Nvidia non delude ma non convince del tutto

28/08/2025 07:00
Nvidia non delude ma non convince del tutto

La prima azienda al mondo per valore di capitalizzazione ha fornito una previsione di fatturato tiepida ed ha così segnalato che la crescita sta rallentando dopo un boom biennale sbalorditivo nella spesa per l'intelligenza artificiale. Snowflake ha fornito prospettive positive sull’andamento del business, mettendo così a tacere le preoccupazioni sulla tenuta della società dei tradizionali software di analisi dei dati in un momento di rallentamento dell'economia e di arrivo di nuovi sfidanti (le società dell’intelligenza artificiale). Titolo in rialzo del 12% nel dopo borsa. Salgono le società cinesi dei chip, dopo che il Financial Times ha riportato di un programma di incremento della produzione dei chip per l’intelligenza artificiale Tra le ipotesi al vaglio del governo italiano per aumentare le entrate fiscali, c'è anche la tassazione dei buyback delle società, accanto a quella - valida solo per le banche - di estendere al 2027 il rinvio della deducibilità delle imposte differite attive (Dta), scrivono diversi giornali citando anche una possibile imposta sugli avviamenti.

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Le minime preoccupazioni destate dalle indicazioni di Nvidia sul trimestre in corso, si stanno dileguando, riprende forza lo slancio che ha portato ieri l’S&P500 a toccare il suo diciannovesimo record da inizio anno. I future di Wall Street sono leggermente negativi ma hanno ridotto di parecchio le perdite, in Asia Pacifico i tech salgono.

Sul fronte dei dati macroeconomici, dagli Usa alle 14:30 si attende l'indice settimanale di richieste di sussidi alla disoccupazione, mentre alle 16 è in agenda il dato delle vendite di case nuove a luglio.

NVIDIA

La prima azienda al mondo per valore di capitalizzazione ha fornito una previsione di fatturato tiepida ed ha così segnalato che la crescita sta rallentando dopo un boom biennale sbalorditivo nella spesa per l'intelligenza artificiale. Nel terzo trimestre del suo anno fiscale, agosto-ottobre, il fatturato ammonterà a circa 54 miliardi di dollari: alcuni analisti avevano previsto oltre 60 miliardi di dollari. Il tema è delicato, in quanto ci sono fondati timori sulla sostenibilità nel lungo periodo degli investimenti nei sistemi di intelligenza artificiale. Il titolo è arrivato a perdere il tre per cento nel dopo borsa, nonostante i ricavi e l’utile del trimestre abbiano superato le stime del consensus. Anche le difficoltà in Cina hanno offuscato l'attività di Nvidia. Sebbene l'amministrazione Trump abbia recentemente allentato le restrizioni sulle esportazioni di alcuni chip di intelligenza artificiale verso l’economia rivale, la tregua non si è ancora tradotta in una ripresa dei ricavi. Durante la conference call con gli analisti, la dirigenza dell'azienda ha respinto l'idea che l'interesse per l'implementazione di infrastrutture di intelligenza artificiale (IA) stia diminuendo. "Le opportunità future sono immense", ha dichiarato l'Amministratore Delegato Jensen Huang. "Prevediamo una spesa per infrastrutture di IA compresa tra 3.000 e 4.000 miliardi di dollari entro la fine del decennio". Le vendite del secondo trimestre, conclusosi il 27 luglio, sono aumentate del 56%, raggiungendo i 46,7 miliardi di dollari: stima media degli analisti di 46,2 miliardi di dollari. Sebbene l'incremento abbia aggiunto oltre 16 miliardi di dollari al fatturato trimestrale rispetto all'anno precedente, si è trattato del più piccolo aumento percentuale in oltre due anni. L'utile del secondo trimestre è stato di 1,05 dollari ad azione, al netto di alcune voci. Wall Street si aspettava 1,01 dollari. L'unità data center, una divisione che ora è più grande di qualsiasi altro produttore di chip, ha registrato un fatturato di 41,1 miliardi di dollari. Il consensus era 41,3 miliardi di dollari. Il top manager, mostra di volersi occupare del business, ma anche del titolo, avendo approvato ulteriori 60 miliardi di dollari in riacquisti di azioni proprie, del vecchio piano restavano 14,7 miliardi di dollari da spendere.

