Nuova fiammata del gas tra price cap e minacce Gazprom

Alla proposta di un tetto al prezzo del gas si aggiunge la minaccia russa di tagliare le forniture allโEuropa, anche se la soglia viene ritenuta โelevataโ dagli analisti e pertanto difficile da raggiungere.
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Gas di nuovo in crescita
Torna lโincubo dellโaumento del gas, oggi di nuovo in crescita dopo il tetto al prezzo proposto dalla Commissione europea a cui si sono aggiunte le minacce di Gazprom su un possibile stop alla fornitura allโEuropa.
Sulla piazza olandese le quotazioni del gas in Europa hanno raggiunto un massimo intraday di 133,9 euro al megawattora, livello che non toccava da metร ottobre, segnando cosรฌ una crescita dellโ11%.
La proposta di price cap
La Commissione europea ha proposto un tetto massimo di 275 euro al megawattora, intervento โdi ultima istanzaโ sul mercato TTF, la borsa di Amsterdam del gas, attivabile solo di fronte a prezzi del gas โstraordinariamente elevatiโ.
La proposta riguarda i derivati a un mese e il meccanismo proposto richiede il superamento di questo limite per almeno due settimane, a cui deve aggiungersi contemporaneamente, per almeno 10 giorni consecutivi, una divergenza di almeno 58 euro fra il prezzo spot del gas nella borsa Ttf e quello di riferimento per il gas naturale liquefatto (GNL).
โSappiamo che la UE paga prezzi molto elevati per il gasโย e, โnonostante i prezzi siano scesi,ย restiamo esposti a delle dinamiche speculativeโย sui costi dellโenergia, dichiarava Kadri Simson, commissaria allโenergia dellโUnione europea.
โIl nostro non รจ un intervento regolativo per fissare il prezzo del gas ma un meccanismo di ultimaย istanza che scattaโย a certe condizioni e, comunque, โquando il prezzo predefinito del gas supera iย 275 euroย per megawattora per due settimaneโ, sottolineava Simson.
La proposta verrร discussa nella riunione straordinaria dei ministri dellโenergia dellโUnione europea, prevista in calendario domani giovedรฌ 24 novembre.
Gli analisti di Goldman Sachs mettono in guardia dal rischio legato alla possibilitร di riduzione della liquiditร del mercato, possibile elemento di distorsione nella formazione dei prezzi, nel caso in cui il price cap dovesse essere attivato, anche se la soglia proposta risulta โelevataโ, pertanto โรจ improbabile che venga raggiuntaโ.
Le minacce russe
Ieri, intanto, la Russia minacciava un taglio alla fornitura di gas verso lโEuropa giร a partire dalla prossima settimana (28 novembre), dopo aver accusato lโUcraina di aver impedire la consegna di 52,2 milioni di metri cubi in Moldavia, anche se da Kiev hanno negato.
Secondo Tom Marzec-Manser, espertoย della societร di consulenza energetica ICIS, mentre la minaccia di Gazprom si indirizzerebbe soltanto (almeno per il momento) ai volumi russi diretti in Moldavia attraverso i condotti che passano per lโUcraina, potrebbero essere previsti in seguito ulteriori tagli da parte della compagnia.
โLโindustria teme che, per questo inverno, la Russia possa minacciare i rimanenti flussi verso lโEuropa occidentale che passano attraverso lโUcrainaโ, sottolineava lโesperto.
โAbbiamo visto in passato come anche dei piccoli tagli alla fornitura possono trasformarsi in tagli piรน grandi nel giro di poco tempo, e allo stato attuale delle cose lโEuropa non รจ ancora fuori pericolo in termini di forniture di gas che serviranno per i mesi piรน freddiโ, concludeva Marzec-Manser.
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