Nuovo ciclo di regolamento a Wall Street, resta l’incertezza


Oggi verrà implementato il ciclo di regolamento chiamato ‘T+1’ pensato per ridurre il rischio di insolvenza della controparte, mentre continua l’attesa per i dati sull’inflazione in agenda per venerdì prossimo.


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Incertezza a Wall Street

Wall Street mista prima dell’apertura di una seduta che vedrà alla prova il nuovo ciclo di regolamento mentre prosegue l’attesa per i dati sull’inflazione previsti venerdì.

Il sentiment del mercato rimane piuttosto ottimista, con l’S&P 500 che si aggira appena al di sotto dei massimi storici. UBS Global Research ha alzato il target di fine anno per l'indice di riferimento a 5.600 da una precedente proiezione di 5.400, segnando la previsione più alta tra i principali broker.

Intanto, restano positivi i future sul Nasdaq, in crescita dello 0,25%, seguiti dai contratti sullo S&P500 (+0,10%). Negativi quelli sul Dow Jones (-0,10%).

In difficoltà il dollaro nei confronti dell’euro, facendo salire la coppia EUR/USD (+0,30%) a 1,0886. In leggero calo i rendimenti dei Titoli di Stato USA, considerati un indicatore delle aspettative sui tassi.

Il nuovo regolamento T+1

Oggi verrà implementato il nuovo ciclo di regolamento chiamato ‘T+1’ e alcuni analisti ritengono che questo possa aumentare la volatilità. Il ciclo di regolamento, ovvero il tempo che intercorre tra l'esecuzione a mercato e il regolamento, corrisponde al potenziale rischio di insolvenza della controparte. In altri termini, più lungo è il ciclo di regolamento e maggiore è il rischio di credito e di mancato regolamento. Questa dinamica tempo/rischio influisce sull’ammontare dei margini di garanzia e di collateral richiesti per mitigare il rischio della negoziazione di titoli. Un ciclo di vita più corto mira, pertanto, a ridurre il rischio sistemico, l'uso di capitale e l'inefficienza.

Le nuove regole riducono a un giorno lavorativo (dai due precedenti) dopo la data di negoziazione il ciclo di regolamento standard per la maggior parte delle transazioni in titoli negli USA, riducendo così il rischio di controparte e migliorare la liquidità del mercato. Data la loro prossimità, Canada e Messico hanno deciso di seguire la mossa dei loro vicini, estendendo gli impatti a tutti gli investitori che negoziano titoli statunitensi, canadesi e messicani.

Questo cambio è stato “pianificato da mesi e questa settimana vedremo se la macchina funzionerà senza intoppi o se ci saranno dei primi passi falsi”, evidenzia Kathleen Brooks, direttrice della ricerca presso XTB.

Dati macro e Fed

Il tormentone di questa settimana sarà l’attesa per l’Indice PCE sui prezzi al consumo di aprile in programma venerdì (ore 14:30 italiane), da molti considerato come il più seguito dalla Fed, dopo che venerdì i dati mostravano un miglioramento dell’umore dei consumatori USA rispetto alle attese di inflazione.

L’IPC verrà seguito soprattutto in vista delle future scelte di politica monetaria dell’istituto centrale statunitense, mentre il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha dichiarato in un'intervista alla trasmissione CNBC che la banca centrale dovrebbe aspettare prima di tagliare i tassi di interesse, aggiungendo che potrebbe potenzialmente addirittura aumentarli se l'inflazione non dovesse scendere ulteriormente.

Secondo il FedWatch Tool del CME, i trader vedono una probabilità del 51,2% che il primo taglio dei tassi di almeno 25 punti base possa essere effettuato a settembre, rispetto alla probabilità del 49,4% vista venerdì.

Notizie societarie e pre-market USA

Apple (+2%): le vendite di iPhone in Cina sono aumentate del 52% nel mese di aprile rispetto a un anno prima, secondo i calcoli dell’agenzia Reuters basati sui dati del settore.

Gamestop (+16%): venerdì aveva annunciato la raccolta di 933 milioni di dollari vendendo 45 milioni di azioni nell'ambito di un'offerta ‘at-the-market’, effettuata ad un prezzo medio di 20,74 dollari l'una, secondo i calcoli della Reuters.

Insmed (+131%): ha annunciato che il suo farmaco sperimentale per il trattamento di un tipo di malattia polmonare cronica ha contribuito a ridurre significativamente i sintomi respiratori come la tosse cronica in uno studio di fase avanzata, spingendo le sue azioni a raddoppiare nelle contrattazioni di martedì.

Kirkland's (+11%): il fondo hedge attivista Osmium ha reso nota la partecipazione del 9,8% nella società, circa 1,16 milioni di azioni, e, in una lettera inviata, ha detto che, in qualità di maggiore azionista, ritiene che il prezzo delle azioni dell'azienda “sia a forte sconto rispetto a quanto un acquirente strategico pagherebbe per l'azienda”.

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