ALTRE TRIMESTRALI

Snowflake ha fornito prospettive positive sull’andamento del business, mettendo così a tacere le preoccupazioni sulla tenuta della società dei tradizionali software di analisi dei dati in un momento di rallentamento dell'economia e di arrivo di nuovi sfidanti (le società dell’intelligenza artificiale). Titolo in rialzo del 12% nel dopo borsa. Il fatturato della linea principale di prodotti sarà di circa 4,4 miliardi di dollari nell'anno fiscale che si concluderà a gennaio, gli analisti avevano 4,34 miliardi di dollari, secondo i dati raccolti da Bloomberg. HP ha fornito previsioni di utile per il trimestre in corso in linea con le aspettative, ma gli investitori rimangono preoccupati per l'impatto dell'incertezza economica e dei maggiori costi legati alle politiche commerciali del presidente Donald Trump. Il titolo era arrivato a guadagnare il 7% nel dopo borsa, poi ha girato al ribasso. Gli utili, escluse alcune voci, saranno compresi tra 87 e 97 centesimi per azione nel periodo che termina a ottobre, ha fatto sapere il produttore di computer e stampanti. Gli analisti, in media, stimavano 91 centesimi. Nel terzo trimestre fiscale conclusosi il 31 luglio, HP ha riportato un aumento del fatturato del 3,1%, raggiungendo i 13,9 miliardi di dollari. L'utile, escluse alcune voci, è stato di 75 centesimi per azione. Gli analisti, in media, prevedevano un utile rettificato per azione di 74 centesimi su un fatturato di 13,7 miliardi di dollari.

FRANCIA

Il presidente Emmanuel Macron ha voluto rassicurare i membri dell'esecutivo sulla tenuta del Paese. "La Francia è solida, ma dobbiamo riprendere in mano le redini del nostro destino", ha riferito la portavoce del governo, Sophie Primas,

Il capo dell'Eliseo ha sottolineato l'importanza di inviare un messaggio chiaro ai mercati finanziari: "Vogliamo una Francia ancora più forte". Nessun accenno, invece, a un possibile scioglimento del Parlamento.

A Parigi la situazione politica continua a catalizzare l’attenzione: il premier François Bayrou ha avvertito che una possibile caduta del suo governo il mese prossimo rischierebbe di trascinare la Francia in una “pericolosa instabilità”, mentre il Parlamento si prepara a una sessione straordinaria per votare sulla tenuta dell’esecutivo e sul pacchetto di austerità volto a contenere il deficit pubblico. Le misure proposte, che includono tagli di bilancio significativi, incontrano già forti resistenze tra maggioranza e opposizione e risultano impopolari anche tra i cittadini.

ITALIA

In Italia l’agenda odierna prevede la pubblicazione dei dati di agosto sulla fiducia delle imprese e dei consumatori, utili a misurare la tenuta dell’economia domestica in un contesto europeo di rallentamento Sul fronte politico, in Europa l’attenzione resta concentrata sul caso francese, ma anche in Italia gli operatori valutano i possibili riflessi della legge di bilancio attesa per l’autunno.

APERTURE

Le borse dell’Europa aprono in rialzo, con Dax di Francoforte +0,5%. Ieri il Ftse Mib di Milano ha chiuso in ribasso dello 0,7%, oggi guadagna lo 0.6%. In rialzo Parigi con il Cac 40 che segna un +0,7%. Bene Madrid +0,3% con l'Euro Stoxx 50 che si rafforza dello 0,4%. In Asia Pacifico. Indice Nikkei di Tokyo +0,7%. Hang Seng di Hong Kong in calo dello 0,5%. Shanghai Composite +0,5%, Shenzhen Composite +0,8%: salgono le società cinesi dei chip, dopo che il Financial Times ha riportato di un programma di incremento della produzione dei chip per l’intelligenza artificiale in partenza a breve. In rialzo la borsa di Seul, nel giorno della conferma dei tassi da parte della banca centrale. In ribasso dello 0,5% la borsa dell’India.

PETROLIO

I timori di surplus valgono per il mercato più dei tentativi degli Stati Uniti di costringere l'India a smettere di acquistare greggio russo. Il greggio Brent è sotto i 68 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate si avvicina ai 64 dollari. Il consigliere commerciale della Casa Bianca, Peter Navarro, ha intensificato la pressione su Nuova Delhi affinché sospenda gli acquisti di petrolio russo dopo che Washington ha raddoppiato l'imposta sulle importazioni dal paese al 50%.

Gli operatori sono preoccupati che il mercato globale si trovi ad affrontare un surplus nei prossimi trimestri, dopo che l'OPEC+ ha allentato i limiti all'offerta, mentre anche le nazioni al di fuori dell'alleanza hanno aumentato la produzione. "L'entità del prossimo surplus significa che le prospettive per il mercato rimangono decisamente ribassiste", ha affermato Warren Patterson, responsabile della strategia sulle materie prime di ING Groep. "Tuttavia, è chiaro che il principale rischio al rialzo che incombe sul mercato è il potenziale di sanzioni più severe contro la Russia, insieme a dazi secondari più ampi".

