Nvidia, mega accordo con Meta: milioni di processori IA in arrivo

Accordo strategico pluriennale tra i due giganti tech: nuovi processori Grace, data center da gigawatt negli USA e investimenti fino a 600 miliardi di dollari per dominare l’intelligenza artificiale.
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Meta rafforza l’alleanza con Nvidia
Importante accordo raggiunto tra Meta Platforms e Nvidia. La società proprietaria di Facebook implementerà milioni di processori destinati all’intelligenza artificiale nei prossimi anni, consolidando una partnership già centrale nel panorama globale dell’IA.
Meta, che rappresenta circa il 9% del fatturato di Nvidia, si impegna ad acquistare un numero ancora maggiore di acceleratori AI e soluzioni di networking. Per la prima volta, inoltre, utilizzerà le CPU Grace di Nvidia come cuore di server standalone nei propri data center.
Nvidia non ha rivelato il valore dell'accordo ma “questo impegno pluriennale vale probabilmente decine, potenzialmente centinaia, di miliardi di dollari", ipotizza Matt Britzman, analista azionario senior di Hargreaves Lansdown.
Il piano di rollout comprenderà prodotti basati sull’attuale generazione Blackwell e sulla futura architettura Vera Rubin, destinata a diventare il nuovo punto di riferimento per gli acceleratori IA.
“Siamo entusiasti di espandere la nostra partnership con Nvidia per costruire cluster all’avanguardia basati sulla piattaforma Vera Rubin e offrire una superintelligenza personale a tutti nel mondo”, ha dichiarato l’amministratore delegato Mark Zuckerberg.
Dopo l’annuncio dell’accordo, le azioni di Nvidia hanno aperto la seduta odierna in crescita di oltre il 2%, mentre Meta scendeva dell'1% e il titolo di Advanced Micro Devices ha registrato un calo vicino al 2%.
Un mercato IA in trasformazione
L’intesa arriva in una fase di profondo cambiamento per il settore dell’intelligenza artificiale. Nvidia resta lo standard di riferimento per l’infrastruttura IA globale, generando centinaia di miliardi di dollari di ricavi grazie ai suoi chip specializzati. Tuttavia, la concorrenza si intensifica.
Secondo stime IDC, un acceleratore AI Nvidia ha un prezzo medio di 16.061 dollari. Un milione di unità supererebbe quindi i 16 miliardi di dollari, cifra che non include i costi dei modelli più recenti o delle altre componenti infrastrutturali acquistate da Meta.
Già oggi Meta è il secondo maggiore cliente di Nvidia: nell’ultimo anno fiscale ha generato circa 19 miliardi di dollari di ricavi per il produttore di chip.
Investimenti record e data center da gigawatt
L’accordo si inserisce nella strategia aggressiva di Meta sull’intelligenza artificiale. Zuckerberg ha reso l’IA la priorità assoluta dell’azienda, promettendo investimenti per centinaia di miliardi di dollari.
Per il 2026 è prevista una spesa record. Meta ha annunciato 600 miliardi di dollari destinati a progetti infrastrutturali negli Stati Uniti nei prossimi tre anni.
Sono già in costruzione data center di dimensioni gigawatt in Louisiana, Ohio e Indiana. Un gigawatt equivale approssimativamente all’energia necessaria per alimentare 750.000 abitazioni.
Nvidia entra nel territorio di Intel e AMD con le CPU Grace
Un elemento chiave dell’accordo riguarda l’adozione delle CPU Grace di Nvidia in server indipendenti. Tradizionalmente, Nvidia offriva questa tecnologia in combinazione con i propri acceleratori AI di fascia alta. Ora Meta diventerà il primo grande operatore di data center a utilizzare Grace come CPU principale in sistemi standalone.
La mossa rappresenta un ingresso diretto nel mercato dominato da Intel e AMD, oltre a costituire un’alternativa ai chip sviluppati internamente dai grandi operatori cloud come Amazon.com attraverso Amazon Web Services.
Secondo Ian Buck, vicepresidente del computing accelerato di Nvidia, le CPU Grace offrono prestazioni fino a due volte superiori per watt nei carichi di lavoro back-end dei data center, come manipolazione dati e machine learning.
Analisi: cosa significa per il settore IA
L’accordo rappresenta molto più di una semplice fornitura di chip: è la conferma che la competizione nell’intelligenza artificiale si sta spostando in modo definitivo sull’infrastruttura.
Garantirsi milioni di acceleratori Blackwell e della futura architettura Vera Rubin significa per Meta assicurarsi capacità computazionale su scala industriale, un vantaggio strategico cruciale in un contesto in cui la disponibilità di hardware avanzato è diventata un collo di bottiglia globale.
Allo stesso tempo, Nvidia consolida il proprio ecosistema integrato — che combina GPU, CPU Grace, networking e software — rafforzando una posizione dominante anche mentre crescono le alternative offerte da concorrenti come Advanced Micro Devices e Intel e mentre i big tech sviluppano chip proprietari.
L’ingresso delle CPU Grace nei server standalone segna inoltre un’espansione diretta di Nvidia nel mercato tradizionalmente controllato da Intel e AMD, aumentando la pressione competitiva sull’intera filiera dei semiconduttori.
In prospettiva, questa alleanza suggerisce che la leadership nell’AI non dipenderà solo dalla qualità degli algoritmi, ma dalla capacità di finanziare e costruire infrastrutture energeticamente sostenibili e scalabili, trasformando la corsa alla “superintelligenza personale” in una sfida industriale e geopolitica oltre che tecnologica.
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