Nvidia: mercoledì la trimestrale decisiva, il settore AI trattiene il fiato

17/11/2025 15:45
Nvidia: mercoledì la trimestrale decisiva, il settore AI trattiene il fiato

La prossima trimestrale di Nvidia è diventata il passaggio cruciale per misurare la solidità del ciclo globale dell’intelligenza artificiale, tra aspettative di ricavi record, margini sotto esame e concorrenza in accelerazione. I numeri del 19 novembre e il tono del management decideranno non solo il destino del titolo, ma anche la direzione dell’intero ecosistema AI, dai semiconduttori ai cloud provider, fino al tech growth mondiale.

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Nvidia al centro dei mercati

Mercoledì 19 novembre, in serata dopo la chiusura di Wall Street, Nvidia pubblicherà i risultati del terzo trimestre dell’anno fiscale 2026, la trimestrale più attesa dell’intero settore tecnologico. Non è solo una questione di conti: dopo aver superato i 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione (ora ridotti a circa 4.600 miliardi) la big tech Usa è diventata la variabile chiave che orienta l’umore dei mercati globali e la narrativa sull’intelligenza artificiale (AI).

Come si legge in un report a cura di Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia, le attese per questo appuntamento restano altissime. Le stime puntano a ricavi vicini ai 55 miliardi di dollari, in aumento di oltre il 55% su base annua, e a un EPS adjusted di 1,26 dollari. Numeri che, se confermati, consoliderebbero il ruolo di Nvidia come barometro dell’intero ciclo AI.

Su Jensen Huang si concentra una pressione crescente: il ceo di Nvidia è chiamato a dimostrare che il boom dell’intelligenza artificiale non è solo hype, ma un ciclo pluriennale capace di generare record e di prolungarli. Ogni indicazione sul ritmo di crescita, sulla domanda strutturale e sulla visibilità futura diventa centrale per valutazioni, posizionamento e percezione del rischio di “bolla AI”.

Data center, ordini e piani di spesa

Il segmento che catalizzerà l’attenzione sarà ancora una volta quello dei Data Center, che nel secondo trimestre aveva raggiunto 41,1 miliardi di dollari su ricavi totali pari a 46,7 miliardi. Per il terzo trimestre il mercato si aspetta un ulteriore balzo fino a circa 49,5 miliardi, pari a quasi il 90% del fatturato complessivo. Si tratterebbe di una crescita vicina al +20% trimestre su trimestre, un ritmo che Diodovich definisce eccezionale e che solleva una domanda cruciale: gli hyperscaler stanno ancora accumulando capacità o sono entrati in una fase di “digestione” delle GPU già installate?

In conferenza stampa, analisti e investitori cercheranno indicazioni sulla velocità del ramp-up della nuova architettura Blackwell (GB200, NVL72), destinata a diventare la principale fonte di ricavi per i prossimi anni. La capacità di Nvidia di scalare questa generazione in modo ordinato dirà molto sulla solidità del ciclo degli investimenti in AI e sulla tenuta della sua quota di mercato.

Un punto chiave per IG Italia riguarda la visibilità pluriennale sul portafoglio ordini. Negli ultimi mesi si è parlato di ordini potenziali superiori ai 500 miliardi di dollari tra contratti, prenotazioni e impegni formali da parte dei grandi fornitori di servizi cloud. Se questa cifra verrà confermata, l’ansia degli investitori per una possibile “bolla AI” potrebbe ridursi in modo deciso: se i clienti impegnano capitali miliardari con orizzonte di diversi anni, la domanda appare strutturale, non transitoria.

Lo sfondo è quello di piani di spesa cumulati nell’AI superiori a 1.600 miliardi di dollari entro fine decennio, annunciati da Microsoft, Google, Amazon, Meta e da altri operatori. La domanda che Diodovich pone agli investitori è se questi programmi resteranno invariati anche in uno scenario macro più incerto, o se un eventuale rallentamento innescherà una ricalibrazione dei budget e delle priorità.

Margini, Cina, gaming e software

Oltre alla crescita del fatturato, i margini lordi saranno sotto i riflettori. Nel secondo trimestre il gross margin era sceso al 72,4%, penalizzato dai costi legati alle restrizioni verso la Cina. Per il terzo trimestre il consenso si attende un recupero, sostenuto dalla maggiore incidenza delle piattaforme Blackwell, considerate più profittevoli.

