Netflix riaccende le borse


Boom di nuovi abbonati, titolo in rialzo nel dopo borsa. Dibattito chiuso sul rialzo tassi, i dati macroeconomici non sono tali da giustificare uno stop a breve, ieri sera la vice presidente della Fed, Lael Brainard, è stata definitiva, si va avanti. I mercati tornano a preoccuparsi della crescita. Gli economisti di Columbia Threadneedle ritengono che l’unico modo per stroncare l’inflazione salariale, quella più sticky, è indurre una recessione.Tesoro, cambio della guardia al vertice, lascia il direttore generale che non piaceva al governo, ma al suo posto ci va un suo stretto collaboratore.


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Le borse dell’Europa dovrebbero rimbalzare in avvio di seduta, ma il forte calo di ieri, rende poco probabile una chiusura di settimana in positivo: per effetto del calo di quasi il 2% di ieri, l’indice EuroStoxx50 è lo 0,7% più in basso dei livelli di chiusura di venerdì scorso. Il future del Dax di Francoforte guadagna lo 0,4%.


Ieri l’S&P500 di Wall Street è arrivato alla terza seduta consecutiva di ribasso, per effetto del ribasso dello 0,8%, la variazione positiva da inizio anno si riduce a +3,7%. Il Dow Jones è in negativo da inizio anno (-1,5%). Questa settimana, la borsa degli Stati Uniti è stata frenata dal riemergere di timori sulla portata del rallentamento dell’economia, mentre in precedenza, nel periodo a cavallo di fine anno, prevaleva l’idea che il peggioramento dell’economia avrebbe frenato la furia della banca centrale. Le ultime dichiarazioni in arrivo dalla Federal Reserve hanno ridimensionato la speranza di un ammorbidimento.

FED

Lael Brainard, la vicepresidente della banca centrale degli Stati Uniti, ieri sera è stata precisa e definitiva. “La politica sui tassi d'interesse dovrà essere restrittiva per un po' di tempo, nonostante il recente rallentamento dell’inflazione”, ha detto nel corso del suo discorso alla Booth School of Business dell'Università di Chicago.

Brainard ha affermato che i membri del board della Fed sono “determinati a proseguire su questa strada”. La stretta monetaria andrà avanti, anche se, secondo Susan Collins della Fed di Boston, i prossimi rialzi, potrebbero essere “più misurati”.

Nessuna indicazione sull’entità dell’aumento del costo del denaro che sarà comunicato al termine della riunione di fine mese del Federal Open Market Committee. CME riporta che le probabilità di un rialzo di 25 punti base, a 4,50%-4,75%, sono al 95%.

In una nota di ieri, il senior investment officer di Prudent, Daniel Berkowitz, scriveva che il dibattito sulla traiettoria dei tassi, si è chiuso. “E’ più probabile che i tassi superino il 5%, che restino sotto”. I dati macroeconomico, soprattutto quello di ieri sul mercato del lavoro, non sono tali da lasciar intendere un cambio repentino della politica monetaria negli Stati Uniti per qualche mese.

RECESSIONE/INFLAZIONE

Il 2023, in borsa è iniziato bene, da inizio anno l’indice MSCI World guadagna il 4,7%, “tuttavia, noi di Columbia Threadneedle restiamo convinti che i mercati azionari faticheranno nei prossimi mesi, quando entreremo in recessione”, avverte Steven Bell, il Chief Economist, EMEA, della società del risparmio gestito. Il rallentamento dell’economia è allo stesso tempo inevitabile e necessario: “Secondo il nostro punto di vista, gli Stati Uniti avranno bisogno di una recessione per portare l'inflazione salariale a livelli sostenibili”. Di conseguenza, “gli utili societari diminuiranno”.

Bell, nel suo market outlook, ricorda che le borse scendono sempre, durante la recessione. Passata quella fase, “ci saranno certamente opportunità, in quanto ci aspettiamo una rapida ripresa nel 2023”, prosegue l’economista.

ASIA

La borsa di Tokyo è in rialzo dello 0,5%, mentre lo yen perde terreno su dollaro, dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione: il +4% di dicembre, è in linea con le aspettative ed è anche un livello di carovita che non si vedeva da trent’anni in Giappone. La banca centrale, mercoledì ha detto di non vedere alcun pericolo di un’inflazione stabilmente sopra il target.

