Opzione One Star e una mano alla ricerca Telethon. La lista dei certificate di Bnp Paribas da chiedere a Babbo Natale


One Star è l’opzione che può fare la differenza: se a scadenza un sottostante quoterà sopra il livello iniziale “salverà” gli altri sottostanti finiti sotto barriera. Ecco, la nuova famiglia di certificate di Bnp ad alto rendimento e una protezione in più, mentre una mano va alla ricerca italiana…


Possibili rendimenti dal 10% al 20%

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L'opzione One Star

“Tana libera tutti”. A rimpiattino o nascondino, era la frase che “salvava tutti” i prigionieri. Se l’ultimo giocatore, ancora nascosto, senza farsi scoprire, toccava la tana urlando la frase magica, liberava tutti i compagni.

Nei certificate esiste un’opzione simile, che si chiama One Star, e può salvare dalle brutte sorprese, portando a un guadagno un investimento che altrimenti avrebbe potuto comportare una perdita, anche importante.

Come funziona? Se a scadenza, anche solo uno dei sottostanti quoterà sopra il livello iniziale, “salverà” tutti gli altri sottostanti che sono finiti sotto barriera. Proprio come al vecchio gioco di nascondino. Un solo sottostante, Best of sopra il livello iniziale salva tutti (l’opposto dell’opzione worst of).

Per chi ha un po’ di memoria nel mondo dei certificate, ricorderà uno strumento con effetto One Star che ha tolto le castagne dal fuoco a molti investitori. Il certificate emesso da Exane, a breve nel perimetro di Bnp Paribas, aveva come sottostante Wirecard, la società tedesca finita in fallimento, fu un altro sottostante a salvare l’intero investimento. Capita anche di trovare dei One Star immaginati per rispondere a uno scenario di M&A o un’Opa. In passato, un altro certificate con effetto One Star aveva come sottostanti Fiat, Renault e Peugeot, dove l’Opa su Fca ha fatto dimenticare le brutte performance degli altri due. Questi sono solo degli esempi concreti.

La nuova proposta di Bnp Paribas

Oggi, a riproporre questa struttura, con un ventaglio ampio di sottostanti e soluzioni, adatte in un mercato intimorito da tapering o inflazione in grado di fermare il rally, è Bnp Paribas.

Quindici certificate, dai tre ai quattro sottostanti, numero elevato che al contrario dei worst of, fanno lievitare le probabilità di attivazione dell’effetto OneStar e dunque la buona riuscita dell’investimento. Ogni certificate punta su sottostanti dello stesso settore per una buona gestione del portafoglio, i rendimenti sono elevati e partono dall’8,8% annuo al 22,4% e barriere a scadenza fino al 60%. Condizioni davvero interessanti.

L’effetto Stella, unito alla bella iniziativa di Bnp Paribas a favore di Telethon: per ogni 100€ investiti dal 15 novembre al 31 dicembre, nella gamma di Certificate One Star Cash Collect BNP Paribas devolverà 0,1€ a favore di Telethon, potrebbe far venire voglia di mettere un certificate sotto l’albero.

Ma come sempre andiamo a vedere da vicino tutti i prodotti della nuova famiglia.

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Settore tech

Le soluzioni interessanti sono diverse, partiamo da quello con elevato rendimento (e anche rischio). Il certificato One Star con Isin NLBNPIT15IQ0 vede come sottostanti Jumia Technologies, Uber e Lyft.

Titoli che non stanno performando bene : Jumia Technologies registra un -65% da inizio anno e -78,8% dai massimi di febbraio. Uber -30% dai massimi di febbraio, Lyft -30% dai massimi di marzo. Per cui scommettere in un ribalzo nei prossimi 4 anni, può avere il suo senso.

Il certificate passa di mano a 89,4 euro e stacca cedole davvero elevate 3,6% al trimestre (14,4% annualizzato) se i tre sottostanti, alle date di valutazioni, si troveranno tutti sopra la barriera, ovvero non avranno perso il 40% dal livello iniziale.

I premi godono dell’effetto memoria, ovvero, se a una o più date di valutazione trimestrale la condizione per lo stacco non dovesse essere soddisfatta, il premio non è perso, ma si cumulerà e verrà distribuito non appena la condizione, alle successive date di valutazione, verrà verificata.

Il certificate gode del rimborso anticipato: se, dal sesto mese (data di valutazione il 10.5.2022), tutti e tre i sottostanti dovessero trovarsi sopra il livello di barriera allora il prodotto verrebbe rimborsato a 100 euro.

