Nuovo balzo per oro e argento dopo il blitz USA in Venezuela

Nuovo balzo per oro e argento dopo il blitz USA in Venezuela

La destituzione del presidente venezuelano sta intensificando le tensioni geopolitiche e aumentando la domanda di beni rifugio.

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Quotazioni in rialzo per oro e argento

Oro e argento di nuovo protagonisti sui mercati dopo il blitz degli Stati Uniti che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro nel corso del fine settimana, intensificando così le tensioni geopolitiche e aumentando la domanda di beni rifugio.

Stamattina l’oro spot guadagnava oltre il 2%, salendo così a 4.431 dollari, mentre il future con scadenza a febbraio toccava i 4.442 dollari l’oncia, ai massimi dallo scorso 29 dicembre. La materia prima gialla, dunque, prosegue il suo momento positivo anche in questo 2026 dopo aver guadagnato oltre il 60% nel 2025, anno in cui ha aggiornato il suo massimo storico a 4.549,71 dollari l’oncia, migliore performance annuale dal 1979, anche se poi le pesanti prese di profitto arrivate a fine anno ne hanno ridotto i guadagni.

Forte crescita anche per l’argento: il prezzo spot sale del 4% e si porta a 75,83 dollari e il future tocca i 75,96 dollari l’oncia. Per quanto riguarda la performance del metallo nel 2025, l'aumento è stato maggiore rispetto a quello dell’oro, con un balzo superiore al 130%, considerando che aveva aperto l’anno intorno ai 24 dollari.

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Maggiore incertezza geopolitica

Il presidente Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti intendono "governare" il Venezuela dopo aver estromesso Maduro nel fine settimana, lasciando incerto il futuro governo della nazione sudamericana. Trump ha affermato che Washington pretende un "accesso totale" al Paese, comprese le sue riserve petrolifere.

Secondo Nicky Shiels, responsabile della ricerca e della strategia sui metalli di Mks Pamp, gli investitori in questo contesto di maggiore incertezza favoriranno gli asset percepiti come meno rischiosi. Per l'esperta, “è probabile che la destituzione del presidente venezuelano acceleri la domanda di oro da parte delle banche centrali non occidentali”.

Allo stesso tempo, Shiels si chiede che fine faranno le circa 31 tonnellate d'oro venezuelane custodite nei caveau della Banca di Inghilterra. I tribunali britannici hanno precedentemente respinto le richieste di Maduro di rilascio di questo oro, dopo che il regno Unito ha ritenuto illegittima la presidenza dello stesso Maduro.

L'episodio "ha rafforzato un contesto di incertezza geopolitica", secondo Christopher Wong, analista di Oversea-Chinese Banking Corp. a Singapore. Tuttavia, i rischi immediati sono limitati, poiché "gli sviluppi in Venezuela indicano una chiusura relativamente rapida, piuttosto che un conflitto militare prolungato", ha affermato.

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