Non tutto l’oro brilla allo stesso modo. 4 certificate a capitale protetto sul metallo giallo


Quattro certificati capitale protetto sull’oro a confronto, tutti sotto la pari con interessanti possibilità di upside. Uno di Crédit Suisse che ha già ampiamente corso e ha una scadenza a due anni e poi tre molto simili tra loro, targati Bnp Paribas, leader in questa tipologia di prodotto. Le differenze sono minime anche se in questo momento scegliamo la protezione maggiore.


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Protezione totale sul bene rifugio per eccellenza: l'oro

Oggi mettiamo sotto la lente un prodotto classico in questi scenari difficili dei mercati caratterizzati da volatilità, incertezza geopolitica e timori sulla crescita economica, il tutto condito da tapering e inflazione. E’ lo shark fin: capitale protetto sull’oro.

Da diverso tempo crediamo che, in una fase in cui i tassi aumentano e lo scenario si fa incerto, bisogna sfruttare il primo elemento per parare i colpi dell’incertezza e della volatilità. Come? Spostando parte del portafoglio sui certificati a capitale totalmente protetto.

Oggi lo facciamo mettendo sotto la lente i classici shark fin sull’oro. Sono certificati che proteggono il capitale dal 95% al 100%, seguono poi la performance positiva dell’oro fino a un determinato rialzo oltre il quale assicurano comunque un guadagno fisso.

Guerra tra gli squali

Siamo andati a cercare tutti i capitali totalmente protetti sul metallo giallo e, su 15 trovati, abbiamo tolto quelli sopra la pari, per poi filtrarli per quelli acquistabili (molti sono solo in Bid only).

Il risultato è stato rimanere con soli quattro certificati shark fin: gli squali finanziari, si chiamano così perchè il grafico del rendimento sulla performance del sottostante, assomiglia alla pinna di uno squalo, in una prima fase sale velocemente e poi, all'avvicinarsi della barriera di massimo guadagno, scende con meno rigidità.

Il risultato vede quattro prodotti.

Uno di Credit Suisse con Isin XS1973500322, può piacere a chi crede che l’oro rimanga a questo livello.

Gli assegniamo un voto di 6+ perché quota a 99,4 dollari con l'oro che oggi quota il 15% sopra il livello iniziale fissato a 1.614,85 dollari. La barriera di massimo guadagno è molto vicina fissata a 120% del livello iniziale.

Significa che se all’unica data di valutazione finale (4 marzo 2024, la barriera è discreta e dunque valida solo a scadenza), il prezzo dell’oro dovesse quotare sopra la barriera, ovvero guadagnare poco meno del 5% da adesso, il certificate verrebbe rimborsato a 105 dollari, 2,8% l’anno. Un rendimento un po’ magrino. Ma non è comunque poco, anche perché lascia aperta un’altra finestra, ovvero che l’oro rimanga a questo livello o comunque sopra il 105% dal livello iniziale e sotto il 120% con un rimborso appunto tra 105 e 120 dollari, e dunque un guadagno tra il 2,8% l’anno fino a un buon 10%.

Tre Shark Fin molto simili

Abbiamo poi tre certificati tutti made Bnp Paribas. Tutti molto simili fra loro.

Il primo con Isin XS2348150595 ha una protezione non al 100% ma al 95% e oggi quota 93,96 dollari. Il certificato scade nel febbraio 2027 e segue l’andamento dell’oro dal livello iniziale di 1.822 dollari (+2,4% oggi) e barriera finale di massimo guadagno a +40% dai livelli attuali, a 2.642,77 dollari l’oncia. Sopra la barriera il rimborso è al 15%.

Dunque il prodotto segue la performance dell’oro da 0 a 45% del livello iniziale e con l'oro sopra la barriera di massimo guadagno rimborsa a +15% (115 dollari). Se l'oro però dovesse perdere terreno dal livello iniziale di oltre il 5%, il rimborso sarà pari a 95 dollari. Male che vada si guadagna 1 dollaro per certificate in 5 anni. Il massimo guadagno però è alto perché arriva a 145 dollari su 93,96 a cui quota oggi il prodotto= 54% in cinque anni circa.

Scadenza posticipata di un mese, 8 marzo 2027, per il certificate con Isin XS2355884714 che quota a 915 dollari ma offre un capitale protetto al 100%: comunque vada l’investitore si porta a casa il 9,2%, circa il 2%, e non lo 0,2% all'anno per cinque anni come il precedente.

Diverso il livello iniziale, che è stato fissato molto in alto a 2.039 dollari l’oncia quindi l’oro quota circa il 7% sotto il livello iniziale. Il certificate segue la performance del prezzo dell’oro da 0 a +40% dal livello iniziale con una barriera a 2.854 dollari.

Oltre quel livello, il certificate non verrà rimborsato a 115 come il precedente ma a 118 dollari. Il massimo guadagno è pari al 53% ma la protezione è maggiore del primo come il rebate (18+9,2%= 27,2%) anche se quota sotto il livello iniziale mentre quello precedente è sopra.

E’ rimasto l’ultimo con Isin XS2368241365 quota 96,96 dollari, con strike a 1.911,30 dollari l’oncia il -2,7% dallo strike. Barriera di massimo guadagno fissata a 140% (2.675,82 dollari), distanza dalla barriera a 43,8%, con rebate al 34%. Il massimo guadagno è dato da un rimborso a 140 dollari ovvero circa il 43% più basso degli altri due ma con un rebate al 34% anche se il prezzo è un po' più altino.


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Idea di investimento
Isin: XS2355884714
Possibile Rendimento fino al 40% con il Certificate a Capitale Protetto sull'Oro in dollari
Sottostanti:
ORO
Barriera Capitale:
140%
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