A scadenza, barriera discreta con ultima data di valutazione l’11 novembre 2024, gli scenari positivi saranno due:

  1. Tutti i tre sottostanti sopra il livello di barriera il certificate rimborsa a 103,6 euro e stacca eventuali premi non distribuiti grazie all’effetto memoria
  2. Anche solo un sottostante si trova sopra il livello iniziale con gli altri, o solo uno sotto la barriera, rimborso a 100 euro

Quello negativo lo avremo con:

  1. nessun sottostante sopra il livello iniziale e uno sotto barriera. Il rimborso sarà pari alla performance del peggiore sottostante rispetto al livello iniziale.

La tabella mostra i valori dei sottostanti per il certificate appena preso in esame.

Data l’evoluzione dei sottostanti, tutti sotto il livello iniziale, il certificate è rischioso. Da segnalare però che basta un rialzo, ad esempio di Uber del 3,7%, da qui alla scadenza e il certificate verrà rimborsato a 100 euro +11% sul prezzo di oggi, a cui si sommano eventuali premi del 14,4% annuali.

Settore auto

Il Cash Collect con Isin NLBNPIT15IJ5, paga cedole del 3,45% a trimestre (13,8% annualizzato), barriera al 65%. Il prodotto oggi quota a 103 incorporando già la prossima cedola di febbraio. Il rischio è di vederselo rimborsato in anticipo ottenendo comunque un rendimento di circa il 4% in sei mesi (100+2 cedole da 3,45 -103 di acquisto). Se così non fosse, le possibilità di attivare l’effetto OneStar e godere di un ricco flusso cedolare rendono il prodotto interessante.

Settore chip

Stessa logica ma con esposizione al richiestissimo mondo del chip per il NLBNPIT15IR8 con sottostanti Amd (+19% dal livello iniziale), On Semiconductor (+9,49%), Wolfspeed +0,47% con worst of Ambarella -2,92%. Il certificate passa di mano a 101 euro, barriera al 65% e 13,2% di rendimento cedolare annuo.

Rinnovabili

Proseguiamo nella nostra ricerca e spostiamoci sul settore delle rinnovabili. Isin NLBNPIT15IN7 tre sottostanti Vestas Wind Systems (-3,3% dal livello iniziale), Sunrun (-4,95%), SolarEdge (+0,6%), barriera 65% rendimento 12,8% anno. Una bella soluzione per puntare sulla lotta al cambiamento climatico.

In caso di Opa, Telecom Italia come sottostante

Le soluzioni sono tante e tutte molto interessanti. Permettete un ultimo esempio da tenere sott’occhio che risponde all’abbinamento dell’effetto One Star e le speculazioni di Opa. Il certificate con Isin NLBNPIT15IT4 ci permette di toccare con mano la teoria. Sottostanti Telecom Italia (probabile Opa con il titolo a +34,35% candidato a restare sopra il livello iniziale) a seguire Telefonica (+8,8%), Bt Group (+1,97%) e Orange (+1,82%). Perché da tenere sott’occhio? Oggi il certificate quota 106,45 euro, stacca cedole del 2,4 a trimestre (barriera europea al 65%) e se tutto rimane così com’è tra sei mesi circa verrà richiamato a 100+2 cedole da 2,4 euro.

A comprarlo oggi l’investitore potrebbe perdere circa 1,65% in caso di rimborso anticipato già a maggio (106,45 -104,8 euro). Se però un solo dei tre sottostanti si portasse sotto al livello iniziale il certificate avrebbe un sottostante Telecom Italia molto sopra il livello iniziale che offre una buona ancora di sicurezza e un buon flusso cedolare.

Alcuni già si chiedono, annosa domanda, cosa succederà in caso d’Opa. Abbiamo analizzato in passato Bnp Paribas costatando che il cambio di un sottostante (mantenendo praticamente invariato la distanza dal livello iniziale e delle barriere) è stato molto equo. Quindi l’Opa non deve spaventare, anzi, fornisce un motivo di sicurezza. E' un certificate da tenere d'occhio, un calo degli altri sottostanti potrebbe dare un ottimo flusso cedolare con elevata protezione aiutato da un'eventuale Opa su Telecom.

Tornando a rimpiattino, tante volte per difendere i propri investimenti è meglio nasconderli dalle tempeste, preferibilmente non sotto il materasso ma al riparo grazie a una buona protezione.

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