Mps-Amco, via libera alla bad bank

Ieri sera รจ arrivato il via libera: Mps cederร un portafoglio di crediti deteriorati ad Amco, la controllata del Mef attiva nellโasset management. Lโoperazione porterร a un miglioramento del profilo di rischio della banca senese con un rapporto sofferenze/impieghi che passa dal 12,4% al 4,3%. Lโoperazione รจ stata salutata con entusiasmo dalla Borsa. Il titolo Mps ha aperto la seduta in netto rialzo dellโ1,86% per poi attestarsi sopra la paritร a metร mattina.
Indice dei contenuti
Mps cederร un portafoglio di 8 miliardi di crediti deteriorati alla controllata del Tesoro
Ieri sera รจ arrivato il via libera alla bad bank: Banca Monte dei Paschi (partecipata al 68,24% dal Tesoro), cederร unย portafoglio per un valore lordo di 8 miliardi di euro di crediti deteriorati ad Amco, la controllata del ministero delle Finanze (Mef) attiva nell'asset management. Il deal prevede la ยซscissione parziale non proporzionale con opzione asimmetrica da parte di Mps in favore di Amco di un compendio composto da crediti deteriorati (Npe), attivitร fiscali (Dta), altre attivitร , debito finanziario, altre passivitร e patrimonio nettoยป, si legge in una nota. L'operazione dovrebbe essere avviata entro dicembre e porterร aย un miglioramento del profilo di rischio, con un rapporto sofferenze/impieghi che passa dal 12,4% al 4,3%, ossia inferiore alla soglia del 5% indicata dalla European banking authority (Eba).
Oltre al miglioramento del profilo di rischio, lโoperazione comporterร una riduzione dei ratio patrimoniali con il Cet1 fully loaded che passa dal 12,7% all'11,1%. Ciรฒ favorirร unย recupero di redditivitร ย della banca, grazie al minor costo del credito e al miglioramento del costo del funding.
I tempi della scissione
Una volta ottenuto lโok della Banca centrale europea all'operazione, il progetto di scissione tra Mps e Amco passerร al voto delle assemblee straordinarie dei due gruppi chiamate a deliberare entro settembre (devono essere passati almeno 30 giorni dal via libera Bce). Lโobiettivo รจ quello di stipulare l'atto di scissione entro il 15 novembre, perchรฉ lโoperazione possa avere efficacia a decorrere dal primo dicembre 2020.
Lโoperazione prevede lโemissione di nuove azioni Amco da assegnare agli azionisti Mps secondo un rapporto 0,4 azioni Amco per ogni azione Mps oggetto di annullamento (in quanto conferita nel compendio). Il criterio di distribuzione prevede che il Mef contribuisca al 90% al patrimonio di Mps trasferito nel compendio, in cambio di azioni Amco.
La scissione prevede anche unโopzione asimmetrica in base a cui ai soci di minoranza di Mps (tra cui Generali e Mps stessa per le azioni proprie) non saranno assegnate quote di Amco, di conseguenza vedranno aumentare proporzionalmente la loro partecipazione in Mps. Nel caso in cui tutti gli azionisti di minoranza di Mps esercitassero l'opzione asimmetrica, si legge in una nota, la quota di controllo del Tesoro scenderebbe dall'attuale 68,24% al 63,87% mentre gli azionisti di minoranza salirebbero dal 31,75% al 36,12%.
Il titolo in rialzo a Piazza Affari
Lโoperazione รจ stata salutata con entusiasmo dalla Borsa. Il titolo Mps ha aperto la seduta in netto rialzo dellโ1,86% scambiato a 1,643 euro anche in previsione di un aumento dellโappeal speculativo dellโistituto di Rocca Salimbeni in un possibile scenario di M&A. Lโopzione asimmetrica potrebbe fare gola a gran parte degli azionisti di minoranza che beneficerebbero di una potenziale aggregazione. A metร mattina il titolo รจ tornato poco sopra la paritร (+0,12%).
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

