Meta e Microsoft accelerano sull'IA: utili record ma Wall Street premia solo Zuckerberg

Meta e Microsoft accelerano sull'IA: utili record ma Wall Street premia solo Zuckerberg

Trimestrali tech al top, con la grande scommessa sull'intelligenza artificiale, ma reazioni diverse a Wall Street sui due titoli appartenenti all’élite delle ‘Magnifiche 7’.

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Big tech protagoniste

Meta Platforms e Microsoft hanno pubblicato ieri sera risultati trimestrali superiori alle attese degli analisti, confermando la solidità dei loro core business – pubblicità per Meta, cloud per Microsoft – mentre annunciano investimenti massicci in intelligenza artificiale per il 2026.

Meta ha registrato ricavi per 59,9 miliardi di dollari nel quarto trimestre 2025 (+24% annuo), con EPS a 8,88 dollari, battendo le stime di 58,4 miliardi e 8,16 dollari. Il titolo saliva dell’8% nel pre market USA.

Microsoft, nel suo secondo trimestre fiscale 2026, ha totalizzato 81,3 miliardi di ricavi (+17%), con Azure in crescita del 39% e il cloud complessivo oltre 50 miliardi per la prima volta. Tuttavia, le azioni hanno perso terreno post-earnings, crollando del 7%, riflettendo attese altissime.

Entrambe le società sottolineano l'accelerazione sull’IA, con Meta che prevede capex tra 115 e 135 miliardi di dollari nel 2026 (da 72,2 miliardi nel 2025), focalizzati su "superintelligenza" e un nuovo modello "Avocado". Microsoft conferma la forza di Azure e Copilot, con backlog cloud a 625 miliardi (+110%), ma segnala rischi su capex elevati e concorrenza da Google Gemini e Anthropic.

Meta: pubblicità in boom, Reality Labs pesa ma IA domina

I ricavi pubblicitari di Meta hanno raggiunto 58,1 miliardi nel trimestre (+24,3%), trainati da un +18% nelle impressions e efficienza algoritmica potenziata da Llama. Il family of apps ha generato 58,9 miliardi (+25%), mentre Reality Labs ha perso 6 miliardi (leggermente oltre le attese), ma con ricavi a 955 milioni. Mark Zuckerberg ha enfatizzato la transizione verso IA closed-source per monetizzazione, con margini operativi al 41% (da 48% annuo precedente) per via di R&D a 17,1 miliardi (+40%).

La guidance per Q1 2026 prevede ricavi tra 53,5 e 56,5 miliardi, con spese totali a 162-169 miliardi annui: un outlook bullish che ha convinto gli investitori, nonostante i mega-capex. Per OraFinanza.it, questo riflette una Meta aggressiva, pronta a sacrificare margini brevi per leadership IA, in un contesto di ads resilient nonostante cicli macro.

Microsoft: cloud IA al top, ma titolo delude

Microsoft ha superato stime con ricavi a 81,3 miliardi (consensus 80,27 miliardi), operating income a 38,3 miliardi (+21%) e net income GAAP a 38,5 miliardi (+60%). Il segmento Intelligent Cloud ha generato 32,9 miliardi (+29%), con Azure +39% grazie a domanda su IA workloads; Productivity a 34,1 miliardi (+16%), More Personal Computing a 14,3 miliardi (-3%).

Amy Hood, Chief Financial Officer, ha evidenziato il Microsoft Cloud a 51,5 miliardi (+26%), con RP O contracted a 625 miliardi. Satya Nadella, amministratore delegato, parla di "inizio della diffusione IA", ma il titolo cala per timori su pricing Office in rialzo, investimenti OpenIA (250 miliardi su Azure) e concorrenza. Capex in aumento per IA infrastructure pesa sui margini (gross margin Azure in calo), con guidance del terzo trimestre a 80,65-81,75 miliardi.

I target price degli analisti

Gli analisti di Wall Street confermano un consenso strong buy su Meta e Microsoft, con target price che segnalano ampi margini di upside nonostante le reazioni contrastanti dei mercati dopo i conti.

Per Meta, 44-55 broker mantengono l’ottimismo (media a 830-852 dollari, +12-27% dai livelli attuali intorno a 672-738 dollari), premiando la guidance aggressiva del primo trimestre e il ritorno sull’IA già visibile.

Rosenblatt tra i più ottimisti con buy e 1.117 dollari di target price, seguita da TD Cowen (buy, 810-858 dollari), UBS (buy, 858 dollari), Citigroup (buy, 858 dollari) e JP Morgan (overweight, 675 dollari), mentre BofA Securities reitera buy a 690 dollari.

Hargreaves Lansdown celebra un “trimestre forte” con margini operativi al 41% e flussi di cassa solidi malgrado l’accelerazione dei capex sull’IA, Fundai esalta il “flywheel ads-IA” in piena corsa e Finsee.AI gli annunci “inarrestabili” della pubblicità (+18% impressions), pur con moniti sulla disciplina finanziaria.

Su Microsoft, 34 esperti puntano su strong buy (media 615-633 dollari, +24-33% da circa 497-510 dollari), con Wells Fargo a buy/700 dollari, JP Morgan overweighto/575 dollari, Citigroup e Bernstein a 636 dollari, Truist a 675 dollari e Wedbush più prudente con outperformo/475 dollari.

Mark Vigoroso (LinkedIn) mette in luce l’ampiezza enterprise dell’IA e i contratti ricorrenti a 625 miliardi (+110%), Hargreaves Lansdown un “trimestre solido” con Azure al 37-38% nel trimestre successivo, TradingKey la scala infrastrutturale e Investors.com il superamento delle attese nonostante il calo del titolo per speranze alle stelle su margini e investimenti.

In sintesi, Meta viene premiata per l’accelerazione dei ricavi, Microsoft castigata per rischi di esecuzione, ma voci autorevoli come Rosenblatt e Wells Fargo vedono nell’IA il motore decisivo per il rialzo.

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