Meme stock: diventare di tendenza, all’improvviso


Che cosa sono le meme stock? Dal primo caso di GameStop fino ad arrivare a Bed Bath & Beyond, ecco come è cominciata la meme stock mania e perché può influire sull'andamento del Nasdaq.


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A fine gennaio 2021 il fenomeno GameStop era la principale notizia di cronaca finanziaria sui giornali di tutto il mondo. Quello della catena texana di negozi di videogame, accessori e console è stato il primo caso di Meme Stock, termine con cui si indicano azioni di società dalle prospettive economiche incerte il cui valore inizia improvvisamente a crescere contro ogni logica, spinto prima dall’azione coordinata di gruppi di trader online, poi da una fetta di investitori sempre più ampia.

Difficile non sapere cos’è un meme: un contenuto digitale che si diffonde rapidamente attraverso internet, o meglio ancora, attraverso i social, contesto perfetto per il propagarsi di video, immagini o post umoristici, che tramite la condivisione possono diventare virali.

È da quando esiste internet che le chat e i forum dedicati all'investimento hanno promosso discussioni sulle azioni, ma è solo nel 2020 che le meme stocks hanno fatto il loro ingresso tramite la community WallStreetBets del social network Reddit. I membri della community si vantano dei loro guadagni di Borsa e in genere con ironia anche delle perdite, mostrando un atteggiamento di irriverenza e sfida verso gli investitori istituzionali.

GameStop: la prima meme stock

A inizio 2021 GameStop era ormai da tempo in forte crisi, incapace di reagire davanti alla svolta tecnologica e all’avvento del digitale. Sul titolo erano in atto le più grosse scommesse short da parte degli hedge fund, e la mossa non è passata inosservata a un gruppo di investitori retail che si incontravano su WallStreetBets.

Da lì è nata la decisione di acquistare in massa le azioni GameStop, innescando quello che si definisce uno short squeeze. Il prezzo è cresciuto in modo spropositato e la valanga di mini-investitori è stata inarrestabile, anche perché al loro fianco è sceso a sorpresa Elon Musk con un tweet di una sola parola, “GameStonk”, che ha avuto l’effetto di uno squillo di tromba nel mondo di Reddit. Nello slang di internet la parola “stonk” viene spesso usata al posto di “stock”, azione, soprattutto in riferimento a titoli che stanno causando perdite agli investitori.

Il primo a capitolare è stato l’hedge fund Melvin Capital, che aveva investito una parte dei propri capitali scommettendo contro GameStop. Ma non è stato l’unico a farsi male e per molti hedge fund le perdite si sono misurate in miliardi di dollari. In particolare le posizioni short sono spesso posizioni a leva dove gli hedge fund sono stati costretti prima a integrare i margini per coprire le perdite infine hanno gettato la spugna, e/o sono falliti o hanno chiuso in forte perdita.

Il concetto di meme stock ha assunto una connotazione “Davide contro Golia”: prendere dalla ricca élite di Wall Street e premiare il piccolo investitore retail.

Altre Meme Stocks

GameStop sarà anche stato il primo, ma di meme stock ce ne sono stati altri. Gli utenti di WallStreetBets hanno rapidamente identificato altri target, tra cui AMC, catena di cinema statunitensi che ha visto profitti in calo durante la pandemia, e Blackberry, l’ormai obsoleto produttore di smartphone.

Di seguito il grafico di AMC Entertainment. A inizio 2021, la società aveva toccato il livello più basso di sempre, raggiungendo un valore minimo inferiore a 2 dollari per azione. A metà mese la salita vertiginosa aveva portato il titolo a sfiorare quota 60 dollari.

E poi Bed Bath & Beyond, Koss Corp, Vinco Ventures, Support.com e persino Robinhood Markets.

In alcuni casi però il valore fondamentale dei titoli ha prevalso e a perdere sono stati i piccoli investitori retail, soprattutto perchè gli hedge fund stavolta hanno aperto le loro posizioni short una volta che i titoli erano volati in Borsa.

Il glossario delle meme stocks

Nelle community online di meme stock si è sviluppato un particolare slang:

Apes (Scimmie): membri delle community di meme stock

BTFD: acronimo di "buy the f***ing dip" (un'iterazione di "buy the dip"), ovvero acquistare un'azione dopo che il suo prezzo è diminuito

Diamond hands (mani di diamanti): coloro che mantengono un titolo nonostante i cali

FOMO (fear of missing out): "paura di perdersi" che significa saltare sul carro dei meme stock

Hold the line: non vendere nonostante la volatilità dei prezzi

Paper hands (mani di carta): chi vende quando il prezzo di un'azione scende

To the moon (verso la luna): l'idea che il prezzo di un'azione possa salire a livelli straordinari

YOLO ("you only live once"): si vive una volta sola, quindi corri il rischio.

Meme-stock? Cattive notizie per il Nasdaq

Jim Cramer, ex gestore di hedge fund ed ora ospite fisso di Mad Money di CNBC, ha esaminato sette periodi da gennaio 2021 in cui un'azione, o un gruppo di azioni, fortemente shortati hanno raggiunto livelli disconnessi dai fondamentali.
L'analisi ha mostrato che in sei casi su sette in cui una meme stock è schizzata in alto, il Nasdaq ha accusato un significativo ribasso nelle settimane successive, nonostante le azioni in questione non fossero nemmeno quotate sull'indice americano.
Secondo Cramer il calo del Nasdaq è stato di circa il 12%, anche se la gravità della flessione può variare.

Perché i rally delle meme stock dovrebbero segnalare che le azioni hanno raggiunto il picco? "Perché mostra che i bullish si stanno compiacendo e la speculazione sta dilagando", ha affermato Cramer.

Parte delle vendite potrebbe essere correlata al fatto che gli investitori retail si scottano e decidono di allontanarsi dal mercato. Tuttavia, Cramer ha affermato che il fattore più importante in gioco è il modo in cui i grandi investitori rispondono alla mania da meme stock. "Quando i gestori vedono questo tipo di azione, tendono ad alzare le mani e a farsi da parte perché non amano quando le azioni non possono essere giudicate in base ai fondamentali, anche se si tratta di azioni di cui non si occupano". "In altre parole, - conclude Cramer - per i gestori di hedge fund è come se i detenuti gestissero il manicomio, quindi decidono di prendere i profitti e magari andare in vacanza per una settimana".

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