Hong Kong +1,5%. Shanghai +0,7%. Morgan Stanely ha scritto ieri in un report che la Cina sarà il mercato vincente del 2023.

NETFLIX

La società ha stracciato le attese degli analisti sulla metrica chiave degli abbonati, mentre ha mancato le aspettative sull’utile. Nel quarto trimestre, i nuovi clienti sono stati 7,7 milioni, in precedenza il management aveva indicato 4,5 milioni. Il 2022, descritto nel comunicato come “un anno difficile partito in modo complicato ma finito molto bene”, si chiude a 230,8 milioni di clienti. Ieri sera sono stati annunciati anche degli importanti cambi al vertice, lascia la carica di co amministratore delegato, Reed Hastings. Il fondatore si sposta sulla poltrona di presidente esecutivo. Greg Peters, l’artefice della scelta di introdurre la pubblicità nella programmazione, diventa co-ceo. Il titolo è salito del 7% nell’after hour.

TRIMESTRALI

Il quarto trimestre del 2022 dovrebbe essere il primo a registrare una crescita negativa dal terzo trimestre del 2020, per il 2023 non c’è da aspettarsi un ritorno alla crescita, rispetto al 2022: “Prevediamo che i dati trimestrali di molte società saranno più deboli a causa della compressione dei margini dovuta a condizioni finanziarie più rigide, all’aumento dei costi di produzione e alla riduzione della domanda”, si legge in una nota firmata da Axelle Pinon, membro del comitato d’investimento di Carmignac. I mercati hanno iniziato da un paio di mesi ad adeguarsi alla frenata dell’economia, con le attese per l’ultimo trimestre dell’anno per l’S&P500 già scese di oltre il 10%. Le previsioni per il 2023, invece, non sono scese a sufficienza.

Date le difficili condizioni macroeconomiche che si prospettano per quest’anno, le stime sugli utili statunitensi sembrano ancora ottimistiche, con una crescita del 4% (EPS a $229). A nostro avviso, la probabilità di una recessione resta elevata e la narrativa del soft-landing sembra essere eccessivamente ottimistica”.

TESORO

Cambia il vertice del Tesoro: esce di scena Alessandro Rivera, arriva il suo collaboratore Riccardo Barbieri. Dopo giorni di braccio di ferro sulla poltrona chiave di direttore generale, il governo opta per la discontinuita'. Ma nel segno della continuita'. Solleva dall'incarico il super tecnico saldamente al suo posto per 5 anni e 3 governi, ma poco gradito al partito di Giorgia Meloni. Al suo posto arriva il capoeconomista del Ministero che da anni mette a punto le stime del Def e della Nadef.

Per la Ragioneria dello Stato, come ampiamente atteso, viene riconfermato Biagio Mazzotta (nominato nel 2019 dal primo governo Conte), mentre alla guida dell'Amministrazione generale del personale e dei servizi arriva Ilaria Antonini, che prende il posto di Valeria Vaccaro.

La poltrona di direttore generale del Tesoro traballava da mesi. Rivera, nominato nel 2018 dal governo Conte I e riconfermato dai due esecutivi successivi, era nel mirino per la gestione di alcuni dossier tra cui Mps; a suo favore pero’ giocava l'autorevolezza maturata nella gestione dei conti pubblici e nei rapporti con l'Ue. La scelta alla fine e' ricaduta su un tecnico esperto con una solida esperienza internazionale. Barbieri, bilingue, classe 1958, e' nato a Roma, ma cresciuto tra Milano (dove si e' laureato con lode in discipline economiche e sociali alla Bocconi) e gli Usa (dove ha trascorso 5 anni conseguendo un Ph.D. in Economics alla New York University). Un grande lavoratore, lo descrive chi lo conosce. Economista e market strategist, ha lavorato per alcune delle maggiori banche d'investimento maturando 25 anni di esperienza nei mercati finanziari. 

TITOLI

Saipem ha firmato contratti per lavori da 900 milioni di dollari.

Banca Monte dei Paschi. La presidente Patrizia Grieco ha informato il ministero dell'Economia della sua indisponibilità al rinnovo dell'incarico, in scadenza con la prossima assemblea.

Banca Popolare di Sondrio. Anticipa una chiusura di bilancio 2022 con risultati positivi e in linea con il piano industriale approvato alla fine del primo semestre dell'anno scorso.

Generali lancia un piano di buyback da massimo 10,5 milioni di azioni.


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