Nvidia, il 2026 parte forte con la spinta di ByteDance

La holding cinese proprietaria di TikTok annuncia l’acquisto di superchip per AI per 14 miliardi di dollari. Intanto Goldman Sachs ribadisce che il ciclo industriale dell’AI è destinato a durare. Questa sera il Ceo Huang sul palco del CES di Los Angeles
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La spinta asiatica e il peso di ByteDance
Il 2026 è incominciato nel segno della continuità per Nvidia, che conferma il proprio ruolo di baricentro dell’ecosistema globale dell’intelligenza artificiale. Dopo il guadagno dell’1,2% messo a segno nella seduta di venerdì 2 gennaio, il titolo sembra indirizzato verso nuovi rialzi: nel pre-market di oggi viene scambiato a 191,16 dollari, ancora in progresso di circa l’1,4%. L’avvio positivo del nuovo anno non appare episodico, ma poggia su una combinazione di fattori industriali, finanziari e strategici che continuano a rafforzare la tesi di investimento sul gruppo di Santa Clara.
Tra le notizie più rilevanti di inizio anno spicca il piano di investimenti annunciato da ByteDance, la holding che controlla TikTok e Douyin. Per il 2026 il gruppo cinese ha messo in conto una spesa di circa 100 miliardi di yuan, pari a 14 miliardi di dollari, destinata all’acquisto di chip per l’AI prodotti da Nvidia. La cifra segna un’ulteriore accelerazione rispetto al 2025 e riflette l’intensificarsi dei carichi di lavoro legati ai modelli linguistici di grandi dimensioni, al cloud Volcano Engine e alle applicazioni consumer del gruppo.
È vero che ByteDance sta parallelamente investendo nello sviluppo di soluzioni proprietarie, nel tentativo di ridurre nel tempo la dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti. Tuttavia, nel breve e medio periodo, la potenza di calcolo offerta dalle GPU Nvidia resta difficilmente sostituibile. Un segnale che rafforza la visibilità sulla domanda, anche in un contesto geopolitico complesso e frammentato.
Goldman Sachs e la conferma del ciclo AI
A sostenere ulteriormente il quadro contribuisce il giudizio di Goldman Sachs su Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), il principale produttore dei semiconduttori progettati da Nvidia. Pochi giorni fa la banca d’affari ha alzato del 35% il target price sul colosso taiwanese, sottolineando come la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale rappresenti un motore di crescita pluriennale.
Il messaggio è chiaro: l’AI non è una moda passeggera, ma un ciclo industriale destinato a dispiegarsi su più anni. TSMC prevede investimenti per circa 150 miliardi di dollari nei prossimi tre anni per aumentare la capacità produttiva, un impegno che va letto anche come una scommessa sulla continuità degli ordini da parte di clienti come Nvidia.
Perché guardare con fiducia al futuro di Nvidia
Anche The Motley Fool ha recentemente ribadito una visione positiva su Nvidia, individuando quattro pilastri a sostegno della crescita futura. In primo luogo, la spesa in AI continua ad aumentare: i grandi hyperscaler hanno già segnalato che gli investimenti del 2026 saranno superiori a quelli del 2025. In secondo luogo, il ciclo dell’intelligenza artificiale è tutt’altro che vicino alla maturità: la costruzione dei data center richiede anni e molte delle infrastrutture annunciate oggi entreranno a regime solo nella seconda parte del decennio.
Il terzo punto riguarda le valutazioni. Nvidia tratta a multipli che, se letti alla luce della crescita attesa degli utili, appaiono meno tirati di quanto spesso si creda (vedi il grafico qui sotto). Infine, la domanda continua a superare l’offerta: la società ha più volte sottolineato di essere “sold out” sulle GPU per il cloud, una condizione che le consente di preservare margini elevati e un forte potere contrattuale.
P/E A CONFRONTO FRA LE BIG TECH
Attesa per l’intervento del Ceo Huang al CES
Sul calendario degli investitori si avvicinano ora due appuntamenti chiave. Il 25 febbraio Nvidia pubblicherà i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2025-26, che si chiude il 31 gennaio. Prima ancora, però, il mercato guarda al CES di Las Vegas. Questa sera (alle 22.00 ora italiana) il CEO Jensen Huang terrà una conferenza di circa 90 minuti, durante la quale presenterà “le ultime soluzioni Nvidia che guidano innovazione e produttività in tutti i settori”.
La vaghezza della formula lascia spazio a molteplici scenari: nuove architetture GPU per il gaming, aggiornamenti sull’AI inferencing o evoluzioni delle piattaforme professionali. Qualunque sia il contenuto, il messaggio di fondo appare già chiaro: Nvidia resta al centro del grande racconto dell’intelligenza artificiale e il 2026 potrebbe essere, ancora una volta, un anno capace di regalare soddisfazioni agli azionisti.
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