Sul fronte cinese, Nvidia parte ormai da ricavi prossimi allo zero nei chip AI avanzati, dopo che il ban statunitense ha eroso una quota di mercato che due anni fa era intorno al 95%. Il management potrebbe fare riferimento allo sviluppo di varianti “depotenziate” per aggirare i vincoli più severi, ma la Cina non rappresenta più un contributo materiale nei numeri attesi. Molto più rilevante, secondo Diodovich, sarà valutare se la frammentazione tecnologica globale possa aprire spazio alla concorrenza cinese sui modelli e sulle soluzioni hardware, in particolare in ambiti regionali o regolatori più favorevoli a player locali.

La narrativa pubblica è dominata dal data center, ma il business gaming sta vivendo un ritorno di forza significativo. Nel secondo trimestre i ricavi del segmento sono saliti a 4,3 miliardi di dollari, con un +49% su base annua, spinti dalle nuove RTX serie 50, dagli abbonamenti al servizio di streaming Geforce Now e dalla crescente domanda di capacità AI locale.

Sul fronte software, Nvidia sta evolvendo da produttore di GPU a fornitore di piattaforme complete, con un ecosistema che comprende CUDA, librerie AI, Nvidia Enterprise, networking e sistemi end-to-end. Per IG Italia, ogni dettaglio sull’andamento di questa componente sarà determinante, perché una crescita più corposa del software ridurrebbe la ciclicità percepita del business e potrebbe sostenere multipli di valutazione più elevati. La trimestrale offre quindi l’occasione per misurare quanto questa trasformazione sia già visibile nei numeri.

Concorrenza e possibili scenari di mercato

Nel quadro tracciato da Diodovich, un altro tema centrale riguarda la durata del vantaggio competitivo di Nvidia. Il gruppo controlla ancora tra l’80% e il 90% del mercato degli acceleratori AI, ma i concorrenti stanno intensificando lo sforzo. AMD ha presentato roadmap aggressive con l’obiettivo di conquistare quote significative grazie alle serie MI300 e successive. Qualcomm punta sull’AI on-device, mentre AWS continua a sviluppare acceleratori proprietari come Trainium. Parallelamente, il mercato cinese accelera sul fronte delle GPU locali per compensare il divieto di importare componenti più sofisticate.

Qualsiasi commento del management sul confronto con AMD, sulla maturità dell’ecosistema software dei competitor o sulle tempistiche della generazione post-Blackwell (Rubin) verrà esaminato con grande attenzione dagli esperti di IG Italia e non solo, perché offre indizi su quanto sia difendibile la leadership attuale nel medio periodo.

Dato il peso del titolo negli indici globali, la reazione dei mercati può essere molto ampia. L’analisi di Diodovich delinea tre scenari di base. Nel primo, quello dei “numeri strabilianti e guidance forte”, ricavi oltre 55 miliardi ed EPS sopra 1,26 innescherebbero un rally globale del comparto AI, con benefici per semiconduttori, cloud provider, software legato all’intelligenza artificiale e, per estensione, per l’intero Nasdaq. Nel secondo scenario, con numeri in linea ma tono prudente, Nvidia confermerebbe le attese ma suggerirebbe un rallentamento dei tassi di crescita: il titolo potrebbe muoversi in modo laterale e il mercato ruotare verso nomi più difensivi nell’AI, in un contesto in cui le valutazioni restano elevate e un messaggio appena più cauto può favorire prese di profitto. Nel terzo scenario, con risultati o outlook deboli, un dato sotto le attese o una revisione al ribasso della guidance potrebbe generare una correzione profonda, riportando al centro il rischio di “AI bubble” e mettendo pressione su tutto il comparto growth a livello globale.

La trimestrale del 19 novembre diventa così, come si legge nel report di IG Italia, un test per l’intero ecosistema AI. In un contesto in cui molti studi continuano a segnalare un ritardo tra spesa e ritorni economici dell’intelligenza artificiale, i numeri e il tono del management avranno un impatto immediato su valutazioni, aspettative e posizionamento degli investitori. Nvidia non è più un semplice produttore di GPU: è diventata l’indicatore anticipato della fiducia nelle tecnologie che potrebbero plasmare l’economia dei prossimi dieci anni. Per questo il 19 novembre sarà più di una trimestrale: sarà un vero referendum sulla narrativa super-ottimistica che domina oggi il mondo dell’intelligenza artificiale.

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