Meta: Zuckerberg non può ancora sedersi sugli allori


Dopo un portentoso rialzo del 140% dall’inizio dell’anno, mercoledì arriveranno i risultati del secondo trimestre. Le attese sono per una crescita dei ricavi del 7%, ma se vuole convincere gli analisti ad alzare i target price il fondatore e Ceo deve riaccendere gli entusiasmi con annunci inaspettati


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Analisti positivi, ma le quotazioni hanno raggiunto il target price

Dopo avere messo a segno un rialzo del 140% dall’inizio dell’anno e del 240% dal minimo del novembre dell’anno scorso, Meta arriva lanciata come un ciclista in fuga all’appuntamento con i risultati del secondo trimestre.Il fondatore Mark Zuckerberg annuncerà i dati mercoledì 26 luglio dopo la chiusura ufficiale di Wall Street.

Meta continua a godere del sostegno degli analisti (43 raccomandazioni di acquisto, Buy o Outperform, su 56 esperti che coprono il titolo), ma le quotazioni hanno ormai raggiunto il target price medio, che Market Screener indica a 303 dollari.

CADUTA E RESURREZIONE DELLE AZIONI META

Al prezzo di oggi a 294 dollari la società capitalizza 754 miliardi di dollari, che corrispondono a 24,7 volte gli utili attesi per il 2023 e 19 volte gli utili del 2024. Da questo punto di vista non la si può definire neanche cara, visto che si posizione fra un P/E 2023 di Microsoft di 36 volte e un P/E di 22 volte di Alphabet.

Il fatto è che la Borsa sta prezzando una svolta aziendale molto positiva, che effettivamente c’è stata, ma come sempre succede il mercato guarda avanti e per sostenere ancora la crescita delle quotazioni occorre che le notizie che Zuckerberg diffonderà mercoledì siano tali da continuare a fare sognare gli analisti e spingerli ad alzare i target price.

Attesi ricavi a 31 miliardi di dollari e un utile di 4,309 miliardi

Per quanto riguarda i risultati, il consensus degli analisti si aspetta ricavi a 31 miliardi di dollari, in crescita del 7% sullo stesso periodo dell’anno scorso, e un utile di 4,39 miliardi, in aumento del 75%.

Il core business di Meta ruota attorno alla sua famiglia di quattro app: Facebook, Instagram, Messenger e WhatsApp, che contano complessivamente 3,02 miliardi di persone attive al giorno, ovvero circa il 38% della popolazione mondiale che utilizza quotidianamente almeno una di queste app. L'azienda realizza la maggior parte dei suoi guadagni attraverso la pubblicità, indirizzata a questi 3 miliardi di persone.

Non è un segreto che Meta sembrava aver perso la capacità di crescere nel 2021 e nel 2022, a causa di tutta una serie di fattori di cui i tre principali sono stati: 1) il tuffo a capofitto nel Metaverso che ha ha causato miliardi e miliardi di perdite senza fare intravedere al momento possibili utilizzi economicamente vantaggiosi; 2) l’impatto negativo sulla pubblicità digitale delle modifiche apportate da Apple al sistema operativo degli iPhone per rafforzare la privacy; 3) la crescente concorrenza di TikTok.

Inversione di tendenza nel primo trimestre 2023

La crescita dei ricavi medi per utilizzatore di Meta è diminuita drasticamente dopo le modifiche di Apple, ma gli investitori ritengono che il peggio sia passato e potrebbero avere ragione. Il primo trimestre 2023 è stato il primo in quasi due anni in cui la variazione percentuale di reddito medio per utilizzatore di Meta è stata migliore rispetto al trimestre precedente. Si è trattato comunque di un calo del 2%, ma gli azionisti sperano che questo segni una nuova tendenza al miglioramento, in quanto Meta è tornata a concentrarsi sul suo core business e continua a impegnarsi per migliorare la monetizzazione.

Il primo trimestre del 2023 sembra essere stato un'inversione di tendenza anche per il reddito operativo dell’insieme delle app di Meta. Dal quarto trimestre del 2020 al quarto trimestre del 2022, Meta ha visto i suoi margini operativi delle app crollare dal 54% al 34% in soli due anni: da qualsiasi punto di vista la si guardi, si tratta di un trend disastroso per un'azienda.

Migliorano i margini, ma non basta

Tuttavia, sembra che il primo trimestre 2023 sia stato un successo, in quanto l'anno dell'efficienza lanciato da Zuckerberg è entrato in vigore e Meta ha visto i margini EBIT dell’insieme delle sue app migliorare al 40%. Oggi il consensus degli analisti si aspetta che Meta chiuda il 2023 con un Ebit margin (margine operativo) di nuovo al 30%, dopo che era crollata al 20% nel 2022.

Come afferma Jamie Galvin, analista attivo sul sito Seeking Alpha, il miglioramenbto dell’utile di Meta non dovrebbe essere una sorpresa, dato che Meta ha spostato la sua attenzione dal segmento in perdita dei Reality Labs (la divisione che si occupa dello sviluppo del Metaverso) e si è invece concentrata sul rendere il 2023 “l'anno dell'efficienza”, un concetto che ha entusiasmato gli analisti di Wall Street. La sensazione è che per mantenere questo entusiasmi il ciclista Zuckerberg dovrà pedalare ancora molto, arrivando a mostrare agli analisti prospettive concrete per gli investimenti in corso nel metaverso e nell’intelligenza artificiale.

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