I mercati prevedono che la FED tagli i tassi di 100 bp entro la fine del 2024

20/09/2023 06:45
I mercati prevedono che la FED tagli i tassi di 100 bp entro la fine del 2024

Gli investitori vedono una probabilitร  del 93% che la FED mantenga i tassi di interesse ai livelli attuali a settembre e solo una probabilitร  del 7% che aumenti i tassi di 25 bp. Inoltre, gli investitori vedono una probabilitร  del 47% che la banca centrale alzi i tassi di almeno un altro quarto di punto percentuale al meeting di novembre.

A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM

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Inflazione dellโ€™Europa YoY di agosto leggermente piรน bassa delle aspettative (5,2% contro 5,3% stimata e di luglio). Non รจ tanto la riduzione a risultare significativa, quanto la tendenza.

Oggi tocca alla FED decidere se aumentare i tassi di ulteriori 25 bp, oppure lasciarli invariati (questa รจ la nostra aspettativa). La FED con tutta probabilitร  metterร  quindi in pausa gli aumenti dei tassi e sceglierร  di mantenere il tasso obiettivo dei fondi federali tra il 5,25% e il 5,5%. Facile prevedere che continuerร  inoltre a ridurre gli asset del suo bilancio da 8,1 trilioni di dollari. Eโ€™ vero che il bilancio della FED รจ sceso dal massimo storico di 8,9 trilioni di dollari nel maggio 2022, ma rimane quasi il doppio rispetto ai 4,1 trilioni di dollari alla fine di febbraio 2020.

Gli investitori vedono una probabilitร  del 93% che la FED mantenga i tassi di interesse ai livelli attuali a settembre e solo una probabilitร  del 7% che aumenti i tassi di 25 bp. Inoltre, gli investitori vedono una probabilitร  del 47% che la banca centrale alzi i tassi di almeno un altro quarto di punto percentuale al meeting di novembre.

Se i tassi di interesse tendono a perdere di significato, crediamo che i mercati si concentreranno piรน sullโ€™aggiornamento delle proiezioni economiche di lungo termine, che includono previsioni sulla crescita del PIL, sui tassi di disoccupazione, sui tassi di interesse e sullโ€™inflazione che la FED rivedrร  oggi. Le ultime proiezioni economiche della FED del giugno scorso prevedevano una crescita del PIL dellโ€™1% nel 2023, un tasso di disoccupazione del 4,1% e un tasso dei fondi federali terminali del 5,6%. Il FOMC sta cercando di attuare un โ€œatterraggio morbidoโ€ per lโ€™economia, in cui lโ€™inflazione si riduce al 2% senza innescare una recessione economica.

Il tempo nel mercato, non il market timing, รจ fondamentale e sottolinea come gli investimenti debbano avere una prospettiva a lungo termine: lโ€™investimento basato sugli obiettivi implica unโ€™attenta considerazione dellโ€™orizzonte temporale e della tolleranza al rischio dellโ€™investitore. Nel complesso, รจ chiaro come questa etica si rifletta nellโ€™asset allocation strategica, che dovrebbe prevalere nella costruzione di portafogli di investimento.

Attualmente gli investitori sembrano propendere per un posizionamento piรน equilibrato rispetto a quello difensivo di qualche mese fa, che dovrebbe riflettere lโ€™elevata incertezza globale e unโ€™inclinazione negativa nel CIO Risk Monitor: aspettare la recessione che non si รจ ancora vista negli USA si รจ rivelato doloroso per gli investitori.

Sostenuti dallโ€™eccesso di risparmio e da un mercato del lavoro robusto, i consumi personali sono aumentati al ritmo piรน rapido da gennaio. Questi e altri risultati hanno spinto il tracker GDP Now della FED di Atlanta a stimare la crescita economica ad oltre il 5% per il terzo trimestre. A confermare le prospettive ottimistiche รจ stata la contrazione dello spread tra i rendimenti dei titoli del Tesoro USA e quelli dei mercati obbligazionari High Yield e Investment Grade negli ultimi sei mesi. Nel frattempo, un quadro politico di sostegno orientato alla crescita sembra costituito dalla legge bipartisan sulle infrastrutture, approvata nel 2021, dal CHIPS and Science Act del 2022 e dallโ€™Inflation Reduction Act.