TITOLI

Jefferies ha confermato la raccomandazione buy e il target price a 84 euro su Prysmian. "Riteniamo che, a seguito dell'introduzione dei dazi sul rame, sia i volumi che i prezzi potrebbero generare margini più elevati per Prysmian nel segmento Industrial & Construction, con le importazioni che coprono un quarto della domanda di cavi negli Stati Uniti", commentano gli analisti. Jefferies evidenzia inoltre che, per gli operatori locali, l'impatto sui costi dovrebbe essere limitato, poiché la quota di semilavorati in rame importati è marginale. Al contrario, gli importatori dovranno applicare aumenti di prezzo del 35% per compensare l'effetto dei dazi. Di conseguenza, i produttori locali hanno già iniziato ad applicare aumenti di prezzo durante l'estate, mentre l'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) del filo di rame sta raggiungendo livelli record.

Il gruppo francese di telecomunicazioni Iliad ha registrato un aumento del 3,8% dei ricavi semestrali, trainati da una performance stabile in Francia e da un'ulteriore crescita della clientela in Italia.I ricavi consolidati del gruppo raggiungono i 5,09 miliardi di euro nel primo semestre del 2025.

Settore auto - In Europa Occidentale - Ue, Aels (Svizzera compresa) e Regno Unito - in luglio sono sono state vendute complessivamente 1,1 milioni di automobili, il 5,9% in più dello stesso periodo del 2024. Nei primi sette mesi dell'anno le immatricolazioni - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state 7,9 milioni, praticamente invariate rispetto all'analogo periodo del 2024. L'Acea rileva che in luglio le auto elettriche hanno raggiunto nell'Unione europea una quota del 15,6% del mercato, in crescita rispetto al 12,5% del 2024, ma dato ancora lontano da quanto sarebbe necessario per la transizione. Le ibride sono il 34,7% del mercato e restano le preferite dai consumatori.

Stellantis ha raggiunto ieri un accordo con i sindacati per l'utilizzo di ammortizzatori sociali nello stabilimento di Pomigliano e oggi è attesa un'intesa per quello di Mirafiori, dopo che qualche giorno fa era stato trovato un accordo su Termoli, scrive il Corriere. Secondo i dati Fiom-Cgil, aggiunge il quotidiano, oggi sono coinvolti da questi strumenti il 62,3% dei lavoratori di Stellantis tra cassa integrazione e solidarietà.

Banche, a piazza Affari, riflettori ancora puntati sul comparto bancario, sotto pressione. A pesare sul settore sono le indiscrezioni sulla prossima manovra e sulle possibili forme di contribuzione richieste alle banche. Tra le ipotesi al vaglio figurano una tassazione sulle operazioni di buyback, il rinnovo della misura sulle Dta, nonché il rinvio delle deduzioni fiscali già previsto per il 2025 e il 2026.

Attenzione è rivolta anche al dossier Pirelli, dopo che Reuters ha riportato – citando fonti vicine al dossier non identificate, ha riportato che il Governo italiano deciderà entro settembre se sanzionare Sinochem (che detiene il 37%) per aver violato le regole volte a limitare l'influenza su Pirelli (che rappresenterebbe un rischio per le ambizioni di espansione del business in US, in particolare per i cyber tyre). Inizialmente la decisione era attesa entro luglio.

MPS. Secondo La Stampa i consiglieri di Mps sono stati pre-allertati per un Cda che si dovrebbe tenere nei primi giorni di settembre per alzare l'offerta su Mediobanca. Sempre sul fronte industriale, spicca il rafforzamento della posizione di MFE in Germania. PPF ha comunicato ieri di aver aderito all’offerta di MFE su Prosieben (€4.48 in contanti e 1.3 azioni MFEA per ogni azione Prosieben, pari a una valorizzazione complessiva di €8.07ps ai prezzi di mercato di MFEA), conferendo la propria quota del 15.7%. Considerato che il primo periodo di adesione si era chiuso con MFE al 43.6%, con l’apporto di PPF la partecipazione salirà ad almeno il 59%, consentendo a MFE di controllare e consolidare il broadcaster tedesco.

Juventus, il club ha annunciato la cessione del giocatore Djalo al Besiktas per 3,5 milioni di euro più bonus.

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