Opa di Crédit Agricole su Creval, e il titolo schizza a +23%

creval

Credit Agricole punta alla totalità delle azioni del Creval con un’offerta da 737 milioni di euro. Dalla combinazione nascerà la sesta banca commerciale italiana. Boom del titolo in Borsa che si allinea al prezzo di offerta (10,5 euro) e traina tutto il comparto bancario.


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La combinazione creerebbe la sesta banca commerciale in Italia

Il Credito Valtellinese guadagna il centro della scena sulla piazza finanziaria europea. Questa mattina Crédit Agricole Italia, società controllata per il 75,6% da Crédit Agricole, ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto (Opa) sul 100% del capitale dell’istituto a 10,50 euro per azione. L’offerta incorpora un premio del 21% rispetto alla chiusura di venerdì, e del 53,9% rispetto al prezzo medio ponderato degli ultimi 6 mesi. Il corrispettivo massimo dell’offerta è di circa 737 milioni di euro. La combinazione creerebbe la sesta banca commerciale in Italia.

I termini della fusione

L'offerta sarà condizionata al raggiungimento da parte di Credit Agricole Italia di una partecipazione pari almeno al 66,7% del capitale sociale con diritto di voto di Credito Valtellinese, con la possibilità per Credit Agricole Italia di rinunciare a tale condizione purché abbia acquisito almeno il 50% + 1 azione del capitale sociale con diritto di voto di Creval.

Nel caso in cui Credit Agricole Italia arrivi a detenere al termine dell'offerta una partecipazione superiore al 90% si procederà al delisting di Credito Valtellinese.

Tra in principali azionisti, Algebris (5,4% del capitale) e Credit Agricole Assurance (9,8% del capitale) hanno già annunciato la loro volontà di aderire all’offerta.

Boom del titolo a Piazza Affari

Immediata la reazione di Creval in Borsa. Il titolo è entrato subito in asta di volatilità con un’apertura del 21,33% teorico, balzato a 21,89% quando è entrato agli scambi. Alle 12 le azioni di Creval passano di mano a 10,70 euro in rally del 23% e si allineano al prezzo di Opa.

Anche il titolo Credit Agricole tira la volata alla Borsa di Parigi dove, a fine mattinata, guadagna il 2,84% a 9,20 euro.

Tutto il comparto bancario italiano (alle 12 +2,21%), intanto, si porta al rialzo trainato dal rally di Creval con Unicredit che alle 12 segna un +3% e Intesa Sanpaolo +1,37%. Solo Banco Bpm, ex oggetto del desiderio (mai confermato) della banca francese paga lo scotto del nuovo deal e si porta in perdita dell’1,34%. Il titolo più avvantaggiato è senz'altro Bper (+2,73%): eliminata la rivale francese resta, al momento, l’unico contendente sulla piazza per banco Bpm. Lo confermano anche gli analisti di Equita Sim, quando dichiarano: «Aumentano le chances di un deal con Bper che, pur avendo senso dal punto di vista industriale vista la complementarietà delle reti distributive delle due banche e dei modelli di business, si configurerebbe sostanzialmente come un merger of equals con minor spazio per risultare in un premio up-front rispetto ai prezzi di mercato di Banco Bpm». Per quanto riguarda invece, il deal centrale di oggi, quello di Credit Agricole sul Credito Valtellinese, il giudizio è positivo, tanto che il target price si allinea al prezzo di opa (10,5 euro) e il rating su Creval passa hold da buy


Un’offerta «amichevole»

«L’offerta di Credit Agricole Italia è amichevole», ha dichiarato il Ceo di Credit Agricole Italia, Giampiero Maioli in conference call con gli analisti. I colloqui di ieri con i vertici di Creval per comunicare l’offerta, sarebbero stati «molto cordiali» e determinati dalla consapevolezza della banca di non avere le dimensioni «per affrontare le difficoltà del mercato». Dall’acquisizione il braccio italiano dell’istituto francese si aspetta sinergie pari a 150 milioni di euro generate dalla riduzione del costo del funding e del derisking. L’operazione è già stata comunicata a Bce, Banca d’Italia e Mef e dovrebbe produrre un incremento dell’utile per azione al 2022 e un Return on Investment maggiore del 10% in tre anni. Per quanto riguarda il finanziamento dell’offerta, Maioli specifica che avverrà tramite aumento di capitale ma «l’importo è ancora da definire». Il nuovo gruppo punterà a portare l’Npe Ratio in linea con in migliori standard europei.


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Isin: FR0000045072
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