Mps, il MEF vende un’altra quota. Titolo in rosso


La cessione del 12,5% detenuta dal Ministero delle Finanze è avvenuta a sconto rispetto alla chiusura di ieri del titolo, mentre l’operazione potrebbe rendere la banca senese più appetibile per eventuali operazioni di M&A secondo gli analisti di Equita Sim.


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Il MEF cede una quota di Mps

Il Governo fa cassa con la vendita di parte della quota detenuta nel capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena dopo quanto già fatto lo scorso novembre 2023.

A seguito di quanto diffuso ieri a mercato chiuso, il MEF passa dal precedente 39,2% al 26,7% attuale, avendo ceduto il 12,5% attraverso un Accelerated Book Building (ABB) riservato ad investitori istituzionali italiani ed esteri, con una domanda raccolta superiori oltre tre volte l’ammontare iniziale.

Nel ruolo di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners hanno agito BofA, Citigroup, Jefferies e Mediobanca, mentre Clifford Chance è stata coinvolta in qualità di consulente legale.

Il MEF si è impegnata a non vendere sul mercato ulteriori azioni di Mps per un periodo di 90 giorni.

Prezzo a sconto

L’operazione è stata realizzata ad un corrispondente di 4,150 euro, per un ammontare di 650 milioni di euro (157.461.216 azioni), quota inferiore ai 4,256 euro della chiusura di ieri. Così, il titolo Mps apre in negativo (-2,66%) questa mattina, scendendo immediatamente sotto il prezzo di collocamento a 4,079 euro.

Il prezzo di vendita prevede uno sconto inferiore rispetto all'operazione di novembre 2023, quando il Tesoro aveva venduto il 25% del capitale sociale a un corrispettivo per azione di 2,92 euro, per un controvalore complessivo pari a circa 920 milioni di euro. Lo sconto era stato del 4,9% rispetto al prezzo di chiusura.

Il titolo Mps “è cresciuto del 40% nel corso del 2024”, ricordano gli analisti di WebSim Intermonte, che confermano il giudizio ‘interessante’, con target price di 4,1 euro sulle azioni della banca.

Vendita attesa secondo Equita

Il piazzamento di un’ulteriore quota di Mps, “non è inatteso, considerando che nelle scorse settimane, una volta scaduto il lock-up del primo" collocamento, "la stampa aveva anticipato la possibilità" che il Mef potesse procedere con un''altra cessione, sebbene fosse considerato maggiormente probabile che questa avvenisse post pagamento del dividendo da parte della banca”, sottolineano da Equita Sim (hold, tp a 4,3 euro).

“Secondo alcuni articoli di stampa, in assenza di eventuali scenari di consolidamento, il MEF potrebbe optare per un nuovo piazzamento dopo l’estate e ridurre la sua quota sotto il 20%”, riduzione che “rende teoricamente Mps maggiormente contendibile”, aggiungono.

Tuttavia, da Equita non escludono che, “in assenza di compratori interessati", "il MEF possa negoziare con l’Unione europea un’uscita completa dopo il 2024”.

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