Le iniziative vanno a integrare i crescenti costi economici e di sicurezza delle lontane catene di fornitura transnazionali, favorendo, a nostro avviso, una spinta al reshoring da parte delle imprese. Queste forze potrebbero limitare i ribassi per il settore manifatturiero, che sta attraversando un periodo di minimo, secondo lโ€™Institute for Supply Management. Una ripresa del settore potrebbe fare da catalizzatore al rialzo, ampliando il rally del mercato azionario, con i settori value ciclici che cercheranno di recuperare terreno. Potrebbe anche rafforzare la recente deriva al rialzo delle stime degli utili futuri a 12 mesi osservata per lโ€™S&P 500 e lโ€™indice Russell 2000 Small-cap.

In Cina lโ€™attesa รจ quella di una forte politica di stimolo per invertire, tra gli altri, la debolezza del settore immobiliare, che costituisce circa il 30% della produzione economica totale. Essendo una delle principali destinazioni di esportazione per quasi 40 economie, secondo il Fondo monetario internazionale, ulteriori segnali di un prolungato rallentamento in Cina potrebbe alzare ulteriormente il rischio dei mercati. I funzionari cinesi, preoccupati per le ricadute dellโ€™indebolimento dellโ€™economia, hanno iniziato ad adottare misure fiscali, monetarie e normative. La loro efficacia puรฒ fungere da catalizzatore per unโ€™ampia gamma di asset finanziari, tra cui il dollaro statunitense, i mercati azionari internazionali e le materie prime.

La domanda perรฒ alla fine รจ sempre quella: soft o hard landing?. Cresce infatti l'attesa per un rialzo dei prezzi del petrolio, mentre il prezzo del Bloomberg Commodity Index continua a mostrare il potenziale per un'inversione al rialzo. A parte il settore energetico, altri segmenti azionari ciclicamente orientati al valore potrebbero trarre vantaggio se questo catalizzatore dovesse diventare concreto. Lโ€™evoluzione in questo senso potrebbe favorire maggiormente uno scenario di atterraggio morbido. In Giappone, ad esempio, il prodotto interno lordo (PIL) reale del secondo trimestre รจ cresciuto a un ritmo annuo del 5%. Nello stesso periodo lโ€™India ha registrato il tasso di espansione piรน rapido dellโ€™anno, pari al 7,8%. Nel frattempo negli USA, i fattori trainanti dellโ€™inflazione di fondo sono destinati a raffreddarsi ulteriormente, con la componente rifugio, che costituisce oltre il 40% del paniere principale dellโ€™indice dei prezzi al consumo, destinata a sminuire le pressioni sui prezzi entro la metร  del prossimo anno.

Non dimentichiamo che parallelamente alla continua adozione da parte delle imprese dellโ€™intelligenza artificiale, che ha contribuito a incrementare la produttivitร , la creazione di posti di lavoro in agosto si รจ raffreddata, mentre il tasso di partecipazione della forza lavoro in etร  piรน avanzata รจ salito al livello piรน alto dal maggio 2002. Lโ€™espansione dellโ€™offerta sta contribuendo a riequilibrare la forza lavoro di mercato e potrebbe aumentare il potenziale per una politica monetaria meno restrittiva.

Sebbene questo scenario possa contribuire positivamente alla valutazione del mercato azionario, un calo del sostegno fiscale legato alla pandemia potrebbe tuttavia presentare ostacoli che potrebbero sorprendere i mercati. La cessazione del sostegno federale allโ€™assistenza allโ€™infanzia potrebbe per esempio mettere a dura prova la tendenza al rialzo del tasso di partecipazione femminile alla forza lavoro in etร  giovanile, che ha raggiunto il massimo storico a giugno. Allo stesso tempo, una parziale ripresa del pagamento del debito dei prestiti studenteschi potrebbe anche colpire il reddito disponibile in un contesto di basso tasso di risparmio personale.

Alla fine del 2024, i mercati prevedono che i tassi complessivamente tagliati di 100 bp rispetto al livello attuale (noi crediamo 50 bp). A livello globale, le banche centrali che hanno aperto la strada allโ€™aumento dei tassi di interesse, come Brasile e Cile, ora li stanno abbassando. Alcuni analisti ritengono che un impulso deflazionistico proveniente dalla Cina potrebbe rivelarsi un lato positivo. Sullโ€™altra sponda dellโ€™Atlantico potrebbe ad esempio contribuire a facilitare la battaglia della BCE contro lโ€™inflazione e rafforzare le aspettative del mercato di tagliare il tasso di riferimento piรน volte lโ€™anno prossimo.

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