Petrolio in calo con toni meno duri di Trump su Iran. Vendite su Eni e Saipem

Il prezzo del petrolio รจ sceso per la prima volta in sei giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lasciato intendere di voler sospendere per ora un possibile attacco contro lโIran.
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Quotazioni del petrolio in calo
Un Donald Trump meno โbulloโ sullโIran attira le vendite sul petrolio e sullโazionario legato al greggio, fermando cosรฌ la corsa dellโoro nero dopo sei giorni consecutivi di rialzi.
Questa mattina le quotazioni del Brent e del greggio WTI scendono di oltre il 3%, scendendo rispettivamente a 64,20 e 59,90 dollari al barile.
Sullโazionario, a Milano soffrono soprattutto Eni (-2% a 16,364 euro) e Saipem (-1,30% a 2,678 euro), in controtendenza rispetto allโandamento positivo del Ftse Mib (+0,20%).
Trump piรน morbido sullโIran
Trump ha dichiarato di aver ricevuto assicurazioni secondo cui Teheran avrebbe interrotto gli omicidi dei manifestanti, riducendo cosรฌ la probabilitร di unโimmediata risposta militare americana alle proteste contro il governo della Guida Suprema, lโAyatollah Ali Khamenei.
Nonostante il segnale di distensione, la situazione in Iran resta tesa: le autoritร hanno chiuso temporaneamente lo spazio aereo sopra Teheran, mentre gli Stati Uniti hanno riallocato parte del proprio personale militare in Qatar e nei dintorni di altre basi nella regione.
La situazione in Venezuela
Il mercato petrolifero aveva iniziato il 2026 con un forte rialzo, spinto dalle tensioni in Iran โ quarto maggiore produttore dellโOPEC โ e dai disordini in Venezuela, che avevano riacceso il premio geopolitico sui prezzi dopo cinque mesi consecutivi di ribassi dovuti ai timori di eccesso di offerta. Trump ha riferito di aver avuto una โottima conversazioneโ con la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodrรญguez, durante la quale si รจ discusso anche di cooperazione sul petrolio e sul commercio.
In unโintervista separata, Trump ha dichiarato a Reuters di ritenere che โsarebbe meglio per il Venezuela restare nellโOPECโ, pur ammettendo di non sapere se ciรฒ rappresenterebbe un vantaggio per gli Stati Uniti e precisando che Washington non ha ancora discusso la questione con Caracas.
Possibile risalita del Brent?
Secondo Robert Rennie, responsabile della ricerca sulle materie prime di Westpac Banking Corp., โla forza del Brent dovuta a fattori geopolitici potrebbe continuare, con una possibile risalita fino a 75 dollari al barileโ. Tuttavia, ha avvertito che un eventuale allentamento delle tensioni o un collasso del regime iraniano potrebbe innescare un rapido calo dei prezzi, come accaduto durante il conflitto Iran-Israele dello scorso giugno.
Intanto, i dati del governo statunitense mostrano che le scorte di greggio americane sono aumentate di 3,4 milioni di barili la scorsa settimana, il maggior incremento da inizio novembre.
La crescita delle riserve, insieme al maggior afflusso di petrolio venezuelano verso gli Stati Uniti e a unโinterruzione in un terminal del Mar Nero, ha ampliato la differenza di prezzo tra WTI e Brent ai massimi da quindici mesi.
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