Nvidia, via libera dagli USA per esportare i chip IA in Cina

Washington consente la vendita dei processori H200, ma Pechino ne limiterร lโutilizzo. Cresce la domanda in Asia e si riaccende la competizione tecnologica tra le due potenze.
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Via libera a Nvidia in Cina
Gli Stati Uniti hanno formalmente autorizzato, sotto rigide condizioni, lโesportazione verso la Cina di alcuni chip di ultima generazione prodotti dal colosso statunitenseย Nvidia. Si tratta dei processoriย H200, molto richiesti per lo sviluppo di applicazioni diย intelligenza artificiale (IA), ma non appartenenti alla gamma piรน avanzata dellโazienda.
La misura attua ilย cambio di politica annunciato a dicembre dal presidente Donald Trump e rappresenta un allentamento significativo rispetto ai divieti in vigore dal 2022. Secondo il nuovo regolamento delย Dipartimento del Commercio americano, le licenze verranno esaminateย caso per caso, abbandonando la precedente presunzione di diniego automatico.
Le imprese statunitensi dovranno perรฒ rispettareย rigidi vincoli: certificare che non vi sia carenza di chip sul mercato interno, dimostrare che la produzione destinata alla Cina non sottragga capacitร agli ordini americani e applicareย severi controlli 'Know Your Customer'ย per prevenire utilizzi non autorizzati. I processori dovranno inoltre essereย testati da terze parti negli Stati Uniti.
Oltre a Nvidia, ancheย Advanced Micro Devices (AMD)ย ha richiesto autorizzazioni allโexport per il suo chipย MI325X, mentre entrambe le societร potranno spedire in Cina non piรน delย 50% del volume destinato al mercato USA. โRispettiamo tutte le leggi e le politiche americane in materia di esportazioniโ, ha dichiarato un portavoce di AMD. Nvidia, invece, non ha commentato.
Forte domanda cinese per lโH200
Il nuovo quadro regolatorio arriva in un contesto diย forte richiesta da parte dei clienti cinesi, come confermato dalla stessa Nvidia. Alย CES di Las Vegas, la direttrice finanziariaย Colette Kressย ha spiegato che leย domande di licenza sono giร state presentateย e che la decisione finale รจ ora nelle mani del governo statunitense. Lโamministratore delegatoย Jensen Huangย ha parlato di una domanda โmolto forteโ proveniente dalla Cina, segnale del peso crescente del mercato asiatico nel settore AI.
Kress ha aggiunto che, anche in caso di ritardi nei permessi, lโazienda dispone diย scorte e capacitร produttiva sufficientiย per soddisfare la clientela cineseย senza compromettere le forniture globali. Tuttavia, anche con il via libera di Washington, sarร necessario ottenere ilย benestare del governo di Pechino, che deve autorizzare le aziende locali allโacquisto e allโutilizzo di prodotti americani.
Pechino restringe le aperture
Nonostante i segnali distensivi arrivati dagli Stati Uniti, laย Cina adotta un approccio prudente. Secondo quanto riportato dal sito specializzatoย The Information, il governo cinese avrebbe comunicato ad alcune imprese tecnologiche che gli acquisti di chipย H200ย sarannoย consentiti solo in circostanze speciali, come per laboratori di ricerca o attivitร universitarie.
La mossa evidenzia la volontร diย limitare la dipendenza da tecnologie statunitensiย e sostenere lo sviluppo dellโindustria locale dei semiconduttori. Pechino aveva giร ย sconsigliato lโuso del chip H20, una versione meno potente, presso enti pubblici e aziende statali.
Nel frattempo,ย il titolo Nvidia cede lo 0,6% nel pre market di Wall Street, dopo la chiusura positiva della seduta di ieri (+0,50% a 185,81 dollari) sostenuto dalle prospettive di crescita della domanda asiatica e dallโapertura parziale del mercato cinese, che potrebbe rafforzare la leadership dellโazienda nellโintelligenza artificiale globale.
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