Migliorano i conti pubblici. Deficit al 2%, forse anche meno

Si allontana la procedura di infrazione della Ue. Atteso un calo dello spread. Bancari sotto i riflettori.
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Il deficit 2019 sarร non solo piรน basso del 2,5%
Buone notizie sui conti pubblici, secondo due rappresentanti di peso della coalizione al governo, i dati recenti suggeriscono che il deficit 2019 sarร non solo piรน basso del 2,5% del Pil previsto dalla Commissione, ma potrebbe anche essere inferiore al 2,04% concordato con Bruxelles lo scorso dicembre.
Il ministero dellโEconomia, Giovanni Tria, ย al G20 ha ribadito la stima tra il 2,1% e il 2,2%. Di fatto senza sbilanciarsi.
Ad aprile, a causa del peggiorato quadro macroeconomico, il governo italiano รจ tornato allโobiettivo originario del 2,4%, contro il 2,5% previsto ora da Bruxelles.
I rapporti con l'Europa
Lo spread potrebbe reagire registrando un brusco miglioramento giร oggi.
Sul fronte europeo un miglioramento legato a fattori straordinari ย potrebbe non bastare a rassicurare Bruxelles sulla sostenibilitร delle finanze pubbliche italiane.
Ma gli ultimi dati, quantomeno, concedono a Roma margini di manovra che pochi mesi fa sembravano impossibili.
La Commissione mercoledรฌ scorso ha aperto la strada a una procedura disciplinare lamentando che nel 2018 il debito pubblico italiano รจ salito anzichรฉ scendere e continuerร ad aumentare anche questโanno e nel 2020. Roma, inoltre, non ha ridotto il deficit come promesso.
Unโanaloga procedura, che puรฒ portare a sanzioni, era stata giร evitata allโultimo momento lo scorso dicembre, quando lโItalia ha abbassato lโobiettivo di deficit al 2,04% dal precedente 2,4%, in accordo con la Commissione.
Secondo figure di primo piano del governo, sia della Lega sia del Movimento 5 stelle, il rapporto deficit/Pil potrebbe essere alla fine ancora piรน basso.
Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, dice a Reuters che si potrebbe addirittura arrivare allโ1,8% se lโattuale trend continuasse nella seconda metร dellโanno.
Risparmi dal reddito cittadinanza e quota 100 meglio delle previsioni
La dinamica migliore delle attese รจ dovuta soprattutto al fatto che reddito di cittadinanza e quota 100, le due misure portabandiera della maggioranza, si stanno rivelando meno onerose del previsto.
Palazzo Chigi ha giร ipotizzato una minore di spesa di circa 1,3 miliardi.
Secondo Borghi il costo complessivo dei due interventi potrebbe alla fine essere inferiore di 4 miliardi rispetto alle dotazioni di bilancio. La stima รจ confermata da una fonte governativa strettamente coinvolta nella pianificazione della politica economica, che ha voluto mantenere lโanonimato.
Borghi ha detto che le sanatorie fiscali varate dallโesecutivo stanno fruttando piรน del previsto, cosรฌ come le misure contro lโevasione.
Accordi fiscali con grandi multinazionali accusate di evasione
I conti dello Stato migliorano anche grazie ad una serie di accordi fiscali con grandi multinazionali accusate di evasione. Il piรน rilevante riguarda Kering, la holding della casa di moda Gucci, che ha accettato di versare al fisco 1,3 miliardi di euro.
Una fonte del Tesoro non ha confermato lโ1,8% indicato da Borghi, ma ha spiegato che รจ โpossibileโ raggiungere un indebitamento del 2% o anche meno.
I dati sulla finanza pubblica di questโanno sono finora incoraggianti. Le entrate fiscali sono aumentate ad aprile dellโ1% su base annua, nonostante unโeconomia stagnante.
Inoltre, nei documenti inviati a Bruxelles, il Tesoro scrive che utili e dividendi riscossi da Bankitalia e societร partecipate dallo Stato supereranno le stime di oltre lo 0,1% del Pil.
Re-azione attesa sul mercato
I bancari potrebbero essere i primi beneficiari. Defict piรน basso potrebbe bastare a dribblare la procedura di infrazione Ue portando a un forte calo dello spread.
Sotto i riflettori, Intesa San Paolo, Unicredit, Banco Popolare Milano, Bper, Ubi .
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