L’Opec+ non trova un accordo. Giù gli energetici a Piazza Affari

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Le società energetiche soffrono per il mancato accordo tra i principali produttori di petrolio mondiali. In questi giorni l’incontro Opec+ dovrebbe decidere sull’estensione (o meno) dei tagli alla produzione imposti dalla prima ondata della pandemia.


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Eni, Saipem e Tenaris in coda al Ftse Mib

A fine mattinata, le società energetiche si collocano tutte in coda al listino milanese (in calo dello 0,18%). Alle 12 il rosso tinge i conti di Saipem (-1,87% a 2,05 euro), Tenaris (-1,45% a 6,52 euro) ed Eni (-1,52% a 8,37 euro).

A spingere verso il basso le quotazioni degli energetici i prezzi del greggio in calo dopo la mancata decisione dei produttori di Arabia Saudita e Russia (riuniti nella cosiddetta Opec+) sulla possibilità di estendere i tagli alla produzione imposti durante la prima ondata della pandemia di Covid-19.

A fine mattinata i futures sul Brent cedono 7 centesimi (-0,15%), a 48,18 dollari il barile, dopo aver guadagnato ieri l'1,08%. Il greggio Usa perde 12 centesimi (-0,27%), a 45,16 il barile, dopo aver chiuso ieri in rialzo dell'1,6%.

Opec+, oggi riprendono le trattative

Le trattative tra i Paesi produttori riprenderanno oggi. Secondo quanto riporta Reuters il gruppo punta a un'estensione dei tagli alla produzione (7,7 milioni di barili al giorno almeno fino a marzo 2021), con un graduale incremento nei prossimi mesi.

Il mancato accordo sarebbe da ricondurre all’ottimismo su una ripresa dell’economia già dai primi mesi del 2021 legata alla rapida approvazione dei vaccini contro Covid-19.