Mps, indiscrezioni su acquisto quota MEF da parte di CDP


Nel fine settimana sono state rilanciate dai media nuove ipotesi su una mossa di Cassa Depositi e Prestiti per far scendere il Ministero sotto quota 20% nel capitale della banca senese, ma dal Governo sono arrivate importanti smentite.


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Mps e i rumor su mossa CDP

Nel settore bancario resta ancora l’incognita sul futuro della quota ancora detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nel capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena dopo la vendita lampo dei mesi scorsi e proseguono le ipotesi su chi ‘metterà le mani’ su quanto rimane al Governo nella storica banca.

Nel corso del fine settimana la stampa riportava alcune speculazioni su un eventuale acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) di una quota detenuta dal MEF per fare in modo che il controllo del MEF scenda sotto quota 20%.

Con un’operazione conclusa in poche ore svoltasi a marzo la quota del nel capitale di Mps si era ridotta dal 39,23% (cui era sceso a novembre dal 64,23%) al 26,73% del capitale a 4,15 euro per azione, con uno sconto del 2,49% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni e realizzando 650 milioni di euro.

A Piazza Affari, intanto, il titolo Mps resta tra i migliori del FTSE MIB (+0,30%) e guadagna oltre l’1% dopo due ore di contrattazioni, toccando un massimo di 5,116 euro.

La smentita di Giorgetti

Il Ministro Giancarlo Giorgetti, però, ha affermato di non essere a conoscenza di un’eventuale ulteriore riduzione della quota del Ministero: “è la prima volta che sento parlare di questa opzione”.

Parlando nel corso di una conferenza stampa a conclusione del G7 finanziario svoltasi domenica, alla domanda se in mancanza di un potenziale 'cavaliere bianco' per la banca senese possa essere CDP una soluzione per la cessione di una quota del Tesoro, il ministro scartava l'ipotesi con una battuta: “La ringrazio per il suggerimento”.

Giorgetti ha poi ribadito che il Governo “andrà avanti con la privatizzazione” del Monte, aggiungendo che “ovviamente non anticipiamo i tempi”. “Il grande successo del risanamento del Monte dei Paschi fa piacere alle casse pubbliche”, proseguiva il titolare di via XX Settembre che allarga il discorso in generale alla “ritrovata solidità del sistema bancario” italiano.

Dubbi dagli analisti

Sull’ipotesi di una mossa di CDP sono arrivati i dubbi degli analisti di WebSim Intermonte, i quali credono “che la notizia sia senza basi e che il Governo possa agevolmente procedere ad un altro Accelerated bookbuilding (ABB) per scendere sotto la quota che l’Unione europea vede come di controllo”.

Pertanto, dalla sim confermano il giudizio ‘interessante’ sul titolo Banca Monte dei Paschi di Siena, con target price di 5,2 euro.

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