Nvidia porta il Nasdaq sopra la vetta dei 17.000 punti


Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità nel giorno della pubblicazione dei dati sull’inflazione in Germania, indice Dax -0,1%. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che quest'anno l'economia tedesca inizi una graduale ripresa guidata dai consumi, mentre l'inflazione continua a diminuire.

Cina. Il Fmi prevede per l’economia cinese una crescita del 5% nel 2024 e del 4,5% nel 2025, in aumento in entrambi i casi dello 0,4% rispetto alle proiezioni del World Economic Outlook di aprile.

Gas in Europa ieri in calo, sale il petrolio.

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Solo 133 società dell’indice S&P500 hanno chiuso in rialzo, ieri, nella prima seduta della settimana della borsa degli Stati Uniti. L’indice che meglio rappresenta Wall Street ha chiuso piatto, penalizzato dall’uscita di un dato che allontana ancora più in avanti la data dell’inizio della discesa dei tassi d’interesse. Grazie alla spinta di una esigua pattuglia di società a capitalizzazione XXXL, il Nasdaq ha toccato un altro massimo storico e ha varcato per la prima volta la soglia psicologica dei 17.000 punti, +0,6%.

NVIDIA

Protagonista ancora una volta della seduta, Nvidia, +7% e nuovo massimo della storia nella scia delle ultime novità sul tema dell’intelligenza artificiale. “ Il TechnoKing, Elon Musk, ha reso noto di aver raccolto 6 miliardi di dollari da alcuni investitori della Silicon Valley per la sua start-up xAI, fondi destinati per un nuovo supercomputer che dovrà addestrare il chatbot Grok (destinato a essere uno dei principali rivali OpenAI). Secondo Musk dovrebbero essere necessari 100 mila Gpu Nvidia H100 per addestrare il nuovo chatbot Grok 3.

Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia scriveva ieri che Nvidia è un leader riconosciuto nella produzione di chip per l'intelligenza artificiale, controllore di circa l'80% del mercato delle unità di elaborazione grafica (GPU), essenziali per le applicazioni AI più esigenti. Questi chip sono utilizzati in vasti data center e per la creazione di contenuti generativi, come ChatGPT di OpenAI, Gemini di Google e Grok di Musk, e hanno visto un'impennata nella domanda a seguito dell'aumento dell'adozione dell'AI generativa. Inoltre, negli ultimi anni, Nvidia ha riposizionato la sua attività concentrando un'importante quota del proprio fatturato sui chip per data center, un settore che è cresciuto rapidamente durante la pandemia e continua a espandersi con la crescente adozione del cloud e l'intensificarsi delle attività legate all’AI.


Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità nel giorno della pubblicazione dei dati sull’inflazione in Germania, indice Dax -0,1%.

Il Fondo Monetario Internazionale prevede che quest'anno l'economia tedesca inizi una graduale ripresa guidata dai consumi, mentre l'inflazione continua a diminuire. Dopo quattro anni di gestione della crisi in risposta alla pandemia e alla chiusura dei rubinetti del gas russo, la politica economica sta adeguatamente spostando l'attenzione sulle sfide di medio termine.


In Asia prevale il ribasso, indice Hang Seng di Hong Kong -1,5%. Nikkei di Tokyo -0,5% nel giorno dell’uscita di alcune indicazioni sull’andamento dell’inflazione. Indice KOSPI di Seul -1,5%.

CINA

Sulla parità le borse di Shanghai e Shenzhen.
Il Fmi prevede per l’economia cinese una crescita del 5% nel 2024 e del 4,5% nel 2025, in aumento in entrambi i casi dello 0,4% rispetto alle proiezioni del World Economic Outlook di aprile. La revisione è dovuta "ai forti dati sul Pil del primo trimestre e alle recenti misure politiche”. L'inflazione core, si legge nella nota finale dell'Article IV, "aumenterà ma resterà bassa poiché la produzione resterà al di sotto del potenziale". Le priorità immediate sono l'adozione di un pacchetto politico globale "per facilitare l’aggiustamento del settore immobiliare" e per "stimolare la domanda interna”, mitigando i rischi al ribasso.

BOND

I Treasury si sono indeboliti ieri pomeriggio, dopo che due aste di titoli di stato hanno registrato una domanda tiepida. Il Tesoro ha venduto titoli quinquennali per settanta miliardi a un rendimento del 4,553%,

più di un punto base sopra il livello pre-asta. Gregory Faranello, responsabile del trading e della strategia dei tassi USA di AmeriVet Securities ha detto a Bloomberg che il risultato debole è da mettere anche in relazione ai volumi sottili della seduta, la prima dopo la lunga pausa della festività del Memorial Day. L’asta dei titoli a due anni da 69 miliardi si è conclusa con l’emissione al tasso di rendimento del 4,917%, un punto base al di sopra del livello pre-asta.

I dealer primari sono rimasti in possesso di quote superiori a quelle abituali in entrambe i collocamenti.

Alla vigilia del piano di riacquisto di titoli in circolazione da parte del Tesoro, l’indice Move, che misura l’andamento della volatilità del mercato obbligazionario americano, è sceso in area 80 punti, soglia minima da marzo 2022. Il Sole24Ore segnala che il Move può essere interessante perché c’è una correlazione inversa tra volatilità delle obbligazioni e mercato azionario.

Tendenzialmente un aumento della volatilità dei bond (che sono tra le classi di investimento una sorta di “guardiano delle recessioni”) ha un impatto negativo sulle Borse. E viceversa.

GAS EUROPA

Il future di riferimento per il nodo olandese ha chiuso in ribasso del 4,5% a 33,5 euro al MWh, in ripiegamento dai massimi di medio periodo toccati a metà mese. Il rialzo delle settimane non è questa volta spiegabile con l’andamento dei prezzi delle emissioni di CO2, come secondo Goldman Sachs succede spesso, sono emersi importanti problemi di approvvigionamento. La compagnia austriaca OMV ha avvertito che le forniture di gas dalla Russia potrebbero essere interrotte a causa di una diatriba legale e la fermata per manutenzione dell’impianto norvegese di Kollsnes si è prolungata. Gli analisti Samantha Dart e Daniel Moreno ritengono che i timori di una caduta dell’offerta siano esagerati, in quanto “i flussi russi verso l'Austria fino ad oggi sono stati in media di 11 milioni di metri cubi al giorno, pari solo al 2% della nostra stima di fornitura di gas all'Europa occidentale per il resto dell'estate. Inoltre, dati gli attuali livelli record di stoccaggio di gas in Austria, una riduzione delle forniture, se si concretizzasse, non dovrebbe essere compensata da un aumento dei flussi di gasdotti dalla Germania”. La scorsa settimana i flussi di gas dalla Russia all’Austria sono passati da tredici a due milioni di metri cubi al giorno, mentre dalla Germania non è arrivato quasi nulla nello stesso periodo di tempo, segno che a Vienna sono tranquilli. Per quanto riguarda l'interruzione non programmata di Kollsnes, un impianto dal quale arrivano di norma poco meno di dieci milioni di milioni di metri cubi di gas, Dart e Moreno sono dell’idea che ci possano essere dei problemi, soprattutto perché la domanda di gas in Europa resta bassa. “Gli stoccaggi europei si mantengono su livelli confortevoli, raggiungendo la metà del 90% entro la fine di ottobre”-



I cinque missili sparati dagli Houti contro un mercantile in navigazione nel Mar Rosso hanno contribuito a portare di nuovo su il petrolio. Brent a 84,5 dollari il barile.

TELECOM ITALIA

Telecom Italia presenta stamattina i dati del trimestre.

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