Mps, pareri discordanti nel governo sulla privatizzazione

Pareri differenti nella maggioranza sullโuscita del MEF dal capitale della banca senese, operazione che secondo gli analisti comporta significativi rischi anche per la quotazione del titolo a Milano.
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Il destino di Mps
Nuvole di confusione nel cielo sopra Monte dei Paschi di Siena, sul cui destino i partiti della maggioranza di governo sembrano non aver le stesse idee.
Le differenze emergono dal palcoscenico del Forum Ambrosetti di Cernobbio svoltosi nel fine settimana scorsa, con protagonisti il Ministero degli Esteri e presidente di Forza Italia, Antonio Tajani, contrapposto ad alcuni importanti esponenti della Lega.
Tajani ha ribadito la necessitร di โprocedere alla privatizzazioneโ della banca senese, che โprima si fa meglio รจโ, in quanto โlo Stato non deve fare il banchiereโ, anche se poi ha rinviato al Ministro dellโEconomia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, le proposte in merito allโuscita del MEF dal capitale di Mps.
A fargli eco รจ stato Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy ed esponente di Fratelli dโItalia, secondo il quale โcredo che sia giusto andare su questa stradaโ.
La Lega frena
Dallโaltro socio di governo arriva, perรฒ, una frenata. โCosรฌ come la privatizzazione dei porti, giร opportunamente smentita dalla premier, anche la vendita della quota di Monte dei Paschi non รจ all'ordine del giornoโ e โil governo ha il dovere di approfondire i dossier e discuterne attentamente e riservatamenteโ, avvisava Alberto Bagnai, vicepresidente della commissione Finanze della Camera e responsabile economico del partito.
Anche il sottosegretario leghista del Mef, Federico Freni, ha invitato alla cautela, trattandosi di โsocietร quotateโ e โsoggette a vigilanzaโ.
โLa maturazioneโ dei tempi di vendita โnon dipende solo dalla volontร del governo, ma da fattori esogeni come l'andamento della Borsa e dei mercati, del titolo Mps e del sistema bancario. Verrร il giorno in cui sarร ceduta, ma la fretta non รจ una buona consiglieraโ, proseguiva Freni.
Le difficoltร secondo gli analisti
A Piazza Affari, intanto, il titolo Mps virava subito in negativo nei primi minuti di scambi, arrivando a cedere circa il 3% a 2,459 euro per azione, invertendo cosรฌ la rotta dopo unโapertura in crescita.
Al momento, il prezzo del titolo risulta โdel 27% superiore a quello dellโultimo aumento di capitaleโ, ricordano da Equita Sim, i cui analisti mantengono la raccomandazione โholdโ e un prezzo obiettivo a 3,3 euro sulla banca senese.
Per quanto riguarda lโuscita del MEF dal capitale, sottolineano dalla sim, โil significativo miglioramento delle performance operative rappresenta certamente un elemento fondamentale nella ricerca di un partner per la bancaโ, ma โrestano questioni rilevanti in sospeso, sia specifiche della societร (come i rischi legali, su cui potrebbero emergere importanti sviluppi entro la fine dell`anno), sia relative al settore (come lโincertezza regolatoria, in particolare riguardo alla formulazione della tassa sugli extra-profitti e alle possibili restrizioni nellโuso delle Dta), che rendono a nostro avviso piรน complesso un processo di aggregazione nel breve termineโ.
Dโaltro canto, concludono da Equita, โriteniamo che il piazzamento di una quota significativa sul mercato senza lโindividuazione di un partner strategico possa comportare un rischio overhang per il titoloโ, portando cosรฌ ad un eccesso di azioni ed alla conseguente riduzione del prezzo di equilibrio, tipico di questo tipo di situazione.
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