Niente recessione secondo Powell, Wall Street accelera


Ieri la Fed ha alzato i tassi nuovamente di 75 punti base e Wall Street ha iniziato a correre aiutata anche dalle trimestrali positive.


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Nuova stretta monetaria

Nessuna sorpresa ieri dalla riunione del FOMC, conclusasi con il rialzo dei tassi della Federal Reserve di 75 punti base, portandoli così al range compreso tra il 2,25% e il 2,5%.

Con la stretta monetaria di giugno, l’aumento complessivo dei tassi rappresenta il rialzo maggiore da quando la Fed ha iniziato a utilizzare i tassi overnight come principale strumento di politica monetaria, a partire dagli anni ’90.

Nella consueta conferenza stampa successiva alla decisione, il presidente dell’istituto centrale, Jerome Powell, ha spiegato che “con la politica monetaria che diventa più restrittiva, diventerà probabilmente appropriato rallentare il ritmo dei rialzi dei tassi, mentre valutiamo in che modo i nostri aggiustamenti cumulativi stanno condizionando l’economia e l’inflazione”.

Powell “non ha detto esplicitamente che avremo bisogno di un altro aumento dei tassi” per raffreddare l’inflazione, spiegava Peter Tuz, presidente di Chase Investment Counsel a Charlottesville, in Virginia.

“È stata una dichiarazione tranquillizzante che è arrivata dopo una giornata in cui alcune importanti aziende hanno annunciato profitti e ricavi migliori delle aspettative, che nel frattempo si erano di molto ridimensionate”, aggiungeva Tuz.

Niente recessione

Powell, inoltre, ha affermato di non credere che l’economia americana sia già in recessione.

“Pensate a cosa sia una recessione”, ha detto ieri Powell, “è una contrazione diffusa che colpisce diverse industrie, e che dura per più di un paio di mesi e non mi sembra che sia così, in questo momento”.

“Il vero motivo è rappresentato dal mercato del lavoro, che si è confermato un segnale così forte di solidità economica da mettere in discussione i dati sul Pil”, ha aggiunto.

La prova della verità arriverà oggi (14:30 italiane) quando verrà diffuso il dato sul PIL USA, precedentemente in calo dell’1,6%, e nel caso in cui dovesse indicare nuovamente un dato negativo, aprirebbe le porte ad una recessione tecnica. Gli economisti della Reuters, comunque, prevedono un dato positivo dello 0,5%.

La spinta delle trimestrali

Oggi, intanto, i future di Wall Street scambiano sotto la parità, con quelli sul Nasdaq in ritardo (-0,40%) rispetto a quelli sul Dow Jones (-0,10%) e sullo S&P500 (-0,20%).

Ieri le dichiarazioni di Powell avevano sostenuto gli indici, visto il+4% del Nasdaq, miglior seduta dall’aprile 2020, mentre il +2,60% dello S&P500 portava l’indice sul livello più alto dall’8 giugno.

A sostenere il mercato americano erano state anche alcune trimestrali superiori alle attese, come quella di Microsoft (+6,7%), ‘farcita’ anche da previsioni a doppia cifra dei ricavi, e di Alphabet (+7,7%), con vendite migliori del previsto.

Future e collocamenti

In Europa i future scambiano in verde, con quello sul Ftse Mib che guadagna lo 0,80%, mentre gli altri principali indici del Vecchio Continente restano indietro, visto il +0,40% del Dax e il +0,10 del Cac 40 e del Ftse 100.

In Italia, oggi è la giornata del collocamento a medio-lungo termine, dopo che martedì S&P Global aveva rivisto a ‘stabile’ (da ‘positivo’) l’outlook dell’Italia, accendendo l’attenzione sull’obbligazionario italiano e ‘accendendo’ lo spread fino in area 250 punti base.

Oggi il Btp decennale partirà dal 3,42%, mentre il differenziale con quello tedesco inizierà a 244 punti.

Titoli da tenere d’occhio a Piazza Affari

Stellantis: il primo semestre 2022 ha visto ricavi netti crescere del 17% (88 miliardi di euro) rispetto allo stesso periodo del 2021, un utile operativo rettificato di 12,4 miliardi (+44%) con margine del 14,1% e un utile netto di 8 miliardi (+34%). Confermata la guidance 2022 di Ebit adjusted margin a due cifre.

STMelectronics: ha annunciato un secondo trimestre con ricavi pari a 3,84 miliardi di dollari, un margine operativo al 26,2% e un utile netto di 867 milioni di dollari, mentre il semestre ha visto ricavi netti per 7,38 miliardi.

Poste italiane: ha comunicato un secondo trimestre con un utile netto definito “solido”, vista la crescita del 44% a 469 milioni di euro, l’Ebit di 698 milioni (+62,7% anno su anno) e un risultato operativo semestrale “record”, in crescita del 32,6% (a/a) a 1,4 miliardi.

Iveco: secondo trimestre 2022 chiuso con ricavi consolidati in crescita dell’1,5% a 3,37 miliardi di euro, l’Ebit adjusted è calao a 118 milioni dai 126 milioni dello stesso periodo del 2021, con un margine al 3,5% (3,8 nel 2° trimestre 2021).

Moncler: primo semestre con una crescita dei ricavi pari al 46% a 918,4 milioni rispetto allo scorso anno.

Eni: completate le trattive per l’avvio del New Gas Consortium con il raggiungimento della decisione finale per il progetto Quiluma e Maboqueiro (Angola).

Bper Banca: Fitch ha rivisto al rialzo l’outlook del rating da ‘stabile’ a ‘positivo’.

Rai Way: l’AD Aldo Mancino ha dichiarato che le discussioni, anche a livello di azionisti, sono in corso circa la possibile integrazione con Ei Towers.

OVS: acquisito il marchio Les Copains ma non ha fornito dettagli sul controvalore.

Illimity Bank: ha esercitato integralmente l’opzione greenshoe per un totale di 300 mila azioni ordinarie di Erfo di proprietà di Active Capitale Investment.


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