Mps senza pretendenti: governo ripiega sulla vendita sul mercato?

Indiscrezioni di stampa rilanciano lโipotesi di cessione a tranche della quota attualmente detenuta dal MEF nella banca senese, soluzione che comporterebbe per il titolo rischi di overhang secondo gli analisti.
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Il piano B per Mps
Nessuno vuole Banca Monte dei Paschi di Siena, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, e sarebbe giร pronto il piano B da parte del Ministero del Tesoro e delle Finanze (MEF), proprietario del 68% del capitale della banca in attivitร piรน antica del mondo.
Indiscrezioni pubblicate su โMoltoEconomiaโ de Il Messaggero indicano la possibilitร di una vendita sul mercato tranche del 10-15% per volta della banca, soluzione attualmente allo studio al MEF.
La vendita avverrebbe a sconto, cosรฌ come giร fatto a gennaio di questโanno da Allianz, la quale aveva ceduto sul mercato il 7,9% di Mps con una riduzione del 15%, permettendo al MEF di diluirsi gradualmente e alla scadenza, mantenere l'impegno con Dg Comp, anche conservando un 15-20% circa.
Soluzione, questa della vendita โa pezziโ, che permetterebbe di rispettare i patti con lโUnione europea per la privatizzazione dellโistituto, giร prorogata al giugno del 2024.
Allo stesso modo, una riduzione della quota attraverso piazzamenti sul mercato, secondo La Stampa, potrebbe permettere al governo di negoziare tempistiche piรน lunghe con la BCE per la completa uscita dello Stato dal capitale della banca, andando quindi oltre la deadline (ufficiosa) del 2024.
Senza pretendenti
Se lโagognato โterzo polo bancarioโ sembrava vedere Mps sempre al centro delle trattative, il tempo passa e tutta questa voglia di incorporare lโistituto senese sembra scemare.
Una frenata in questo senso รจ arrivata ieri dalla conferma dellโaumento della quota detenuta da Unipol in Banca Popolare di Sondrio dopo le indiscrezioni di inizio giornata, da molti interpretata come il primo passo di una fusione tra la banca valtellinese con Bper Banca, abbandonando cosรฌ la strada che porta a Siena.
Neanche Unicredit sembrerebbe poter โlanciare il cuore oltre lโostacoloโ per un nuovo tentativo per Mps dopo quanto avvenuto due anni fa, operazione bloccata dal Tesoro sulle richieste di Andrea Orcel, il quale proponeva lโacquisto di tutto il gruppo a condizione di una dote da 8,5 miliardi da parte del MEF.
A bocce ferme, Orcel ribadiva ancora che lโoperazione โnon crea valore a Unicreditโ, anche se eventuali mosse di Banco BPM potrebbero far cambiare lo scenario.
Su questo lo stesso ad del Banco, Giuseppe Castagna, ha sempre ribadito il suo โno allโM&A, con โun piano stand aloneโ sempre nel futuro di BPM.
I rischi per il titolo
A Piazza Affari, intanto, il titolo BMPS cedono lo 0,60% dopo unโora di scambi, a 2,315 euro, ancora in flessione dopo il tonfo di ieri (-5,64%).
Le azioni della banca restano deboli a causa โdelle dichiarazioni del governo che sembra essere diviso riguardo alle modalitร e ai tempi per ridurre la quota in Mps, โconfermando i rischi che gravano sul titoloโ, secondo gli analisti di WebSim.
Inoltre, โribadiamo come il piazzamento di una quota significativa sul mercato senza lโindividuazione di un partner strategico possa comportare un rischio overhang per il titoloโ, spiegano da Equita Sim, ancora con raccomandazione โholdโ e target price a 3,3% su Mps.
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