Oro in pausa ma pronto a superare i 6 mila dollari secondo BNP Paribas

La volatilitร nei mercati dei giorni scorsi ha portato a importanti vendite sulla materia prima gialla, che perรฒ mantiene la quota psicologica di 5 mila dollari, e il broker francese ritiene che la corsa possa riprendere.
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Quotazioni dellโoro ancora sui 5 mila dollari
Oro in calo questa mattina ma le quotazioni del bene rifugio per eccellenza restano sopra quota 5 mila dollari lโoncia, confermando la sua resilienza.
Sebbene il prezzo del metallo giallo sia sceso di circa il 10% da quando ha raggiunto il massimo storico il 29 gennaio (5.560 dollari), quest'anno รจ ancora saldamente in rialzo (+16%).
Anche lโargento scambia debolmente questa mattina, con lo spot a 82,30 dollari lโoncia e il future a 82 dollari.
Gli operatori attendono i dati statunitensi previsti per questa settimana per indizi sulla direzione politica della Federal Reserve che potrebbero muovere i mercati.
Prese di profitto
La mossa "indica prese di profitto e riduzione delle posizioni, piuttosto che una nuova corsa all'uscita", secondo Hebe Chen, analista di Vantage Markets a Melbourne. "Fondamentalmente, l'oro si mantiene sopra il livello dei 5.000 dollari l'oncia nonostante la recente caduta, una zona psicologica destinata a fungere da ostacolo tecnico chiave per i venditori, anche se gli acquirenti rimangono cauti dopo la volatilitร dei giorni scorsi".
"Il calo ha rappresentato un reset tanto necessario affinchรฉ i prezzi dell'oro riprendessero il loro graduale trend rialzista", spiega Christopher Wong, stratega di Oversea-Chinese Banking. "I fattori strutturali alla base dell'oro rimangono intatti. La dinamica ribassista si รจ attenuata e l'oro ha iniziato a trovare un appoggio leggermente piรน solido a livelli inferiori, ma comunque storicamente elevati", ha aggiunto.
La capacitร dell'oro di stabilizzarsi sopra la soglia dei 5.000 dollari "sarร fondamentale per determinare se il mercato riuscirร a passare da un rimbalzo reattivo a un rialzo piรน sostenibile", evidenza Ahmad Assiri, analista di Pepperstone.
Nonostante una settimana di scambi instabili dopo la storica inversione di tendenza, banche e gestori patrimoniali, tra cui Deutsche Bank, Goldman Sachs e Pictet Asset Management, hanno sostenuto la ripresa dei metalli preziosi grazie ai fattori trainanti della domanda a lungo termine, come la maggiore diversificazione rispetto agli asset statunitensi, le incertezze politiche e gli elevati acquisti da parte delle banche centrali.
Obiettivo 6 mila dollari?
A questo punto, BNP Paribas ritiene che la corsa dellโoro potrebbe riprendere, portando le sue quotazioni oltre i 6 mila dollari lโoncia entro la fine dellโanno, con il rapporto tra lingotti e argento destinato ad aumentare a causa del persistere dei rischi macroeconomici e geopolitici.
Secondo David Wilson, direttore della strategia sulle materie prime di BNP, il rapporto oro-argento si รจ ripreso, pur essendo ancora inferiore alla media biennale degli anni '80. "Penso che ci sia ancora spazio per un'ulteriore disconnessione", ha dichiarato lโesperto a Bloomberg Television, aggiungendo che "L'oro per me ha senso in un modo in cui l'argento non offre lo stesso tipo di protezione dal rischio".
Le prospettive per l'oro sono supportate anche dai continui acquisti delle banche centrali, incluso l'annuncio della Polonia il mese scorso di acquistare altre 150 tonnellate, dopo essere stata il maggiore acquirente lo scorso anno. Anche gli afflussi di ETF per i lingotti sono rimasti stabili, con solo un breve calo durante la correzione della scorsa settimana prima di una ripresa, ha concludo.
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BNP Paribas
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