano 2023-2026โ, commentava nella nota lโamministratore delegato, Alberto Nagel.
โLโobiettivo prioritario per questo esercizio รจ un forte potenziamento delle piattaforme distributive fisiche e digitali tale da consentire una crescita robusta e sostenibile dei ricavi di tutti i business oltre lโarco di Piano, pur in un contesto macro differente. Mediobanca รจ pronta a cogliere le opportunitร dello scenario dei prossimi mesi, grazie al posizionamento favorevole nel contesto di tassi in calo, affrontando la volatilitร del contesto con la sua gestione prudente dei rischiโ, aggiungeva il manager.
Previsioni sul 2024/2025
Per l'intero esercizio 2024/2025 Mediobanca si aspetta ricavi dei business bancari in moderata crescita, spinti dalla dinamica sostenuta (low double digit) delle commissioni, a loro volta trainate dal Wm e dai servizi a minor assorbimento di capitale del Corporate & Investment Banking (Cib).
Il margine di interesse si manterrร resiliente, in particolare nella seconda metร dell'esercizio, con la crescita del Consumer Finance (Cf) che compenserร la riduzione dei rendimenti degli altri attivi.
Il cost/income ratio รจ visto al 44%, con un "ambizioso piano di investimenti" per la crescita, mentre il costo del rischio รจ stimato intorno a 55 punti base, anche facendo leva sull'ampia dotazione di overlay.
L'utile per azione (Eps) รจ visto crescere del 6/8% e la remunerazione degli azionisti prevede una crescita attesa del dividendo per azione, con cash pay out confermato al 70% (acconto di dividendo a maggio 2025 e saldo a novembre 2025) e attivazione del nuovo piano di buyback da 385 milioni. La generazione del capitale รจ prevista elevata e tale da portare il Cet1 a fine anno al 15,5%-16%.
Durante un punto stampa sui conti, Nagel ha detto di vedere il margine d'interesse dell'esercizio corrente flat e, per quanto riguarda l'ulteriore espansione,ย la prioritร รจ la crescita organica, mentre la banca continua a guardare ad asset che accelerino la crescita; in particolare, in Italia guarda a opportunitร di acquisizione nel wealth management.
Infine, il gruppo conferma la propria la visione strategica e la traiettoria definita nel piano 'One Brand-One Culture' basata su crescita elevata, superiore alla media, per il posizionamento specializzato e distintivo delle divisioni, elevata generazione di capitale e una politica di distribuzione ai migliori livelli settoriali con basso rischio di esecuzione.
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