Mps rinvia il regolamento della lista del cda

Mps rinvia il regolamento della lista del cda

Il futuro ruolo dell’attuale ad, Luigi Lovaglio, resta ancora in dubbio alla luce dei contrasti con i grandi soci e delle indagini in corso sulla vicenda Mediobanca.

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Mps al lavoro per la lista del cda

Banca Monte dei Paschi di Siena debole stamattina a Piazza Affari, segnando un calo di un punto e mezzo (8,767 euro), a causa delle incertezze sulla sua governance in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione.

Il cda senese ha rinviato di una settimana l’approvazione del regolamento della lista del board con cui il 15 aprile rinnoverà i vertici.

La decisione è giunta alla fine di una lunga riunione e, spiega la nota diffusa ieri sera, servirà ad “effettuare ulteriori approfondimenti” sulla bozza che il comitato nomine interno aveva preparato giorni fa, ed è stata presa “su indicazione del presidente Nicola Maione con il consenso di tutti i consiglieri”.

In pratica, si è cercata l’unanimità, in un contesto in cui il consiglio si sta distaccando sempre più dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio, avversato da alcuni consiglieri per il dirigismo mostrato nelle scelte passate e perché non sempre le sue strategie sul destino di Piazzetta Cuccia e del Leone triestino hanno combaciato con quelle di Delfin e Caltagirone, soci forti di Mps (e pure di Generali).

Lovaglio al centro dell’attenzione

Secondo fonti citate da La Repubblica, la discussione di ieri si sarebbe concentrata sul divieto dell’ad di esprimersi tramite il voto sulla lista dei futuri consiglieri. Cautela che il comitato nomine aveva studiato per evitare alla banca future contestazioni, viste le indagini in corso da novembre su Lovaglio e ai due soci Delfin e Caltagirone, nell’ambito dell’inchiesta sul concerto occulto nella scalata a Mediobanca.

Ma nella riunione di ieri, prosegue il quotidiano, sarebbe stato fatto notare che la Consob, nelle disposizioni sulla Legge Capitali che ha riformato le nomine tramite le liste del cda, non ha previsto di escludere dal voto, né attivo né passivo, gli amministratori sotto azione penale: basta che il mercato conosca i loro conflitti d’interesse e procedimenti.

I prossimi passi

A questo punto, il comitato nomine dovrebbe riunirsi prima di mercoledì 28 gennaio e potrebbe togliere il divieto per gli indagati di approvare i nomi in lista, mentre per Lovaglio dovrebbe restare in auge il veto a partecipare alle consultazioni con i soci per formare la futura lista.

A quel punto, l’inserimento del suo nome nell’elenco, e alla guida della banca, dipenderà dai consensi che il manager riuscirà ad aggregare tra i suoi azionisti circa il piano di integrazione con Mediobanca, da presentare alla Banca centrale europea e al mercato entro il 7 marzo.

Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti, il 4 febbraio è prevista l’assemblea per integrare lo statuto con il metodo di nomina della lista del cda, il 9 febbraio ci sarà l’esame dei conti 2025, il 10 marzo il progetto di bilancio e il 15 aprile l’assemblea per le nomine.

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