Oggi parla l'inflazione


Per la prima volta dopo 18 mesi l'inflazione Usa dovrebbe calare dall'8,5% all'8,1%. La Fed guarderà con estrema attenzione questo dato per decidere la traiettoia di crescita dei tassi. Capiamo perché l'inflazione dovrebbe scendere e cosa aspettarci. Passiamo poi ai dati di Pirelli e alle strategie operative.


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Per la prima volta dopo 12 mesi è atteso un calo del tasso di inflazione negli Stati Uniti. Nessuna alchimia contabile o timore sulla crescita. Il motivo è molto semplice, il calcolo dell’inflazione ha sempre un termine di paragone e il termine di questo mese, aprile 2022, vede un’inflazione, nell’aprile del 2021 che in Usa aveva già iniziato a fare i suoi primi passi al rialzo, 4,2%, come mostra il grafico qui sotto.

La base di paragone quindi è già molto elevata. Powell è un governatore molto pragmatico e guarderà con attenzione ai dati macro. Un’inflazione molto sopra le attese dell’8,1% manderà al tappeto i mercati perché verrà letta come la necessità per la Fed di alzare velocemente i tassi, tirando la cinghia all’economia, al contrario un dato inferiore farà tirare il fiato.

Confrontiamo poi la crescita dei salari Usa con la crescita dei prezzi per capire quanto energia abbia ancora la forte domanda dei consumatori americani per alimentare il rialzo dei prezzi.

Pirelli e Mediobanca

Buoni dati di Pirelli che alza le guidance oggi ci aspettiamo il titolo forte.
Occhi anche su Mediobanca, la battaglia per il controllo di Generali, si starebbe spostando dal Leone di Trieste sulla sua cassaforte.
Bene le strategie gratuite della rubrica Turbo X con lo short su Saipem e del greggio qualità Brent.