NVIDIA: Musk conferma maxi-ordini e torna in Cina con le H200. Il titolo regge

NVIDIA è al centro delle notizie di mercato di oggi, 19 marzo 2026, con due catalizzatori di primissimo piano: Elon Musk ha dichiarato che Tesla e SpaceX AI continueranno ad acquistare chip NVIDIA «su larga scala», mentre il colosso dei semiconduttori ha ripreso le vendite delle GPU H200 in Cina dopo aver ottenuto il via libera regolatorio da Washington e Pechino. In un mercato complessivamente debole — S&P 500 a -1,36% — il titolo NVDA ha contenuto i danni chiudendo a 180,40 dollari (-0,84%), dimostrando una relativa solidità rispetto ai competitor.
Indice dei contenuti
- 1. Musk benedice NVIDIA: Tesla e SpaceX AI non smettono di comprare
- 2. Il ritorno in Cina: le H200 tornano a essere vendute a Pechino
- 3. Il titolo regge in un mercato sotto pressione
- 4. Sentiment degli analisti: ottimismo persistente nonostante le pressioni macro
- 5. Implicazioni per gli investitori: opportunità o rischio?
Musk benedice NVIDIA: Tesla e SpaceX AI non smettono di comprare
Nella serata di mercoledì 18 marzo (ora italiana), Elon Musk ha rilasciato una dichiarazione destinata a fare scalpore sui mercati: le sue due principali aziende tech — Tesla e SpaceX AI — continueranno ad acquistare chip NVIDIA «su larga scala» per i prossimi anni. Il miliardario ha precisato che Tesla è attualmente al lavoro sul chip di quinta generazione per l'intelligenza artificiale, ma che nel frattempo le GPU di Santa Clara restano indispensabili per alimentare i sistemi di guida autonoma e le ambizioni nell'AI. La dichiarazione, riportata da Reuters, ha fugato i timori di chi temeva che i grandi player del settore stessero sviluppando soluzioni proprietarie in grado di ridurre la dipendenza da NVIDIA nel breve termine.
Il ritorno in Cina: le H200 tornano a essere vendute a Pechino
L'altra notizia di giornata riguarda il mercato cinese, storicamente cruciale per NVIDIA. La società ha annunciato di aver ripreso le vendite delle GPU H200 in Cina dopo aver ottenuto l'approvazione regolamentare da entrambi i governi — americano e cinese. Si tratta di un'inversione di tendenza significativa rispetto alle restrizioni all'export imposte negli ultimi anni da Washington, che avevano penalizzato i ricavi di NVIDIA nel mercato asiatico. Secondo gli analisti, la riapertura del canale cinese potrebbe aggiungere miliardi di dollari ai ricavi annuali del gruppo, in un momento in cui la domanda di AI computing non accenna a rallentare. Da segnalare anche che produttori cinesi come BYD e Geely stanno adottando la tecnologia NVIDIA Drive Hyperion per i loro sistemi di guida autonoma, ampliando ulteriormente il mercato potenziale.
Il titolo regge in un mercato sotto pressione
In un contesto di mercato difficile — con Wall Street in rosso a causa della guerra con l'Iran che ha spinto il petrolio WTI a sfiorare i 100 dollari al barile e di commenti più restrittivi del previsto da parte del presidente della Fed Jerome Powell — NVIDIA ha mostrato una tenuta relativa. Il titolo ha chiuso la sessione del 18 marzo a 180,40 dollari, con una flessione contenuta dello -0,84%, contro un calo dell'S&P 500 del -1,36% e del Nasdaq del -1,46%. Nell'ultima settimana il titolo si muove in un range compreso tra 179,94 e 188,88 dollari, con volumi superiori ai 150 milioni di pezzi scambiati quotidianamente. A titolo di confronto, Microsoft ha ceduto il -1,91% a 391,79 dollari, Meta il -1,12% a 615,68 dollari e Marvell Technology il -3,49% a 87,62 dollari.
Sentiment degli analisti: ottimismo persistente nonostante le pressioni macro
Il sentiment sul titolo NVIDIA rimane strutturalmente positivo. L'indice di sentiment normalizzato calcolato sulle ultime 48 ore si attesta a 0,75 su 1,00 (scala 0-1), con oltre 200 articoli analizzati nelle ultime 24 ore. Questo livello di ottimismo si mantiene stabile anche nelle fasi di correzione del mercato, a indicare che la comunità degli investitori istituzionali non ha mutato la propria view di lungo periodo sul titolo. Tra i fattori positivi citati dagli analisti figurano:
- La crescente domanda di infrastrutture AI a livello globale, con i data center che continuano a espandere la capacità di calcolo
- Il ritorno al mercato cinese con le H200, che riduce il rischio di perdita di quota di mercato a favore di competitor locali
- La conferma da parte di Musk di ordini continuativi, che rafforza la visibilità sui ricavi futuri
- Le partnership con aziende come Trane Technologies per il raffreddamento termico nei data center AI da gigawatt, che aprono nuovi segmenti di business.
Implicazioni per gli investitori: opportunità o rischio?
Per gli investitori retail italiani, NVIDIA resta uno dei titoli più discussi e seguiti nel settore tecnologico. Le notizie di oggi rafforzano la narrativa di lungo periodo attorno al gruppo: la domanda di chip per l'AI non è destinata a esaurirsi presto, e NVIDIA continua a essere il fornitore preferenziale per i giganti del settore. Tuttavia, restano alcune variabili di rischio da monitorare con attenzione:
- L'inflazione USA in rialzo (citata come motivo di cautela dalla Fed) potrebbe mantenere i tassi di interesse alti più a lungo, penalizzando i multipli dei titoli growth come NVIDIA
- Il conflitto Iran-USA e il petrolio a 100 dollari aumentano l'incertezza macro globale
- Il mercato cinese, pur riaperto, resta soggetto a possibili nuove restrizioni geopolitiche In questo scenario, il titolo NVIDIA potrebbe continuare a muoversi in modo volatile nel breve termine, ma le notizie di oggi — la conferma degli ordini da Musk e il ritorno in Cina — offrono un supporto fondamentale di rilievo alle quotazioni.
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