Moderna vola dopo via libera al vaccino Ebola. Le previsioni sui conti

Moderna vola dopo via libera al vaccino Ebola. Le previsioni sui conti

Le azioni del gruppo biotech statunitense hanno chiuso ai massimi a 52 settimane dopo la raccomandazione di un comitato tecnico dell'Organizzazione mondiale della sanità di portare il vaccino mRNA-1469 contro l'Ebola in uno studio di fase 2/3. Il rally del titolo arriva alla vigilia della trimestrale, con target price degli analisti ancora sotto i prezzi correnti.

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Vaccino Ebola Moderna: perché l'OMS ha promosso mRNA-1469 allo studio di fase 2/3

Un nuovo passo avanti della piattaforma mRNA oltre il Covid riaccende l'entusiasmo del mercato sulle azioni Moderna.

Il gruppo ha annunciato ieri, mercoledì 4 novembre, che il Technical Advisory Group dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha raccomandato di includere il vaccino sperimentale mRNA-1469, diretto contro il virus Ebola di ceppo Bundibugyo, nello studio di efficacia di fase 2/3 Tumaini in corso nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in atto un focolaio della malattia.

La raccomandazione segue la revisione dei dati del 22 ottobre ed è subordinata all'autorizzazione delle autorità regolatorie locali. I risultati intermedi della fase 1 condotta in Canada su adulti tra 18 e 65 anni hanno mostrato una buona tollerabilità e una robusta risposta anticorpale con una sola dose.

Il programma del vaccino Ebola di Moderna è finanziato dalla CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations), che ha stanziato fino a 58,5 milioni di dollari per i test preclinici, le sperimentazioni di fase 1 e la produzione delle dosi.

«La capacità di sviluppare rapidamente candidati vaccinali contro le malattie infettive emergenti è una parte importante della promessa della tecnologia mRNA», ha dichiarato l'amministratore delegato Stéphane Bancel. Nella stessa giornata la società ha reso noto che i primi dati di fase 1/2 di mRNA-2808 nel mieloma multiplo saranno presentati al congresso dell'American Society of Hematology.

Azioni Moderna oggi: nuovo massimo a 52 settimane e rally del 650% nel 2026

Il titolo Moderna ha chiuso la seduta di ieri al Nasdaq a 258,38 dollari, in rialzo del 13,1%, con un massimo intraday a 258,72 dollari, nuovo record a 52 settimane, e volumi di 14,8 milioni di pezzi, circa il doppio della media delle sedute precedenti.

Nel premercato di oggi, giovedì 5 novembre, le quotazioni cedono circa l'1% dopo il balzo della vigilia.

Il movimento si inserisce in una corsa impressionante: da inizio anno le azioni Moderna sono salite di oltre il 650% dai minimi di 22,28 dollari, trainate dai dati positivi di fase 3 della terapia personalizzata contro il melanoma intismeran autogene, sviluppata con Merck, che ha ridotto del 42% il rischio di recidiva o morte rispetto al solo Keytruda.

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Sul fronte dell'analisi tecnica la tendenza resta rialzista: le quotazioni viaggiano ben sopra la media mobile a 50 giorni (185,79 dollari) e a 200 giorni (88,42 dollari). Le posizioni corte restano consistenti, con 32,6 milioni di azioni vendute allo scoperto, pari a circa il 10% del flottante, un elemento che può amplificare i rimbalzi.

Target price Moderna: analisti divisi, il consenso resta hold

Il consenso degli analisti su Moderna fatica a tenere il passo delle quotazioni. Su 23 analisti che coprono il titolo, 3 hanno un giudizio strong buy, 1 buy, 16 hold, 1 sell e 2 strong sell, con un target price medio di 138,37 dollari, quasi la metà del prezzo attuale.

Myles Minter di William Blair ha abbassato il 27 ottobre il giudizio a market perform da outperform per ragioni di valutazione, dopo un rialzo del 545% da inizio anno e di quasi il 250% dalla pubblicazione dei dati sul melanoma. L'analista stima vendite di picco di 5,4 miliardi di dollari per intismeran nel melanoma, ma ritiene che l'estensione ad altri tumori (rene, vescica, polmone) comporti rischi clinici e biologici significativi.

Sul fronte opposto Piper Sandler ha alzato il 26 ottobre il target price a 230 dollari da 167 confermando overweight. Bank of America ha portato l'obiettivo a 200 dollari con giudizio neutral.

  • Goldman Sachs: neutral, target price alzato a 137 dollari da 120
  • TD Cowen: hold, target price alzato a 90 dollari da 40
  • Citi: sell, con la nota secondo cui i dati sul melanoma sono rimasti sotto le aspettative più elevate
  • Bernstein: market perform, target price 45 dollari
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Trimestrale Moderna domani 6 novembre: le previsioni sui conti del terzo trimestre 2026

La prova più concreta per le azioni Moderna arriva domani, venerdì 6 novembre, con i risultati del terzo trimestre 2026, attesi prima dell'apertura di Wall Street.

Il consenso raccolto da Zacks indica ricavi per 888,8 milioni e una perdita per azione di 1,37 dollari, entrambi in calo rispetto a un anno fa. Per l'intero 2026 lo stesso consenso stima una perdita di 8,52 dollari per azione, che dovrebbe ridursi a 4,42 dollari nel 2027.

Goldman Sachs è più prudente: prevede ricavi per 871 milioni di dollari, sotto il consenso di 891 milioni, e una perdita GAAP di 1,22 dollari per azione contro 1,11 del consenso.

Le vendite dovrebbero arrivare soprattutto dai vaccini anti-Covid, mentre il contributo del nuovo vaccino antinfluenzale mFlusiva, disponibile negli USA da metà settembre, sarà modesto. Nel secondo trimestre il gruppo aveva registrato ricavi per 145 milioni di dollari e una perdita netta di 782 milioni.

Gli investitori attendono soprattutto indicazioni sui tempi della domanda di autorizzazione di intismeran e sull'avanzamento degli altri nove studi di fase 2 e 3 in corso con Merck. Il 12 novembre è in programma anche la visita allo stabilimento di Marlborough, in Massachusetts, un appuntamento chiave per valutare la scalabilità produttiva della terapia personalizzata.

Valutazione delle azioni Moderna: cosa significa per gli investitori e per i certificati

A questi prezzi Moderna capitalizza circa 103 miliardi di dollari a fronte di ricavi degli ultimi dodici mesi di 2,23 miliardi: il rapporto prezzo/vendite supera 46 volte, contro un multiplo di circa 2 volte per il settore secondo i calcoli di Zacks.

Il mercato sta quindi pagando in anticipo il potenziale della piattaforma oncologica e delle malattie rare, mentre la società resta in perdita. La valutazione lascia poco margine a ritardi regolatori o a un'adozione commerciale più lenta del previsto.

Il via libera dell'OMS al vaccino Ebola è un segnale di credibilità per la tecnologia mRNA, ma non è un'approvazione né una prova di efficacia: il vaccino è destinato a mercati a basso reddito e con prezzi di accesso, quindi con un ritorno economico limitato.

Per chi detiene certificati con Moderna come sottostante, la volatilità del titolo resta molto elevata: l'esito della trimestrale di domani e le indicazioni sulla pipeline possono generare movimenti a doppia cifra in entrambe le direzioni, come già accaduto il 22 ottobre, quando le azioni Moderna persero oltre il 17% in una sola seduta.

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